Psicologia scolastica
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Oggetto di studio della pedagogia è. solo la formazione dell’uomo. la formazione el’educazione dell’uomo. l’educazione del bambino. solo la formazione dell’uomo. Il termine Paideia. era la scuola presente in Grecia. era una materia insegnata dal pedagogo. denota l’arte di formare, con riferimento al sistema educativo ateniese. è il sistema formativo vigente nell’antica Grecia. Il compito della pedagogia è. studiare il rapporto educativo ed i suoi metodi. studiare il rapporto educativo tra alunni e insegnanti. tutte esatte. elaborare nuove teorie da attuare in classe. Il “decennio dei disabili” viene emanato da. Unione Europea. Nazioni Unite. comitato nazionale. Montessori. La pedagogia speciale si occupa. dei soggetti in situazione di handicap e di fragilità. esclusivamente dei soggetti con disturbi mentali. di soggetti con minoranze visive. di persone con disabilità fisiche. La nascita della pedagogia si deve. a famosi medici: Itard, Decroly e Montessori. a importanti maestri che insegnavano nelle scuole statali. allo studio di figure importanti nel campo della psicologi. Freud. La pedagogia speciale. è una scienza operativa. si limita ad elaborare delle teorie. si occupa dell’infanzia. non è innovativa. Il 2003. sono chiusi gli istituti per i non vedenti. nascono nuove scuole per i disabili. è nominato “anno europeo delle persone disabili. nasce la pedagogia speciale. Da anni, ormai, ai disabili sono riconosciuti e applicati i diritti di pari opportunità. VERO. da sempre. FALSO. nell’ultimo secolo. Fine ‘800 viene istituito l’obbligo scolastico. In tutta Europa, eccetto Francia e Italia. in Tutti i Paesi europei. solo in Italia. in America. la “Casa dei Bambini” viene aperta nel. Dopo la prima Guetta Mondiale. fine 800. 1912. 1907. Maria Montessori apre la prima scuola sperimentale, nominata: Laboratorio di Chicago. Casa dei Bambini. scuola magistrale ortofrenica. Scuola dell’ermitage. nel 1600-1700. viene istituita la prima casa di cura per i disabili. lo Stato inizia ad occuparsi delle persone con difficoltà. i pazzi vengono internati nelle carceri. i malati e i pazzi sono chiusi nelle scuole speciali. i Memories. opera di Itard nella quale è descritto il metodo utilizzato per educare Victor. è l’opera scritta da Seguin, dove descrive il metodo di Itard. è un trattato, nel quale si parla del metodo educativo dei disabili. E’ un’opra di Maria Montessori nella quale descrive il suo metodo. Maria Montessori dà importanza all’educazione, che inizia dai: dai pensieri dell’allievo. dagli aspetti cognitivi. sensi. gesti dell’educatore. La parola didattica deriva dal latino “didàsko, che vuol dire insegnare. FALSO. riguarda la materia di insegnamento specifica di ogni docente. VERO. vuol dire educare. Oggetto di studio della didattica è. la pratica dell’insegnamento, pertanto la creazione di un progetto mirato, razionale e strutturato di un progetto educativo. le teorie psicologiche che si occupano delle persone con defiit. il metodo di valutazione. la formazione professionale dei docenti. la didattica è una scienza autonoma. collabora esclusivamente con la pedagogia. VERO. dipende dalla situazione da risolvere. FALSO. cosa si intende per didattica generale?. è un’idea organizzativa che fondandosi su delle basi salde, tende a modificarsi, delineandosi in didattiche particolari, per fronteggiare le innumerevoli sfide educative derivanti strutture sociali e culturali. è un’idea teorica che fondandosi su delle basi salde, non può modificarsi, delineandosi in didattiche particolari, per fronteggiare le innumerevoli sfide educative derivanti strutture sociali e culturali. è un’idea organizzativa che fondandosi su delle basi salde, tende a modificarsi, delineandosi in didattiche particolari, per fronteggiare le innumerevoli sfide educative derivanti strutture sociali e culturali. coinvolge tutti i docenti ed è rivolta a tutti gli alunni, e si basa su un percorso di personalizzazione e di individualizzazione tramite metodologie attive, partecipative, costruttive e affettive. una didattica speciale è caratterizzata da quante dimensioni fondamentali?. 4. dipende dalle capacità dell’insegnante. infinite. dipende dalla classe in cui si lavora. La didattica generale è una idea organizzativa che possiede quali capacità?. la capacità di restare ferma alle teorie iniziali. in assoluto, la capacità di modificarsi. la capacità di mantenere ben salde le strutture fondanti. sia la capacità di modificarsi sia quella di mantenere ben salde le strutture fondanti. In quanto scienza, la didattica ha. nessuno dei tre elementi. l’oggetto di studio. un oggetto, un campo e un metodo. solo il campo di indagine. Didàsko, termine che deriva dal greco e significa. didattica. arte dell’apprendimento. indica la capacità di ogni soggetto di personalizzare il suo apprendimento. pedagogia. con progettualità individualizzata e aperta alla vita adulta si intende. Dopo aver conosciuto attentamente i punti di forza e di debolezze del singolo alunno, si cerca di definire un percorso personalizzato di obiettivi mirati su misura per lui. La capacità degli operatori sociali di seguire il ragazzo per tutto il percorso della sua vita. delineare un percorso personalizzato uguale per tutti gli alunni con la stessa disabilità. creare un progetto che aiuti la famiglia ad inserire il proprio figlio con deficit nella vita sociale. la Didattica Inclusiva. coinvolge tutti i docenti ed è rivolta a tutti gli alunni, e si basa su un percorso di personalizzazione e di individualizzazione tramite metodologie attive, partecipative, costruttive e affettive. detta le regole, i metodi e gli strumenti da usare nel percorso personalizzato. è utile per elaborare percorsi di inclusione in classe. include nel percorso di apprendimento anche i genitori. le metodologie attive sono: strategie che cercano di mantenere attiva l’attività fisica dei soggetti. strategie didattiche che non considerano l’alunno al centro del proprio processo di apprendimento, partendo dalle sue iniziative, capacità e abilità. dei metodi da applicare all’interno della classe. strategie didattiche che siano in grado di mettere l’alunno al centro del proprio processo di apprendimento, partendo dalle sue iniziative, capacità e abilità. la collaborazione tra compagni. è da escludere, perché non sono in grado di aiutare l’alunno in difficoltà. i compagni sono una risorsa indispensabile. La collaborazione tra compagni, deve mirare all’aiuto reciproco, alla cooperazione contro competizione e individualismo; all’amicizia e non all’indifferenza, al dialogo, al rispetto. non è un aspetto da considerare in didattica, né all’interno della classe. può portare all’insorgenza di rivalità all’interno della stessa classe. Quando si parla di didattica, si fa riferimento a quale tipo di insegnamento?. strettamente legato all’ambiente scolastico, ma anche quando si insegnano lezioni utili per la vita sociale, quando si lavora nell’educazione socio-affettiva, quando si insegna a collaborare; ed è per questo che può essere fatta da tutti, ma soprattutto per tutti gli alunni. all’insegnamento svolto esclusivamente dall’insegnante di sostegno. a un tipo di insegnamento rivolto alle persone in difficoltà. all’insegnamento che avviene all’interno delle istituzioni scolastiche. la pedagogia speciale soggiace a due tipi di tentazioni opposte: la tentazione del miglioramento e la tentazione del rifiuto. la tentazione dell’onnipotenza e la tentazione depressiva. la tentazione del rifiuto e la tentazione dell’onnipoenza. la tentazione depressiva e la tentazione del miglioramento. Quale legge ha dato avvio al processo di integrazione scolastica per i disabili?. la legge 118/71. la legge n.72 del 1982. la legge 517/77. la legge n. 521 del 1992. la legge 118 del 30 marzo 1971. abolisce le scuole speciali. tale legge, sia pure in teoria, segna la fine della separazione scolastica tra alunni normali e alunni portatori di handicap, dando l’avvio al processo della loro integrazione. definisce le finalità del processo di integrazione. tale legge, segna l’inizio della separazione scolastica tra alunni normali e alunni portatori di handicap. la sentenza della Corte Costituzionale 215/87. si rivolge solo ad alunni con handicap fisico. si pone come la vera innovazione nella tutela dei diritti degli allievi con handicap. distingue tra handica grave e gravissimo e limita l’iscrizione agli alunni con handicap gravissimo. integra la legge 118/71. Handicap e disabilità sono sinonimi. VERO. FALSO. si, possono alternarsi e sostituirsi. dipende dal disturbo. un’educazione è inclusiva quando: si cerca di superare gli ostacoli. esclude le differenze. non pone differenze. punta ad un’apprendimento uguale per tutti. il termine “Menomazione”. riguarda l’incapacità del soggetto di svolgere dei compiti. indica l’assenza di un organo. E’ la conseguenza della disabilità. qualsiasi perdita o anormalità di una struttura o di una funzione fisiologica, anatomica oppure psicologica. Il docente specializzato, è l’insegnante che si occupa: ha il compito di redigere il Piano Educativo Individualizzato. non è il docente dell’allievo disabile o con minori competenze. è il docente dell’allievo disabile o con minori competenze. si sostituisce all’alunno in difficoltà, per completare i compiti. la legge 104/92, definisce “persona handicappata. colui che presenta un’incapacità fisica, psichica e sensoriale, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”. colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”. colui che presenta una minorazione fisica e psichica stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”. colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà nelle relazion sociali”. la legge 118/71. esclude gli invalidi e i mutilati civili, tra i quali sono da comprendere gli irregolari psichici e gli insufficienti mentali. è stata emanata in favore degli invalidi e dei mutilati civili, tra i quali sono da comprendere gli irregolari psichici e gli insufficienti mentali. riguarda solo i portatori di handicap fisici. è stata emanata solo in favore degli invalidi che comprendono gli insufficienti mentali. L’handicap indica. qualsiasi perdita o anormalità di una struttura o di una funzione fisiologica, anatomica oppure psicologica. lo svantaggio sociale vissuto da una persona a seguito di una disabilità o menomazione. lo svantaggio fisico vissuto da una persona a seguito di una disabilità o menomazione. rappresenta la conseguenza pratica della menomazione e, quindi, indica lo svantaggio personale che la persona disabile vive espresso in ciò che è in grado di fare o meno. il bambino compie frequentemente, nella lettura e nella scrittura, errori caratteristici come: comprensione corretta e facile memorizzazione di quanto letto. lettura adeguata all’età e alla classe. lettura veloce. Lettura lenta ed esitante; soppressione di lettere; Insufficiente comprensione del testo. i sintomi possono: vanno peggiorando nel tempo. possono cambiare nel tempo e nelle diverse situazioni: possono diminuire, aumentare, essere più frequenti, nascondersi in altre condotte. migliorano con la maturazion e l’apprendimento. possono cambiare nel tempo possono diminuire, aumentare ed essere più frequenti. la sintomatologia primaria dei DSA è: errori di tipo specifico e qualitativo nel leggere e nello scrivere. disturbi motori, visuo-motori, coordinativi, spazio-temporali, della memoria d’ordine. rappresentata da errori di tipo specifico/primario e qualitativo nel leggere, nello scrivere e nelle abilità matematiche. disturbi motori, coordinativi, e specifici nella lettura. i primi indicatori di rischio sono rappresentati da. difficoltà nelle competenze comunicativo-linguistiche, motorio-prassiche e visuo-spaziali in età prescolare. difficoltà nelle capacità di calcolo, nelle attività motorio-prassiche e visuo-spaziali in età prescolare. difficoltà nelle competenze comunicativo-linguistiche, motorio-prassiche e visuo-spaziali in età scolare. incapacità di comunicare, e difficoltà motorio-prassiche e visuo-spaziali in età prescolare. le difficoltà del disturbo possono essere riscontrate. solo dopo che il ragazzo inizia la scuola secondaria. nella primissima età e quindi nella scuola dell’infanzia e del primo anno della scuola primaria e possono continuare a persistere. sin dai primi anni di vita. è difficile rilevare la presenza di questo disturbo. la Disgrafia. Si riferisce alla difficoltà di compiere calcoli matematici, e alla difficoltà a padroneggiare gli strumenti del disegno. Si riferisce all’incapacità di comporre testi scritti spesso illeggibili e la difficoltà a padroneggiare gli strumenti del disegno. Si riferisce alla realizzazione grafica poco chiara della scrittura, spesso illeggibile e la difficoltà a padroneggiare gli strumenti del disegno. è l’incapacità di scrivere dovuta allo scarso apprendimento precedente. Esistono normative diverse riguardo il diritto di apprendere tra DSA e BES. VERO. dipende dal disturbo. FALSO. si, perché hanno bisogni specifici. qual è la differenza tra alunno con disabilità e alunno con DSA?. Gli alunni con disabilità hanno diritto a due insegnanti di sostegno. la presenza dell’insegnante di sostegno per gli alunni con disabilità. Nessuna. la presenza dell’insegnante di sostegno per gli alunni con DSA. il P.D.P. è previsto anche in casi di BES. se gli insegnanti vogliono. NO. Si. se lo richiede il medico. A.D.H.D. è l’acronimo di. dall’inglese Disturbo dell’Handicap Definito. Dall ‘inglese Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività. Nessuna delle risposte. dall’inglese Disturbi Specifici dell’apprendimento. Quando diventano evidenti le problematiche dell’attenzione nei bambini affetti da ADHD?. durante attività ripetitive o noiose. durante lo studio. durante tutte le attività quotidiane. solo quando deve essere seduto per molto tempo. Cosa si intende per iperattività nei soggetti affetti da ADHD?. un eccessivo livello di attività motoria o vocale. Nessuna delle risposte. eccessiva attività cognitiva. un eccessivo livello di attività cognitiva. cosa si intende con l’acronimo BES. Bambini Super educati. Bisogni educativi Speciali. Educazione Speciale per i bambini. Nessuna delle risposte. Ci sono situazioni, in cui pur non essendo presente diagnosi medica, la persona presenta difficoltà derivanti da. sono tutte vere. da eventuali svantaggi: familiari, e socioeconomici. da eventuali svantaggi: fisici e psichici. da eventuali svantaggi: fisici, fisiologici, biologici, sociali, familiari, economici. L’espressione “Bisogni Educativi Speciali” (BES) è entrata nel vasto uso in Italia. con la legge 512. dopo l’emanazione della Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012. con il processo di integrazione. dopo l’emanazione della Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2000. la Legge 53/2003 sancisce: il principio della personalizzazione dell’insegnamento, per gli alunni con BES. Sono tutte esatte. L’organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica. La presenza dell’insegnante di sostegno per gli alunni con BES. il termine Autismo deriva dal: ha origini italiane. dall’inglese Autism. dal greco ”AUTUS ”, cioè “sé stesso”. dal francese Autisme. Questo tipo di disturbo è classificato dall’American Psychiatric Association con il nome di. DISTURBI PERVASIVI DELLO SVILUPPO”. “DISTURBI COMPORTAMENTALI”. “DISTURBO DELLA FANCIULLEZZA”. “Disturbo Disintegrativo della fanciullezza”. Quando inizia a manifestarsi la sindrome?. La sindrome si sviluppa gradualmente durante i primi anni di vita, raggiungendo il culmine verso i 3-4 anni. durante l’età adulta, quando dimostra difficoltà sociali. solo verso l’età adolescenziale. Dopo l’inizio della scuola primaria. le caratteristiche dello sviluppo motorio sono: non compare il riflesso del sorriso, ma trova consolazione tra le braccia della madre. Sono tutte esatte. si sviluppa il riflesso del sorriso, ma è apatico nei confronti dell’ambiente; non tende le braccia verso l’adulto per farsi prendere in braccio e non adegua la sua posizione a quella della madre. si sviluppa il riflesso del sorriso, e tende le braccia verso l’adulto per farsi prendere in braccio. L’autismo è: è una disfunzione neurovegetativa. è un disturbo psichico. E’ un disturbo che limita lo sviluppo delle abilità sociali, e cognitive. E’ un disturbo che colpisce il normale sviluppo delle abilità sociali, comunicative e cognitive degli individui. l’Educazione Inclusiva comporta: la trasformazione della scuola per adeguarsi ai diversi bisogni, di tutti. Sono tutte esatte. la trasformazione dell’alunno per essere accettato a scuola. educare gli alunni ad accettare l’”Altro”. lo scopo dell’Educazione inclusiva è: l’adattamento dei bambini a scuola. l’adattamento della scuola alle esigenze di apprendimento del bambino, e non solo l’adattamento dei bambini a scuola. l’adattamento degli insegnanti ai bisogni familiari. sono tutte errate. Per diminuire le difficoltà a scuola, gli insegnanti devono: punire chi non rispetta le regole. mettere voti bassi a chi non raggiunge gli obiettivi di apprendimento. Modifica il lavoro e l’organizzazione delle attività in classe. proseguire il programma scolastico, anche se non tutti raggiungono gli obiettivi. Il Cooperative Learning può essere definito come: metodologia didattica che sviluppa l’apprendimento dell’intera classe, facendo raggiungere a tutti lo stesso livello di apprendimento. una metodologia proposta dal Movimento delle Avanguardie educative. metodologia didattica che sviluppa l’apprendimento del singolo attraverso una cooperazione attiva tra i compagni di classe. un lavoro di gruppo. la peer learning è definita: apprendimento in gruppo. apprendimento cooperativo. un’apprendimento tra pari. apprendimento tramite lim. le tecnologie didattiche implicano l’uso di: del web. strumenti tecnologici integrativi. esclusivamente l’uso del computer. uso di tablet o lim. usando la Flipped Classroom, gli insegnanti: predispongono il materiale didattico su un sito. è prevista la lezione frontale e poi una sintesi da parte dell’alunno. l’insegnante ha un ruolo autoritario. il materiale è predisposto dopo la lezione in classe. Flipped Classroom. è un gioco da fare in classe. è formata da basi rigide e ben definite. è una nuova metodologia didattica. prevede un apprendimento collaborativo. la Peer education. costituisce una sorta di laboratorio sociale, in cui sviluppare dinamiche, sperimentare attività, progettare, condividere, migliorando l’ autostima e le abilità relazionali e comunicative. implica la somministrazione del contenuto in unità brevi e finite, è adattabile a tutti gli ambiti dell’apprendimento. costituisce una sorta di laboratorio sociale, in cui sviluppare dinamiche relazionali e progettare attività per l’intera classe. La sua applicazione nella didattica in aula offre la possibilità di strutturare percorsi di apprendimento agili, innovativi e multiplatform, in linea con una prospettiva di lifelong learning. L’unità con EAS è articolata in 3 fasi: preparatoria, operatoria e valutativa. preparatoria, di svolgimento e finale. preparatoria, operatoria e ristrutturativa. iniziale, centrale e conclusiva. la programmazione individualizzata deve necessariamente tenere conto della programmazione della classe?. per facilitare il compito dell’insegnante. per individuare il soggetto a cui è rivolto il programma. si, per permettere un’adeguata integrazione del disabile. si, per permettere un’adeguata integrazione degli allievi. la Diagnosi funzionale serve a descrivere: analiticamente la compromissione dello stato psico–fisico dell’alunno in situazione di handicap. analiticamente la compromissione dello stato dell’alunno in situazione di handicap. analiticamente la compromissione psichica dell’alunno con handicap. analiticamente lo stato psico–fisico dell’alunno in situazione di handicap. Il Profilo Dinamico Funzionale è frutto del lavoro di chi?. di un’equipe. del gruppo docenti. esclusivamente dell’insegnante di sostegno. dell’insegnante di sostegno. La stesura del Profilo Dinamico Funzionale è finalizzata alla stesura di cosa?. del Piano Formativo Collettivo. tutte errate. del documento di valutazione. del Piano Educativo Individualizzato. Quando si può definire un P.E.I.?. quando l’alunno inizia ad avere difficoltà. Dopo un periodo iniziale di osservazione sistematica dell’alunno in situazione di handicap. Dopo aver letto accuratamente, da parte dell’equipe multidisciplinare, la documentazione dell’alunno. Dopo un periodo iniziale di osservazione sistematica dell’alunno. l’educazione inclusiva comprende anche gli stranieri?. si, solo provenienti dai Pesi europei. si. no. si, ma se non apprendono subito la lingua nazionale sono esclusi. Il patto di riservatezza prevede che: Lo psicologo sia tenuto a riferire alle autorità mediante denuncia scritta solo reati non perseguibili a norma di legge. Lo psicologo e lo studente firmino un’accordo riservato, mediante il quale ci si impegna entrambi a non divulgare alcuna informazione acquista da entrambi all’interno del colloquio. Lo psicologo è tenuto al segreto professionale, e non rivela notizie, fatti o informazioni apprese in ragione del suo rapporto professionale. I genitori del ragazzo che manifesti interesse a consultarsi con lo psicologo, siano presenti in quanto esercitano la patria potestà sul minore. Il consenso informato è: Un documento firmato da entrambi i genitori, per autorizzare la prestazione professionale dello psicologo a persone minorenni o interdette. Un documento firmato da entrambi i genitori, per autorizzare la prestazione professionale dello psicologo alle sole persone interdette. Nessuna delle risposte è corretta. Un documento firmato anche solo da uno dei genitori, per autorizzare la prestazione professionale dello psicologo solo a persone minorenni. Per accedere allo sportello psicologico lo studente: Indirettamente su suggerimento di un insegnante. Tutte le risposte sono corrette. Può presentarsi in maniera spontanea. Indirettamente su suggerimento di un genitore. Le procedure di accesso allo sportello psicologico sono: Nessuna delle risposte è corretta. Il bigliettino postale, il calendario in bacheca, la prenotazione per mezzo del rappresentante di classe. Il bigliettino, il calendario on-line, lo spazio aperto, lo spazio aperto telefonico, la prenotazione per mezzo di un insegnate referente. Il bigliettino postale, il calendario in bacheca, la prenotazione per mezzo di un insegnate coordinatere della classe. La consulenza psicologica avviene in 3 fasi: Test di valutazione complessivo ed anamnestico, stabilire gli obiettivi, stilare un piano d’azione, valutazione finale. Stabilire gli obiettivi, stilare un piano d’azione, valutazione. Valutazione, stabilire gli obiettivi, stilare un piano d’azione. Collaborazione attiva, valutazione inziale, piano d’azione, valutazione finale. Il CORE-YP è: Un questionario, che tiene traccia del processo di miglioramento in seguito alla consulenza, su più intervalli temporali. Uno strumento di facile somministrazione, che serve a valutare il livello di problematicità e il funzionamento del giovane su più intervalli temporali. Il processo con cui stabilire l’ordine temporale del piano d’azione. Il processo che prevedi di monitorare il miglioramento giornaliero dello studente. Le terze parti coinvolte dallo psicologo e/o dallo studente sono: Il comune, Il provveditorato, e l’ufficio scolastico provinciale. I compagni di classe, i professori più vicini ai ragazzi, i rappresentanti di classe. I compagni di classe, i genitori e il personale ATA e in fine psicologi esterni. La rete scolastica, la famiglia, il territorio. A differenza di altri contesti, in cui lo psicologo, attende nel suo studio di essere attivamente ricercato da pazienti bisgnosi di aiuto a scuola gli adolescenti hanno bisogno di: Tutte le risposte sono corrette. Rassicurati. Conquistati. Essere trovati e Informati. I bambini con bisogni educativi speciali sono: Nessuna delle risposte è corretta. Quelli che necessitano di una educazione speciale per il rispetto delle norme di comportamento negli ambienti scolastici. Quelli che hanno bisogno di una considerazione specifica individualizzata, perché rischiano di non farcela se seguiti con le normali prassi scolastiche. Quelli che vengono hanno la necessità di avere dei servizi igenici riservati, in quanto presentano delle problematiche fisiche. . Il MIUR ha cercato di precisare quali possano essere le tipologie principali di bambini con BES: Nella direttiva ministeriale 104/92. Nella direttiva ministeriale 27 Dicembre 2012. Nel D.Lgs. 297/94. Nella legge 107/2017. All’interno del termine generale “BES” le grandi sotto categorie di: Bisogni, educazione, pro-socialità. Disabilità generale, disturbi evolutivi specifici, svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale. Disabilità generale, disturbi evolutivi specifici. Disturbi evolutivi specifici, svantaggio socioeconomico e linguistico. I disturbi evolutivi specifici sono: DSA, ADHD, FIL, disturbi dell’area non verbale. FIL, disturbi dell’area non verbale. Sindrome di Down e svantaggio linguistico e culturale. Sindrome di Down, DSA e svantaggi socio-economici. Per FIL sin intende: Funzionamento intellettivo leggero. Funzionamento intra lessicale. Funzionamento intellettivo limite. Funzionamento interattivo limite. Per favorire la partecipazione dell’alunno nella vita ordinaria di classe, nei casi di DSA o BES è possibile. Nessuna delle risposte è corretta. Usufruire solo di facilitazioni dispensative. Usufruire di facilitazioni compensative e dispensative. Usufruire solo di facilitazioni compensative. Tra i tanti problemi della famiglia che lo psicologo scolastico può ridurre, in particolare troviamo: Tutte le risposte sonno vere. L’atteggiamento negativo dei genitori nei confronti dell’istutizione scolastica. Il rapporto vischioso che si può creare, aproposito di attività scolastica, fra figli e genitori. Il rapporto appiccicoso che si può creare, fra figli e genitori, in merito alle ambizioni e le pressioni eccessive alternate a momenti di lassismo. Iniziative di screening nella scuola: Devono essere svolte, esclusivamente, con prove fai da te da parte dell’insegnante. Permetteranno di eliminare precocemente il rischio nei disturbi del neurosviluppo. Possono identificare dei casi a rischio e e permettere l’intervento mirato su di loro, utilizzando strumenti psicometrici. Tutte le risposte sono corrette. Per DI si intende. Dispensazione intellettiva. Disabilità intellettiva. Dispensativo interattivo. Disabilità irritante. I criteri per fare diagnosi di DI previsti dal DSM-5 sono: Deficit del funzionamento adattogeno. Deficit delle fuzioni relazionali. Tutte le risposte sono errate. Insorgenza dei deficit relazionali in età adolescenziale. La legge 104/1992: Tutela sia i soggetti con DI sia quelli con FIL. Tutela i soggetti con FIL ed esclude quelli con DI. Tutela i soggetti con DI ma esclude quelli con FIL. Tutela solo i soggetti con FIL. In riferimento al DSM-5 la sigla ASD sta per: Autistic Spectrum Disorder. Autistic Spectrum Disability. Association Sport Disability. Autistic Sport Degree. Per DSA si intende: Disturbo specifico della Disabilità. Disturbo Semplice di Apprendimento. Disturbo Specifico di Apprendimento. Disturbo. La proposta di Douglas Fuchs nel trattare un DSA si basa sul: T.R.I. I.R.T. R.T.I. R.I.T. tier. Il corrispettivo italiano di ADHAD è: DDAI. DDIA. Nessuna delle risposte è corretta. DDDAEI. |




