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psicologia scolastica

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Título del Test:
psicologia scolastica

Descripción:
dal 158 al188 columbus

Fecha de Creación: 2026/10/24

Categoría: Otros

Número Preguntas: 31

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Nel microsistema scolastico, la comunicazione tra insegnanti e allievi avviene principalmente: Attraverso documenti amministrativi. Faccia a faccia nelle concrete situazioni di apprendimento. Esclusivamente attraverso i voti. A distanza.

Nella comunicazione scolastica, le regole interne di validità possono essere influenzate da: Solo dal rendimento scolastico. Reciprocità affettiva ed equilibrio di potere. Esclusivamente dall’età degli studenti. Solo dalle capacità cognitive.

Secondo Bronfenbrenner, nella comunicazione diretta possono influire anche: Esclusivamente i genitori presenti. Soltanto gli insegnanti. Terze persone e altri livelli dell’ambiente, anche se fisicamente assenti. Solo gli studenti presenti.

Che cosa sono gli “effetti di secondo ordine” nella comunicazione?. Effetti esclusivamente individuali. Effetti che permettono di cogliere influenze provenienti dai diversi livelli del sistema ecologico. Risultati delle prove scolastiche. Errori grammaticali.

A quale studio etnografico Bronfenbrenner collega l'interpretazione dell’insuccesso scolastico?. Studio di Bateson. Studio di Ogbu del 1974. Studio di Bruner del 1990. Studio di Vygotskij.

Lo studio di Ogbu citato nel testo riguarda: Una scuola europea. La comunità di Burgherside. Una comunità universitaria. Una comunità rurale italiana.

Le concezioni monocausali dell’insuccesso scolastico attribuivano il problema principalmente: Alla metodologia collaborativa. Alla struttura della scuola. Alla tecnologia. A un deficit individuale o a una supposta deprivazione socioculturale.

Quali strumenti furono inizialmente utilizzati dalla scuola secondo i modelli monocausali citati?. Laboratori creativi. Test d’intelligenza e di personalità. Attività cooperative. Discussioni collettive.

A cosa furono associate le classi differenziali?. Alla didattica metacognitiva. Alla diffusione di programmi di pedagogia compensatoria. All’apprendimento collaborativo. Alla formazione universitaria.

Secondo il testo, la scuola possiede un potenziale di: Selezione degli studenti. Eliminazione delle differenze cultural. Iniziativa e responsabilità nella co-costruzione di un frame comunicativo. Controllo esclusivo dell’apprendimento.

La scuola dovrebbe riconoscere e sostenere le interconnessioni tra: Attività, ruoli e relazioni. Memoria, attenzione e intelligenza. Voti, verifiche e compiti. Studenti, libri e tecnologia.

Per cogliere distanze e dissonanze nell’apprendimento è utile formarsi al riconoscimento di: Soltanto gli errori degli studenti. Soltanto i gesti. Messaggi comunicativi e metacomunicativi. Soltanto i messaggi verbali.

Qual è l’unità minima di analisi proposta da Bronfenbrenner per osservare i cambiamenti introdotti dalle transizioni?. Il gruppo familiare. Il rendimento scolastico. L’individuo isolato. Uno schema di attività, ruoli e relazioni.

Nel caso delle transizioni migratorie, Bronfenbrenner definisce questo schema: Ciclo didattico. Traiettoria evolutiva. Frame cognitivo. Sistema educativo.

La “traiettoria evolutiva” è costituita da frame: Solo scolastici. Culturalmente connotati e consolidati attraverso esperienze significative e ripetute. Esclusivamente biologici. Esclusivamente individuali.

Quali dimensioni sono considerate intrecciate e simultanee da Bronfenbrenner e Bateson?. Emozioni, memoria e linguaggio. Intelligenza, memoria e attenzione. Scuola, famiglia e università. Attività, ruoli e relazioni.

Un cambiamento significativo in una delle tre dimensioni coinvolge probabilmente: Soltanto il contesto scolastico. Una ridefinizione anche delle altre dimensioni. Nessun altro elemento. Solo quella dimensione.

Le transizioni legate alla maturazione biologica avvengono sempre: In un contesto relazionale e all’interno di una determinata nicchia culturale. In isolamento. Esclusivamente nel contesto biologico. Solo nel contesto familiare.

Il deuteroapprendimento non riguarda semplicemente: Il rapporto con il sapere. Un semplice incremento di abilità o ampliamento del repertorio comportamentale. La costruzione dell’identità. Il contesto di apprendimento.

I processi di deuteroapprendimento coinvolgono anche: Soltanto conoscenze disciplinari. Esclusivamente la memoria a lungo termine. Solo abilità motorie. Schemi motivazionali e di azione.

Gli schemi relativi alle attività, ai ruoli e alle relazioni tendono: A dipendere esclusivamente dalla scuola. A cambiare continuamente senza stabilizzarsi. A scomparire rapidamente. A ripetersi nel tempo, autoconvalidarsi ed essere dati per scontati.

Secondo Bateson, ogni messaggio comunicativo produce informazioni: Solo sul potere personal. Solo sulle relazioni. Solo sul contenuto. Sul contenuto manifesto e, a un altro livello, sul senso contestuale.

Come viene definito il livello non verbale o paraverbale che specifica il senso contestuale del messaggio?. Comunicazione didattica. Comunicazione primaria. Metacomunicazione. Comunicazione cognitiva.

I messaggi che specificano il contesto sono chiamati: Messaggi segnacontesto. Messaggi cognitivi. Messaggi normativi. Messaggi educativi.

La metacomunicazione riguarda anche: Esclusivamente la memoria. Solo la grammatica. Solo il contenuto disciplinare. La reciprocità affettiva e la distribuzione del potere personale.

Quando contenuto e relazione sono in equilibrio, l’accordo sulla metacomunicazione tende a essere: Implicito e meno visibile. Sempre assente. Esplicito e formalizzato. Conflittuale.

In quali situazioni la distinzione tra i livelli della comunicazione diventa maggiormente evidente?. Solo durante le lezioni frontali. Soltanto durante gli esami. Solo nelle attività individuali. Durante transizioni, comunicazione interculturale o situazioni di ambiguità.

Se i partecipanti a una comunicazione non fanno più riferimento allo stesso livello o argomento, la comunicazione può: Interrompersi o perdere la condivisione del significato. Diventare automaticamente più efficace. Diventare esclusivamente cognitiva. Migliorare.

Frequenti incomprensioni in aree delicate per la costruzione del sé possono portare alcuni partecipanti a: Aumentare automaticamente la motivazione. Ritirarsi dal gioco o dall’attività. Migliorare le proprie competenze. Assumere sempre un ruolo di leadership.

Perché può essere difficile per l’insegnante riconoscere i fraintendimenti comunicativi?. Perché lo stesso enunciato può riferirsi al contenuto oppure ai ruoli, a seconda del contesto interattivo. Perché la comunicazione è sempre scritta. Perché il contenuto è irrilevante. Perché gli studenti non comunicano mai.

L’allenamento all’ascolto dovrebbe aiutare l’insegnante a riconoscere: Solo gli errori grammaticali. Solo i messaggi verbali. Messaggi comunicativi e metacomunicativi. Solo i comportamenti problematici.

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