Psicologia Sociale
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![]() Psicologia Sociale Descripción: Ecampus master |



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La psicologia sociale è lo studio scientifico degli effetti.....: dei processi emotivi sul modo in cui le persone percepiscono e influenzano i gruppi, e si relazionano con loro. dei processi sociali e cognitivi sul modo in cui le persone percepiscono e influenzano gli altri, e si relazionano con loro. dei processi sociali sul modo in cui le persone percepiscono e influenzano gli altri, e si relazionano con loro. dei processi sociali e cognitivi sul modo in cui i gruppi interagiscono. Indica quale tra i seguenti è un principio psicosociale motivazionale: Superficialità o profondità. Ricerca dell'affiliazione. Conservatorismo. Accessibilità. Una caratteristica della psicologia sociale sul piano metodologico consiste nell'evitare che un risultato dipensa in modo eccessivo da un solo e determinato evento. Tale caratteristica è definita: Pluralismo metodologico. Pluralismo teorico e paradigmatico. Multidisciplinarietà metodologica. La manipolazione multipla di variabili dipendenti. Tra i metodi non sperimentali utilizzati dalla psicologia sociale la ricerca basata sull'inchiesta è: un metodo in cui un ampio campione rappresentativo di persone risponde a domande dirette sui propri atteggiamenti o comportamenti. un metodo non sperimentale basato sulla collezione di dati raccolti da altri (usati spesso per fare confronti tra culture o nazioni differenti a fenomeni come la salute mentale o l'educazione dei figli). Tutte le risposte sono corrette. una approfondita analisi di un evento (o di un individuo). Richiedono analisi approfondite di un singolo caso (persona, gruppo o evento)e sono adatti per lo studio di fenomeni rari o inusuali. Tra i metodi non sperimentali utilizzati dalla psicologia sociale lo studio di caso è: un metodo non sperimentale basato sulla collezione di dati raccolti da altri (usati spesso per fare confronti tra culture o nazioni differenti a fenomeni come la salute mentale o l'educazione dei figli). Tutte le risposte sono corrette. il fenomeno per cui i cambiamenti in una variabile si combinano in modo attendibile ai cambiamenti di un'altra variabile, senza che però sia possibile stabilire quale delle due variabili abbia causato il cambiamento. una approfondita analisi di un evento (o di un individuo). Richiedono analisi approfondite di un singolo caso (persona, gruppo o evento)e sono adatti per lo studio di fenomeni rari o inusuali. Tra i metodi non sperimentali utilizzati dalla psicologia sociale la ricerca di archivio è: un insieme di metodi usati per analizzare un testo, in particolare il linguaggio naturale, in modo da comprenderne i significati e le connotazioni. un metodo in cui un ampio campione rappresentativo di persone risponde a domande dirette sui propri atteggiamenti o comportamenti. un metodo non sperimentale basato sulla collezione di dati raccolti da altri (usati spesso per fare confronti tra culture o nazioni differenti a fenomeni come la salute mentale o l'educazione dei figli). Tutte le risposte sono corrette. Quali sono i due assiomi fondamentali della psicologia sociale?. le persone si costruiscono una loro realtà e le influenze sociali sono pervasive, pervadono tutta la vita sociale. le persone si costruiscono una loro realtà e le emozioni influenzano i nostri comportamenti. le influenze sociali sono pervasive, pervadono tutta la vita sociale e la ricerca dell'affiliazione guida i nostri comportamenti. le persone si costruiscono una loro realtà e la ricerca dell'affiliazione guida i nostri comportamenti. La teoria è: Tutte le risposte sono corrette. Una formulazione concernente i costrutti. Descrive possibili rapporti causali. E' di portata generale e tendono ad applicarsi a contesti diversi. Tra i metodi non sperimentali utilizzati dalla psicologia sociale la correlazone è: un metodo non sperimentale basato sulla collezione di dati raccolti da altri (usati spesso per fare confronti tra culture o nazioni differenti a fenomeni come la salute mentale o l'educazione dei figli). Tutte le risposte sono corrette. una approfondita analisi di un evento (o di un individuo). Richiedono analisi approfondite di un singolo caso (persona, gruppo o evento)e sono adatti per lo studio di fenomeni rari o inusuali. il fenomeno per cui i cambiamenti in una variabile si combinano in modo attendibile ai cambiamenti di un'altra variabile, senza che però sia possibile stabilire quale delle due variabili abbia causato il cambiamento. La "costruzione della realtà" è: Assioma secondo cui la visione del mondo di individui e gruppi è lenta a cambiare e tende a perpetuare se stessa. acquisire la padronanza e di comprendere e prevedere gli eventi del mondo sociale, al fine di ottenere vantaggi. L'assioma secondo cui gli altri - che siano fisicamente presenti oppure no - influenzano praticamente tutti i nostri pensieri, sentimenti e comportamenti. Assioma secondo cui la visione della realtà di ognuno di noi è una costruzione plasmata sia da processi cognitivi (il modo in cui funziona la nostra mente), sia da processi sociali (gli input provenienti dalle altre persone, effettivamente presenti o solo immaginate). La pervasività dell'influenza sociale è: Assioma secondo cui la visione della realtà di ognuno di noi è una costruzione plasmata sia da processi cognitivi (il modo in cui funziona la nostra mente), sia da processi sociali (gli input provenienti dalle altre persone, effettivamente presenti o solo immaginate). L'assioma secondo cui gli altri - che siano fisicamente presenti oppure no - influenzano praticamente tutti i nostri pensieri, sentimenti e comportamenti. Assioma secondo cui la visione del mondo di individui e gruppi è lenta a cambiare e tende a perpetuare se stessa. Assioma secondo cui le persone si sforzano di acquisire la padronanza e di comprendere e prevedere gli eventi del mondo sociale, al fine di ottenere vantaggi. Il principio del conservatorismo è: Principio motivazionale secondo cui le persone si sforzano di acquisire la padronanza e di comprendere e prevedere gli eventi del mondo sociale, al fine di ottenere vantaggi. Principio motivazionale secondo cui le persone cercano sostegno, stima e accettazione dai singoli individui e dai gruppi che stanno loro a cuore e a cui danno valore. Principio di elaborazione secondo cui la visione del mondo di individui e gruppi è lenta a cambiare e tende a perpetuare se stessa. Principio motivazionale secondo cui le persone cercano sostegno, stima e accettazione dai singoli individui e dai gruppi che stanno loro a cuore e a cui danno valore. Acquisire la padronanza è: Principio di elaborazione secondo cui la visione del mondo di individui e gruppi è lenta a cambiare e tende a perpetuare se stessa. Principio motivazionale secondo cui le persone cercano sostegno, stima e accettazione dai singoli individui e dai gruppi che stanno loro a cuore e a cui danno valore. Principio motivazionale secondo cui le persone cercano sostegno, stima e accettazione dai singoli individui e dai gruppi che stanno loro a cuore e a cui danno valore. Principio motivazionale secondo cui le persone si sforzano di acquisire la padronanza e di comprendere e prevedere gli eventi del mondo sociale, al fine di ottenere vantaggi. Valorizzare "me e il mio" è: Principio motivazionale secondo cui le persone si sforzano di acquisire la padronanza e di comprendere e prevedere gli eventi del mondo sociale, al fine di ottenere vantaggi. Principio motivazionale secondo cui le persone cercano sostegno, stima e accettazione dai singoli individui e dai gruppi che stanno loro a cuore e a cui danno valore. Principio di elaborazione secondo cui la visione del mondo di individui e gruppi è lenta a cambiare e tende a perpetuare se stessa. Principio motivazionale secondo cui le persone desiderano vedere in una luce positiva se stesse e qualsiasi cosa o persona connessa con loro. La ricerca di affiliazione è: Principio motivazionale secondo cui le persone desiderano vedere in una luce positiva se stesse e qualsiasi cosa o persona connessa con loro. Principio di elaborazione secondo cui la visione del mondo di individui e gruppi è lenta a cambiare e tende a perpetuare se stessa. Principio motivazionale secondo cui le persone cercano sostegno, stima e accettazione dai singoli individui e dai gruppi che stanno loro a cuore e a cui danno valore. Principio motivazionale secondo cui le persone si sforzano di acquisire la padronanza e di comprendere e prevedere gli eventi del mondo sociale, al fine di ottenere vantaggi. I modi in cui gli input provenienti dagli individui e dai gruppi attorno a noi influenzano i nostri pensieri, sentimenti e comportamenti sono conosciuti come: processi sociali. processi di gruppo. processi cognitivi. processi di influenza di gruppo. Quale, tra le seguenti domande, NON è una domanda tipica in psicologia sociale?. Cosa causa i disturbi mentali?. Perché le persone tendono a stereotipizzare gli altri?. In che modo le persone possono essere facilmente influenzate e persuase?. Perché le opinioni delle persone riguardo gruppi o singoli individui sono spesso distorti dai loro pregiudizi?. Quale evento storico ha influenzato, più di tutti, lo sviluppo della psicologia sociale?. La guerra americana di indipedenza. L'avvento del Nazismo e la Seconda Guerra Mondiale. La guerra del Vietman. La crisi economica degli anni '30. Uno dei primi psicologi sociali, Norman Triplett, ha dimostrato che in un compito nel quale i contributi dei singoli partecipanti possono essere facilmente identificati: La prestazione individuale non differisce in presenza di altre persone. Le persone si impegnano meno nell'attività in presenza di altre persone. La prestazione individuale migliora in presenza di altre persone. La prestazione individuale diminuisce in presenza di altre persone. La psicologia sociale ricava la sua conoscenza: osservando le statistiche. applicando la conoscenza comune e condivisa. dalle esperienze individuali delle persone e degli altri. studiando sistematicamente il comportamento sociale. L'autore William McDougall è stato tra i primi a: pubblicare uno studio sulle norme sociali all'interno di un gruppo. pubblicare un testo di psicologia sociale. pubblicare una ricerca sullo studio sulla persuasione. parlare di identità sociale e identità personale. Lo studio pioneristico di........................ha osservato gli effetti della competizione nella prestazione fisica tra i ciclisti su pista. Lo studio, pubblicato nell'American Journal of Psychology nel 1898, confrontava la rapidità con la quale i bambini, da soli o in competizione con un altro bambino, avvolgevano un rotolo di carta intorno a una serie di bobine. Ha concluso che la presenza di un altro concorrente migliorava la prestazione indivisuale. Qual è l'autore di questo studio?. Ivan Steiner. Norman Triplett. Henri Tajfel. Kurt Lewin. Gli autori ad aver teorizzato l'esistenza di una mente di gruppo dovuta al fatto che le persone, nella folla o in situazioni collettive, si comportano in modo antisociale o aggressivo sono: Edward Alsworth Ross e Floyd Allport. Carl Hovland e Kurt Lewin. Norman Triplett e Solomon Asch. Gustav Le Bon e William McDougall. Il primo esperimento di Psicologia sociale viene spesso identificato nella pubblicazione nell'American Journal of Psychology (1898) dello studio di: Ivan Steiner. Norman Triplett. Henri Tajfel. Kurt Lewin. Dagli anni Settanta la psicologia sociale europea ha conosciuto una rinascita forte e continuativa. Due autori hanno contribuito in modo particolare allo sviluppo della psicologia sociale europea: Henri Tajfel e Serge Moscovici. Gustav Le Bon e William McDougall. Norman Triplett e Solomon Asch. Carl Hovland e Kurt Lewin. La cognizione sociale: Convergenza di pensieri, sentimenti e comportamenti dei singoli verso una norma sociale. tutte le risposte NON sono corrette. L'identificazione delle singole persone come membri di un gruppo sociale, per via di certe caratteristiche che condividono e che sono tipiche del gruppo. è la strategia che si propone il miglioramento della situazione sociale complessiva di un gruppo stigmatizzato. La cognizione sociale: Si basa sul presupposto che gli esseri umani sono "scienziati esperti" che sanno capire e di prevedere perfettamente il proprio mondo sociale. consente alle persone di avere una visione accurata della propria realtà familiare. è lo studio di come le persone interpretano se stesse,cercano di capire e prevedere il mondo sociale. si tratta soprattutto di un tipo di pensiero conscio e molto controllato che consente alle persone l'analisi e l'interpretazione corretta e oggettiva del mondo che li circorda. Incontrate Paolo per la prima volta. Bevendo insieme un caffè al bar, parlate del più e del meno e cercate di fare conoscenza. Non appena uscite dal locale, lui torna indietro: si è dimenticato il telefono cellulare sul tavolo. Voi pensate: "Paolo è un tipo distratto". Questo è un esempio di effetto primacy. Questo è un esempio di pregiudizio. Questo è un esempio di stereotipo-. Questo è un esempio di effetto recency. Le teorie implicite di personalità: Sono elaborazioni approfondite riguardo al modo in le persone si comportano quotidianamente. Per questo richiedono tempo e uno sforzo cognitivo notevole. Sono frutto di un'attenta osservazione del comportamento altrui e per la loro formulazione è mecessario applicare il metodo scientifico. Sono un tipo di schema composto dalle nostre idee su quali tipi di tratti di personalità si accordano tra loro. Servono per riempire gli spazi vuori quando le persone possiedono un numero limitato di informazioni riguardo la natura della situazione sociale in cui si trovano. In quanto teorie, sono precise e accurate descrizioni circa le caratteristiche di personalità che osserviamo nelle altre persone. La cognizione sociale ha assunto negli anni forme differenti. Il pensatore sociale è stato visto come "economizzatore cognitivo" e sulla base di questo modello: le persone cercano di ridurre l'incoerenza tra le proprie cognizioni, poiché la trovano spiacevole. Le persone sono scienziati molto imprecisi e tendono a utilizzare ogni sorta di scorciatoia cognitiva. le persone svolgono analisi causa-effetto razionali e di tipo scientifico per comprendere il proprio mondo. le persone tsono viste come scienziati molto precisi i quali tendono a utilizzare soprattutto il pensiero razionale. La cognizione sociale ha assunto negli anni forme differenti. Il pensatore sociale è stato visto come "scienziato ingenuo" e sulla base di questo modello: le persone sono scienziati molto imprecisi e manifestano dei limiti nel modo in cui esse elaborano le informazioni. le persone scelgono, sulla base dei propri obiettivi, motivi e necessità, tra una gamma di strategie cognitive. le persone svolgono analisi causa-effetto razionali e di tipo scientifico per comprendere il proprio mondo. le persone cercano di ridurre l'incoerenza tra le proprie cognizioni, poiché la trovano spiacevole. La cognizione sociale ha assunto negli anni forme differenti. Il pensatore sociale è stato visto come "il ricercatore di coerenza" e sulla base di questo modello: le persone svolgono analisi causa-effetto razionali e di tipo scientifico per comprendere il proprio mondo. le persone cercano di ridurre l'incoerenza tra le proprie cognizioni, poiché la trovano spiacevole. le persone scelgono, sulla base dei propri obiettivi, motivi e necessità, tra una gamma di strategie cognitive. le persone sono scienziati molto imprecisi e manifestano dei limiti nel modo in cui esse elaborano le informazioni. Il pensiero controllato. Sollecita un pensiero non consapevole. Avviene in maniera non consapevole e senza sforzi cognitivi. E' un pensiero conscio e intenzionale che implica sforzi cognitivi. Sollecita l'utilizzo di schemi ed euristiche. Il pensiero automatico. Avviene in maniera non consapevole e senza sforzi cognitivi. E' un pensiero conscio e razionale. Sollecita riflessioni molto accurate. E' utilizzato solitamente per prendere decisioni importanti. Paolo è in ufficio, sono le 17.00 e ha terminato il lavoro assegnato. Potrebbe uscire subito e prendere il treno delle 17,30 ma decide di trattenersi per leggere le notizie sul web e prendere il treno dopo. Quando arriva in stazione, il treno delle 18,00 è stato cancellato e Paolo prova molta rabbia perchè se non si fosse trattenuto tempo a leggere le notizie avrebbe preso il treno delle 17,30. Si tratta di un esempio di: Euristica dell'esperto. Euristica dell'ancoraggio. Euristica della simulazione. Euristica della disponibilità. L'euristica della disponibilità consiste in: Giudizi istantanei per decidere se qualcuno o qualcosa si adatta a una categoria. Giudizi rapidi sulla probabilità degli eventi (a seconda della disponibilità in memoria). Facilità con cui può essere riconosciuto un ipotetico scenario. Stima di un qualche valore a partire da un valore inziale a cui viene accomodato il nuovo oggetto. Le euristiche sono: Scorciatoie cognitive che, nella maggior parte dei casi, forniscono alla maggioranza delle persone capacità di produrre inferenze sufficientemente accurate. Rappresentazioni mentali o impressioni di un certo gruppo sociale, che le persone si formano associando al gruppo particolari caratteristiche ed emozioni. Qualità fondamentali che, secondo quanto la persona ritiene, la caratterizzano nelle diverse situazioni. Un insieme di conoscenze depositate della memoria di una persona. L'inferenza sociale è il modo in cui elaboriamo le informazioni sociali per formarci impressioni sugli altri. Ad esempio, se crediamo che l'obesità e il basso livello di scolarizzazione sia variabili collegate, ogni volte che incontriamo una persona obesa inferiamo che ha ricevuto una scarsa educazione. Questo è un esempio di: Correlazione illusoria. Euristica della disponibilità. Effetto recency. Profezia che si autoavvera. Gli schemi sociali: Sono valutazioni positive o negative verso qualcosa o qualcuno. Sintetizzano e raggruppano le emozioni che gli individui sperimentano nel proprio mondo sociale. Ci aiutano a organizzare la conoscenza del mondo sociale. Sono teorie implicite della personalità. L'euristica della rappresentatitività consiste in: Giudizi istantanei per decidere se qualcuno o qualcosa si adatta a una categoria. Facilità con cui può essere riconosciuto un ipotetico scenario. Giudizi rapidi sulla probabilità degli eventi (a seconda della disponibilità in memoria). Stima di un qualche valore a partire da un valore inziale a cui viene accomodato il nuovo oggetto. Il modello di covariazione è stato fomrulato da: Harold Kelley. Ivan Steiner. Norman Triplett. Henri Tajfel. La tendenza a inferire le caratteristiche personali di un attore in base al suo comportamento osservato, anche quando tale inferenza non è giustificata poiché esistono altre possibili cause per quel comportamento. Questa è la definizione di: Effetto di contrasto. Facilitazione sociale. Errore di corrispondenza. Elaborazione sistematica. Completa la frase indicando il termine corretto. Il/La...................................... è la capacità di riflettere attorno al nostro pensiero, a differenziarci da tutti gli altri animali. Significa che possiamo pensare a proposito di noi stessi, a chi siamo, a come ci piacerebbe essere. Cognizione sociale. La persuasione. La mobilità individuale. Pensiero riflessivo. La teoria delle rappreseentazione sociali è stata formulata da: Henri Tajfel. Harold Kelley. Norman Triplett. Serge Moscovici. Il modo in cui le persone ci vedono, la nostra immagine pubblica, corrisponde a: Il sé psicodinamico. Il sé pubblico. Il sé negoziale. Il sé privato. La teoria dell'autoconsapevolezza, distingue tra due tipi di sé: Sé personale e Sé profondo. Sé simbolico e Sé psicodinamico. Sé pubblico e Sé interpersonale. Sé privato e Sé pubblico. Gli schemi di sé: E' più corretto parlare al singolare. Esiste un solo schema di sé, difficilmente modificabile una volta formatosi dall'interazione con le altre persone. Rappresentano ciò che una persona vorrebbe essere e dovrebbe essere. Sono qualità fondamentali che, secondo quanto la persona ritiene, la caratterizzano nelle diverse situazioni. Rappresentano ciò che una persona sente di dovrebbe essere o è costretta ad essere. "Rispetto ai miei amici, mi sembra di essere più spontaneo e simpatico con le altre persone". Questo è un esempio di come conosciamo noi stessi attraverso: i nostri sentimenti. la reazione delle altre persone. il nostro comportamento. il confronto sociale. "Spesso faccio battute in pubblico e animo la conversazione". Questo è un esempio di come conosciamo noi stessi attraverso: la reazione delle altre persone. i nostri sentimenti. il nostro comportamento. il confronto sociale. Le principali fonti della conoscenza di noi stessi sono: la reazione degli altri. tutte le risposte sono fonti della conoscenza di sé. i nostri pensieri e sentimenti, e il nostro comportamento. i confronti sociali. "Mi capita spesso di sentirmi a disagio e agitata quando conosco una persona per la prima volta". Questo è un esempio di come conosciamo noi stessi attraverso: la reazione delle altre persone. il nostro comportamento. i nostri sentimenti. il confronto sociale. La teoria dell'autopercezione di Bem sostiene che le persone si formano un'impressione sulla propria personalità: decidendo che il loro luogo di controllo è esterno. attribuendo il proprio comportamento a una disposizione interna. facendo una media di tutti i confronti i sociali. separando il proprio sé reale dal proprio sé ideale e dal proprio sé normativo. Secondo Festinger, le persone imparano a conoscersi: enfatizzando le proprie forze anziché le proprie debolezze. ignorando i giudizi degli altri e guardando al futuro. lasciando il passato alle spalle. confrontandosi con gli altri. Con il termine "looking glass self" intendiamo che: Le persone tentano di controllare il comportamento, adeguandolo ai canoni interiori o agli standard esterni. Gli atteggiamenti e le norme sociali si combinano producendo le intenzioni comportamentali, che a loro volta influenzano i comportamenti. Le persone cercano sostegno, stima e accettazione dai singoli individui e dai gruppi che stanno loro a cuore e a cui danno valore. Noi impariamo su noi stessi attraverso le reazioni degli altri nei nostri confronti. La teoria del confronto sociale è stata proposta e descritta e da: Leon Festinger. William McDougall. Solomon Asch. Henri Tajfel. Paolo si sente insicuro. Gli consigliate di evitare di confrontarsi con le persone che lei ritiene "superiori". Il vostro consiglio è un punto fondamentale: del modello della discrepanza del sé di Higgins. del modello di mantenimento dell'autostima di Tesser. della teoria dell'autopercezione di Bem. della teoria del confronto sociale di Festinger. La teoria della discrepanza del sé è stata descritta e formulata da: William McDougall. Leon Festinger. Solomon Asch. Tory Higgins. A proposito della teoria della disprepanza del sé, nel caso di una contrapposizione tra sé effettivo e sé ideale i sentimenti che proviamo saranno di: fierezza e orgoglio. delusione e depressione. felicità e contentezza. imbarazzo e senso di colpa. A proposito della teoria della disprepanza del sé, nel caso di una contrapposizione tra sé effettivo e sé imperativo, i sentimenti che proviamo saranno di: imbarazzo e senso di colpa. fierezza e orgoglio. felicità e contentezza. felicità e contentezza. Le guide del sé sono: Canoni interiori personali ai quali cerchiamo di uniformarmarci. i tratti di noi stessi che ci aiutano ad espletare i nostri obblighi. i tratti di noi stessi che ci aiutano a realizzare le nostre aspirazioni. i tratti di noi stessi che ci aiutano a capire quello che proviamo. Il sé......................... È il senso di ciò che una persona vorrebbe essere. Imperativo. Teorico. Affettivo. Ideale. Quale delle seguenti affermazioni si riferisce al concetto di sé in un senso collettivo?. Il sé sociale. L'identità sociale. Il sé ideale. L'identità personale. Manipolare gli altri per fare su di loro una buona impressione buttando nel discorso nomi di conoscenti importanti: è una caratteristica della teoria del confronto sociale. è il modo di definire la "gestione dell'impressione". è un fenomeno conosciuto con l'acronimo di BIRGing. è giustificato dalla teoria dell'autoaccrescimento. Il sé........................ è il senso di ciò che una persona dovrebbe essere, o è costretta a essere. Ideale. Normativo. Affettivo. Imperativo. Gli aspetti del concetto di sé che derivano dalle conoscenze e dai sentimenti della persona riguardo alle appartenenze di gruppo che essa divide con altri. Questa è la definizione di: identità sociale. schema di sé. identità personale. sé riflessivo. Brewer e Gardner (1996) hanno distinto 3 forme di sé: Sé personale, sé sociale, sé interdipendente. Sé dinamico, sé pubblico, sé mutabile. sé relazionale, sé tipico, sé atipico. Sé individuale, sé collettivo, sé relazionale. Nel processo di ricerca e conoscenza di sé, quale motivazione tende a prevalere sulle altre?. L'infuenza maggiore è esercitata dall'autodeterminazione. L'infuenza maggiore è esercitata dall'autovalutazione. L'infuenza maggiore è esercitata dall'autoaccrescimento. L'influenza maggiore è esercitata dall'autoverifica. L'autoaccrescimento o autoaffermazione consiste: nel cercare di ridurre il pericolo di minacce al proprio concetto di sé focalizzandosi e affermando la propria competenza in qualche altra area. nella ricerca di conferme. Allo scopo di ribadire ciò che già conoscono di sé cercano informazioni coerenti con il proprio sé attraverso un processo di autoverifica. Tutte le risposte sono corrette. nel naturale desiderio di disporre di informazioni precise e valide sul nostro conto. L'autoverifica consiste: nel cercare di ridurre il pericolo di minacce al proprio concetto di sé focalizzandosi e affermando la propria competenza in qualche altra area. Tutte le risposte sono corrette. nel naturale desiderio di disporre di informazioni precise e valide sul nostro conto. nella ricerca di conferme. Allo scopo di ribadire ciò che già conoscono di sé cercano informazioni coerenti con il proprio sé attraverso un processo di autoverifica. L'autovalutazione consiste: nel naturale desiderio di disporre di informazioni precise e valide sul nostro conto. nella ricerca di conferme. Allo scopo di ribadire ciò che già conoscono di sé cercano informazioni coerenti con il proprio sé attraverso un processo di autoverifica. nel cercare di ridurre il pericolo di minacce al proprio concetto di sé focalizzandosi e affermando la propria competenza in qualche altra area. nella ricerca di informazioni che confermino la conoscenza di sé. L'autopresentazione è: Caratteristica della personalità, definita come il grado in cui una persona è sensibile alle richieste delle situazioni sociali e plasma il proprio comportamento di conseguenza. Il processo che porta a vedersi come appartenente a un gruppo sociale. Motivazione per scegliere comportamenti tesi a manifestare o rivelare il proprio concetto di sé. La scelta intenzionale di comportamenti volti a creare negli altri l'impressione di sé che si desidera. Le persone con automonitoraggio .......................... esprimono i propri atteggiamenti e inclinazioni in modo coerente, indipendentemente dalle persone o situazioni (autoespressione). Intermedio. Basso. Adeguato. Elevato. Le persone con automonitoraggio ................................ conformano i loro comportamenti a quelle che ritengono essere le richieste delle persone che stanno intorno a loro o alla situazione (autopresentazione). Basso. Adeguato. Intermedio. Elevato. Le persone caratterizzate da elevato auto-monitoraggio: hanno amici diversi in base alle attività che fanno. sono consapevoli dell'impressioni che fanno nell'interazione sociale. Tutte le affermazioni sono corrette. sanno adattarsi a qualunque situazione e non fanno trapelare le loro sensazioni. L'auto-monitoriaggio è: La scelta intenzionale di comportamenti volti a creare negli altri l'impressione di sé che si desidera. Motivazione per scegliere comportamenti tesi a manifestare o rivelare il proprio concetto di sé. Stato di accentuata consapevolezza di sé, che abbraccia i canoni interiori e il sentirsi o meno alla loro altezza. Caratteristica della personalità, definita come il grado in cui una persona è sensibile alle richieste delle situazioni sociali e plasma il proprio comportamento di conseguenza. L'autoespressione è: La scelta intenzionale di comportamenti volti a creare negli altri l'impressione di sé che si desidera. Motivazione per scegliere comportamenti tesi a manifestare o rivelare il proprio concetto di sé. Il processo che porta a vedersi come appartenente a un gruppo sociale. Caratteristica della personalità, definita come il grado in cui una persona è sensibile alle richieste delle situazioni sociali e plasma il proprio comportamento di conseguenza. La valutazione, positiva o negativa, che un individuo dà di se stesso costituisce: lo schema di sé. lo script di ruolo. l'autostima. lo stereotipo positivo. La componente ......................... include i sentimenti e le emozioni positive o negative che l'oggetto di atteggiamento suscita. legata al pensiero. cognitiva. comportamentale. affettiva. La componente ....................... consiste nelle convinzioni («beliefs» rispetto a un oggetto), nelle associazioni percepite tra un oggetto di atteggiamento e una serie di attributi positivi o negativi. sentimenale. cognitiva. affettiva. comportamentale. "Organizzazioni relativamente stabili di credenze, sentimenti e tendenze comportamentali verso oggetti, gruppi, eventi o simboli socialmente significativi. Sentimento o valutazione generale - positiva o negativa - in merito a una persona, a un oggetto o a un problema". Queste affermazioni descrivono: L'atteggiamento. La discriminazione. Lo stereotipo. Il pregiudizio. Il modo in cui un atteggiamento contribuisce all'interconnessione esprimendo aspetti e funzioni importanti dell'identità individuale e di gruppo. Questa è la descrizione della funzione....................... dell'atteggiamento. espressiva. strumentale. di identità sociale ed espressione di valori. conoscitiva. Il modo in cui un atteggiamento contribuisce alla padronanza facendoci avvicinare agli oggetti positivi (ci aiutano a raggiungere i nostri obiettivi) e allontanare da quelli negativi (ci tengono lontani dalle cose che ci danneggiano). Questa è la descrizione della funzione....................... dell'atteggiamento. strumentale. operativa. funzionale. generativa. Il modo in cui un atteggiamento contribuisce alla padronanza consente di organizzare, sintetizzare e semplificare la nostra esperienza di un particolare oggetto di atteggiamento. Questa è la descrizione della funzione....................... dell'atteggiamento. di espressione dei valori. conoscitiva. strumentale. emotiva. Gli atteggiamenti possono essere: presenti o futuri. espliciti o impliciti. attivi o passivi. diretti o indiretti. La componente ......................... Include le intenzioni e gli effettivi comportamenti rispetto all'oggetto di atteggiamento. relazionale. affettiva. cognitiva. comportamentale. Chi, prima di tutti, definì l'atteggiamento il concetto più indispensabile della psicologia sociale, e difatti la ricerca in questo campo ha suscitato un enorme interesse e stimolato un numero elevatissimo di studi?. Norman Triplett. Henri Tajfel. Gordon Allport. Harold Kelley. L'atteggiamento è: Comportamento teso ad aiutare un'altra persona. una rappresentazione mentale che sintetizza la valutazione complessiva su un oggetto di atteggiamento. Lo sforzo particolare che un membro del gruppo produce per compensare il minore impegno, o la performance più scarsa, di un altro membro. Strategia che implica il tentativo diretto di modificare la condizione sociale di svantaggio del gruppo interno, per esempio costruendo la solidarietà del gruppo e sfidando il gruppo esterno. A proposito di formazione degli atteggiamenti, secondo l'effetto della mera esposizione di Zajonc (1968): si formano o si modificano atteggiamenti positivi oppure negativi, grazie all'associazione con altri oggetti valutati positivamente oppure negativamente. il comportamento manifesto risulta conforme a norme sociali che a livello privato la persona non accetta. l'esposizione ripetuta a un oggetto dà come risultato una maggiore attrazione nei suoi confronti. uno stimolo in precedenza neutro, se abbinato a uno stimolo capace di evocare un'emozione o un altro tipo di risposta, acquisisce esso stesso la capacità di generare tale risposta. A proposito di formazione degli atteggiamenti, secondo il condizionamento classico: l'atteggiamento si forma proponendo uno stimolo inizialmente non associato a nessuna reazione, né positiva né negativa (stimolo condizionato), associandolo a un altro stimolo che abitualmente produce reazioni positive o negative (stimolo incondizionato). l'esposizione ripetuta a un oggetto dà come risultato una maggiore attrazione nei suoi confronti. si formano o si modificano atteggiamenti positivi oppure negativi, grazie all'associazione con altri oggetti valutati positivamente oppure negativamente. il comportamento manifesto risulta conforme a norme sociali che a livello privato la persona non accetta. A proposito di formazione degli atteggiamenti, secondo il condizionamento operante: Se una risposta ottiene una ricompensa, ciò aumenta le probabilità che essa venga ripetuta; se invece essa ottiene una punizione ciò diminuisce le probabilità che venga ripetuta: infatti, gli individui tendono a massimizzare i comportamenti che hanno conseguenze positive e a minimizzare quelli che hanno conseguenze negative. l'esposizione ripetuta a un oggetto dà come risultato una maggiore attrazione nei suoi confronti. l'atteggiamento si forma proponendo uno stimolo inizialmente non associato a nessuna reazione, né positiva né negativa (stimolo condizionato), associandolo a un altro stimolo che abitualmente produce reazioni positive o negative (stimolo incondizionato). il comportamento manifesto risulta conforme a norme sociali che a livello privato la persona non accetta. La tecnica del piede nella porta è: una tecnica per l'individuazione sistematica di lavori su un particolare argomento e per la sintesi complessiva dei loro risultati. una tecnica in cui la persona che vuole influenzarne un'altra si garantisce l'accordo mediante un certo tipo di richiesta, ma rende più gravoso il mantenere fede all'impegno preso. una tecnica che serve ad accrescere la disposizione ad accogliere una richiesta più onerosa dopo che è stata accettata una precedente richiesta più piccola, il che innesca i processi dell'autopercezione. una tecnica in cui la persona che vuole influenzarne un'altra fa una richiesta iniziale talmente grande da provocare un rifiuto; a questa fa poi seguire una richiesta minore, che appare come una concessione. Ciò rende più probabile che l'altra persona accetti, per poter fare a sua volta una concessione. La rilevazione degli indizi corporei oppure il Test di associazione implicita (IAT) sono esempi di misurazioni........................... degli atteggiamenti. contestuali. esplicite. dirette. indirette. La scala di Thrustone e la scala Likert sono esempi di misurazioni..................... degli atteggiamenti. dirette. circostanziali. implicite. indirette. La scala ............................... valuta la convinzione dimostrata dalle persone che concordano/sono in disaccordo con affermazioni favorevoli/sfavorevoli riguardanti un oggetto di atteggiamento. Inizialmente molti item vengono sottoposti a verifica. Dopo la loro analisi si conservano soltanto quelli che hanno una muta correlazione. Likert. di Thrustone. di Guttman. di Osgood. La scala ..................................... contiene affermazioni favorevoli o non favorevoli, disposte in ordine gerarchico. Essere d'accordo con un'affermazione decisa implica l'essere d'accordo con un'affermazione più debole; il disaccordo rispetto a un'affermazione debole implica il disaccordo con quelle più decise. di Osgood. di Thrustone. di Guttman. Likert. Secondo la teoria dell'azione ragionata (Fishbein e Ajzen, 1975) il modo migliore per prevedere un'azione è quello di considerare: atteggiamento, comportamento, emozioni. attivazione psicologica, comportamento e azione. norma soggettiva, atteggiamento e intenzione. cognizione, emozione e azione. Gli atteggiamenti preannunciano le azioni?. Sì, è possibile prevedere il comportamento delle persone ma solo in determinate condizioni. No, mai. Gli atteggiamenti sono strutture valutative private e personali, e non consentono mai di prevedere il comportaemnto delle persone. No, gli atteggiamenti sono strutture valutative implicite e celate, e difficilmente consentono di prevedere i comportamenti delle persone. Sì, sempre. Dagli atteggiamenti riesco a prevedere perfettamente il comportamento delle persone. Rispetto alla teoria dell'azione ragionata, la teoria del comportamento pianificato di Ajzen: suggerisce che la previsione di un comportamento a partire da un atteggiamento aumenta se le persone ritengono di essere in connessione con gli altri che stanno osservando il comportamento. suggerisce che la previsione di un comportamento a partire da un atteggiamento aumenta se le persone sperimetano una reazione emotiva negativa in relazione a quel comportamento. suggerisce che la previsione di un comportamento a partire da un atteggiamento aumenta se le persone ritengono di aver controllo su quel comportamento. suggerisce che la previsione di un comportamento a partire da un atteggiamento aumenta se le persone sperimetano una reazione emotiva positiva in relazione a quel comportamento. La teoria dell'azione ragionata è stata elaborata da: Allport e Festinger. Hogg e Vaughan. Asch e Solomon. Fishbein e Ajzen. La teoria.............................. secondo cui atteggiamenti e norme sociali si combinano producendo le intenzioni comportamentali, che a loro volta influenzano i comportamenti. del confronto sociale di Festinger. dell'autopercezione di Bem. dell'attivazione automatica di Fazio. dell'azione razionata di Fishbein e Ajzen. Secondo la teoria......................... l'intenzione è il più importante fattore predittivo di quello che sarà il comportamento. Solitamente verrà eseguita un'azione se l'atteggiamento della persona è favorevole e se la norma sociale è di sostegno. Molto importante è l'intenzione personale ad agire. dell'attivazione automatica di Fazio. dell'azione razionata di Fishbein e Ajzen. del confronto sociale di Festinger. dell'autopercezione di Bem. Secondo ...................., solo un'associazione forte consente l'attivazione automatica di un atteggiamento. Solo gli atteggiamenti attivati possono guidare i successivi processi di elaborazione dell'informazione e il comportamento. la teoria dell'autopercezione di Bem. la teoria del confronto sociale di Festinger. la teoria dell'azione ragionata di Fishbein e Ajzen. il modello dell'attivazione automatica di Fazio. Gli atteggiamenti ............... sono quelli più facilmente recuperabili dalla memoria e che vengono espressi rapidamente. diretti. impliciti. accessibili. espliciti. Come si rende accessibile un atteggiamento?. Gli atteggiamenti vengono resi accessibili grazie all'autoconsapevolezza. Gli atteggiamenti usati di frequente sono più accessibili. Tutte le precedenti sono vere. Gli atteggiamenti vengono resi accessibili in modo automatico. La teoria della dissonanza cognitiva è stata elaborata da: Festinger. Tajfel. Twersky. Allport. Stato di spiacevole tensione causato dalla consapevolezza della persona che esiste una profonda incoerenza tra le sue convinzioni, i suoi atteggiamenti e le sue azioni. E' la definizione è: desensibilizzazione. effetto del falso consenso. deindividuazione. dissonanza cognitiva. Il/La.................................. vede la persuasione come un processo che prevede diverse fasi: 1) esposizione del soggetto al messaggio, 2) attenzione al medesimo, comprensione dei suoi contenuti, 3) accettazione della posizione in esso contenuta, 4) memorizzazione della stessa comportamento. ll modello della probabilità dell'elaborazione (ELM, Elaboration Likelyhood Model) di Petty e Cacioppo (1986). Il paradigma dell'elaborazione dell'informazione di McGuire (1968). La persuasione come processo di Carl Holand (1953). Il modello euristico-sistemico (HSM, Heuristic-Systemic Model) di Chaiken (1980). Si definisce.............. il processo che, mediante atti di comunicazione, porta alla formazione, al rafforzamento o alla modificazione degli atteggiamenti. dissonanza cognitiva. elborazione approfondita. elaborazione superficiale. persuasione. Secondo il modello della probabilità dell'elaborazione (ELM, Elaboration Likelyhood Model) di Petty e Cacioppo (1986), il fatto di seguire il percorso sistematico o superficiale per l'elaborazione del messaggio dipende da: fattori emotivi e razionali. fattori personali e relazionali. fattori motivazionali e cognitivi. fattori diretti e indiretti. Secondo.......................... esiste una via sola alla persuasione, non due: l'elaborazione sistematica e le euristiche non solo altro che sillogismi formati da premessa minore, premessa maggiore e conclusione. il modello della probabilità dell'elaborazione. l'approccio unimodale. il modello di elaborazione a due vie. il modello euristico-sistemico. Secondo il modello di cambiamento di atteggiamento proposto da ........................, quando le persone ascoltano attentamente un messaggio, usano un'elaborazione sistematica; altrimenti elaborano l'informazione attraverso euristiche (scorciatorie mentali). Chaiken. Petty e Cacioppo. Mc Guire. Kruglansky. Il conformismo è: l' influenza di un gruppo su un individuo. l'obbedienza ai comandi provenienti da una autorità. l'influenza dell'individuo sul gruppo. la risposta comportamentale alla richiesta di un altro individuo. Credenze condivise all'interno di un gruppo riguardo atteggiamenti e comportamenti uniformi che definiscono l'appartenenza ad un gruppo e differenziano i gruppi tra loro. E' la definizione di: norme. stereotipo. pregiudizio. attegiamento. Tra le tecniche per accrescere l'acquiescenza, l'accattivamento: prevede che una persona che acconsente a una richiesta continua a sentirsi coinvolta anche dopo aver scoperto che essa presenta costi nascosti. prevede che la cruciale sia preceduta da una richiesta più impegnativa, destinata ad essere rifiutata, così la seconda richiesta sembrerà più accettabile. è un tentativo strategico di conquistare l'apprezzamento di una persona per ottenere l'acquiescenza verso una richiesta, manifestando, per esempio, accordo con la persona, conquistandola. prevede che la richiesta cruciale sia preceduta da una richiesta minore, destinata ad essere accettata. Tra le tecniche per accrescere l'acquiescenza, la norma di reciprocità: prevede che la cruciale sia preceduta da una richiesta più impegnativa, destinata ad essere rifiutata, così la seconda richiesta sembrerà più accettabile. risponde al principio "fai agli altri quello che gli altri fanno a te"; può riferirsi alla restituzione di un favore, alla reciproca aggressione o al reciproco aiuto. è un tentativo strategico di conquistare l'apprezzamento di una persona per ottenere l'acquiescenza verso una richiesta, manifestando, per esempio, accordo con la persona, conquistandola. prevede che la richiesta cruciale sia preceduta da una richiesta minore, destinata ad essere accettata. Lo ............................. è uno stato d'animo definito da Milgram per definire l'obbedienza incondizionata, in cui le persone, in qualità di agenti, trasferiscono le proprie responsabilità a chi impartisce gli ordini. stato di arbitro. stato di maggiore autorevolezza. stato autoritario. stato di agente. Tra le tecniche per accrescere l'acquiescenza, la tecnica della porta in faccia: prevede che la cruciale sia preceduta da una richiesta più impegnativa, destinata ad essere rifiutata, così la seconda richiesta sembrerà più accettabile. è un tentativo strategico di conquistare l'apprezzamento di una persona per ottenere l'acquiescenza verso una richiesta, manifestando, per esempio, accordo con la persona, conquistandola. risponde al principio "fai agli altri quello che gli altri fanno a te"; può riferirsi alla restituzione di un favore, alla reciproca aggressione o al reciproco aiuto. prevede che la richiesta cruciale sia preceduta da una richiesta minore, destinata ad essere accettata. L'esperimento classico di Solomon Asch (1952). ha sottoposto a verifica sperimentale il fenomeno della persuasione. ha sottoposto a verifica sperimentale il fenomeno del conformismo. ha sottoposto a verifica sperimentale il fenomeno dell'acquiescienza. ha sottoposto a verifica sperimentale il fenomeno dell'influenza relazionale. Tra le tecniche per accrescere l'acquiescenza, la tecnica del piede nelle porta. prevede che una persona che acconsente a una richiesta continua a sentirsi coinvolta anche dopo aver scoperto che essa presenta costi nascosti. è un tentativo strategico di conquistare l'apprezzamento di una persona per ottenere l'acquiescenza verso una richiesta, manifestando, per esempio, accordo con la persona, conquistandola. prevede che la cruciale sia preceduta da una richiesta più impegnativa, destinata ad essere rifiutata, così la seconda richiesta sembrerà più accettabile. prevede che la richiesta cruciale sia preceduta da una richiesta minore, destinata ad essere accettata. La perdita di motivazione all'interno di un gruppo è definita................. Si tratta di una riduzione dell'impegno individuale quando si svolge un compito collettivo (in cui i nostri risultati sono combinati con quelli degli altri membri del gruppo) rispetto a quando lo si svolge da soli o contemporaneamente ad altri (senza che si combinino i risultati). inferenza corrispondente. nfluenza normativa. inerzia sociale. intenzione di attuazione. ............................. è la tendenza delle persone a lavorare meno duramente (quindi a rimanere inerti) in un compito a cui credono stiano lavorando anche altri. inferenza corrispondente. nfluenza normativa. inerzia sociale. intenzione di attuazione. Esiste una situazione in cui trovarsi in gruppo incrementa la motivazione individuale e l'impegno. Si verifica quando il compito e il gruppo sono così importanti che l'individuo sente il bisogno di compensare l'inerzia prevista da parte degli altri membri del gruppo. Questa situazione è spiegata dall'effetto: di mera esposizione. differenza attore-osservatore. di compensazione sociale. effetto del falso consenso. .... è il modo in cui la semplice presenza delle altre persone condiziona le prestazioni del singolo individuo. La deindividuazione. La facilitazione sociale. Il coordinamento di prospettive. L'influenza sociale. Lo studio precursore a quello di Allport sulla facilitazione sociale è stato condotto da: Henri Tajfel. Norman Triplett. Harold Kelley. Gordon Allport. ............. consiste nel miglioramento dell'esecuzione di compiti ben appresi (facili) e un peggioramento dell'esecuzione di compiti poco appresi (difficili) in ragione della sola presenza di membri della stessa specie. La deindividuazione. La facilitazione sociale. coordinamento di prospettive. L'influenza sociale. La .................. è una proprietà basilare di un gruppo, che lo porta a "rimanere unito" come una salda entità autonoma caratterizzata da uniformità di condotta, reciproco sostegno tra i membri, solidarietà, spirito di corporazione, spirito e morale di squadra. dissonanza cognitiva. diffusione di responsabilità. facilitazione sociale. coesione. Quale alternativa descrive meglio la posizione di un "quasi membro" all'interno di gruppo?. è il ruolo delle persone che vengono pienamente identificate con il gruppo e che hanno tutti i privilegi e le responsabilità associate alla condizione di membro del gruppo. vi appartengono i nuovi membri che non hanno raggiunto lo status di membro a pieno titolo e i membri marginali che l'hanno perso. Tutte le risposte sono corrette. vi appartengono i membri potenziali che non sono entrati nel gruppo oppure gli ex membri che ne sono usciti. L'esperimento classico carcerario attraverso il quale si è potuto simulare le realzioni di ruolo in carcere è stato condotto da: Festinger. Allport. Zimbardo. Tajfel. Valutazione condivisa del prestigio di un ruolo o di chi occupa un ruolo in un gruppo, o del prestigio di un gruppo e dei suoi membri nel complesso. Questa è la definizione di: stereotipo. ruolo. norma. status. Il fatto di non essere membro di un gruppo crea non poche difficoltà, soprattutto quando i suoi membri attivano un meccanismo di ............................ (esclusione da un gruppo decisa di comune accordo) per escludere intenzionalmente una persona. In quasi tutti i gruppi, quello che conta non è tanto esserne membri, ma il fatto che da parte nostra o del nostro gruppo si tenga in considerazione che ci siamo. errore di corrispondenza. errore di persistenza. ostracismo sociale. esclusione morale. Alcuni autori hanno concentrato la propria attenzione sulla natura della marginalità nella vita di gruppo. A questo proposito i membri .................................... sono coloro che si trovano al confine tra ingroup e outgroup, spesso considerati la "pecora nera" del gruppo e sono più disprezzati se membri dell'ingroup perchè considerati devianti. periferici. emarginati. marginali. secondari. Processo con cui a uno o più membri del gruppo viene riconosciuta la possibilità di influenzare e motivare gli altri in modo da contribuire al conseguimento degli obbiettivi del gruppo. Questa definizione fa riferimento a: Group think. Leadership. Creatività di gruppo. Metacognizione. Le persone entrano a far parte dei gruppi per: realizzazione di obiettivi. piacere della compagnia. tutte le risposte sono corrette. prossimità fisica. Processo decisionale di gruppo inficiato dalla spinta a raggiungere il consenso e l'unanimità, senza curarsi che la sua formazione avvenga in modo corretto, adottando procedure decisionali logiche e razionali. Questa defizione fa riferimento a: Group think. Metacognizione. Creatività di gruppo. Leadership. La polarizzazione di gruppo è: La tendenza della discussione di gruppo a produrre decisioni che sostengono la posizione della maggioranza del gruppo. la tendenza della discussione di gruppo a produrre decisioni in modo indifferente verso l'uno o l'latro polo decisionale. La tendenza della discussione di gruppo a produrre decisioni che sostengono la posizione della minoranza del gruppo. la tendenza della discussione di gruppo a produrre decisioni di gruppo più estreme della media delle precedenti opinioni, nella direzione sostenuta da tale media. La discriminazione: Si riferisce a un comportamento, positivo o negativo, diretto verso un gruppo sociale e i suoi componenti. è il sentimento di antipatia fondato su una generalizzazione falsa e inflessibile. Può essere diretto verso un gruppo nel suo complesso o verso un individuo in quanto membro di quel gruppo". è la valutazione positiva o negativa di un gruppo sociale e dei suoi componenti. è l'incapacità di aiutare gli altri gruppi a migliorare la propria posizione nella società. Quale affermazione descrive il Tokenism: il sentimento di antipatia fondato su una generalizzazione falsa e inflessibile. Può essere diretto verso un gruppo nel suo complesso o verso un individuo in quanto membro di quel gruppo". incapacità di aiutare gli altri gruppi a migliorare la propria posizione nella società (ad esempio, proprietari di casa riluttanti ad affittare alloggi a minoranze etniche). concessione fatta in favore dei membri di un gruppo di minoranza, per sviare le accuse di pregiudizio e discriminazione (un esempio su vasta scala può essere il caso di aziende che assumono persone appartenenti a minoranze etniche per sviare le accuse di pregiudizio ad esse rivolte). strappo alla regola in favore dei membri di un gruppo verso di cui si nutrono dei pregiudizi, effetti negativi a lungo termine, soprattutto in merito all'autostima. Il pregiudizio è: il sentimento di antipatia fondato su una generalizzazione falsa e inflessibile. Può essere diretto verso un gruppo nel suo complesso o verso un individuo in quanto membro di quel gruppo". Tutte le affermazioni sono corrette. la valutazione positiva o negativa di un gruppo sociale e dei suoi componenti. l' espressione di atteggiamenti di disprezzo o di un comportamento discriminatorio verso la maggior parte o tutti i membri di un gruppo. Se un vulcaniano afferma: "Non mi piacciono i Klingon, fanno delle cose molte brutte. Anche se non li ho mai incontrati o visti di persona, lo so, è brutta gente". Il vulcaniano in questione, esprime: una discriminazione nei riguardi dei Klingon. un pregiudizio nei rigaurdi dei Klingon. ostilità e aggressività nei riguardi dei Klingon. sia pregiudizio, sia discriminazione nei confronti dei Klingon. Quale affermazion è FALSA riguardo al pregiudizio: Si riferisce a un comportamento, positivo o negativo, diretto verso un gruppo sociale e i suoi componenti. atteggiamenti sfavorevoli nei confronti di un altro gruppo e dei suoi membri. Il pregiudizio potrebbe diventare la base della discriminazione. La disumanizzazione è un aspetto terribile del pregiudizio e significa privare le persone della propria umanità e dignità. Il/la ......................................... è il pregiudizio e discriminazione verso le persone sulla base della loro etnia o della razza. razzismo. sessimo. deinvidividuazione. disumanizzazione. Il/la ......................................è il pregiudizio e discriminazione verso le persone sulla base del loro genere sessuale. razzismo. sessimo. deinvidividuazione. disumanizzazione. Completa la frase. ............................. si basano su categorie, le stesse che usiamo per relazionarci ai vari gruppi sociali e per fare distinzioni tra loro. In questo senso, riflettono l'immagine che abbiamo delle relazioni intergruppo, li utilizziamo per definire le nostre identità: essi riducono l'incertezza e giustificano lo status quo. Per tali ragioni sono difficili da cambiare. gli stereotipi. le norme sociali. le categorie sociali. i pregiudizi. Il genocidio può essere considerato: la forma più estrema di pregiudizio legittimato. la forma più estrema di discriminazione. la forma più estrema di confronto sociale. la forma più estrema di leadership. E' possibile rilevare forme moderne di razzismo attraverso l'utilizzo di: la scala Likert. misure non invasive. il differenziale semantico. interviste semi strutturate. L'insegnante x, all'inizio di ogni ciclo scolastico, sottopone ai bambini alcuni test cognitivi che le servono per "inquadrare" i bambini. Infatti è convinta/o che se ottengono punteggi inferiori a y non vale la pena perdere troppo tempo con loro durante l'anno. E in effetti, come si aspettava, alla fine del primo anno, le prestazioni di questi bambini non è stata molto buona. Questo è un esempio di: di una profezia che si autoavvera. di un buon insegnante. di un pregiudizio. di una discriminazione. Il processo per cui le aspettative di una persona rispetto a un'altra diventano realtà, poiché evocano in quest'ultima comportamenti che confermano le aspettative della prima. Questa è la definizione di: di rapporto di comunanza. profezia che si autoavvera. profezia da esposizione prolungata all'outgroup. di ostracismo. Lo studio classico "pigmalione in classe" a proposito della profezia che si autoavvera è stato realizzato da. Asch e Solomon. Allport e Festinger. Fishbein e Ajzen. Rosenthal e Jacobson. Alcune professioni vengono etichettate. Per le donne può essere difficile raggiungere posizioni di potere, e quando ci si avvicinano, quindi a ridosso della vetta, vanno a sbattere contro una barriera invisibile: .................................., barriera invisibile che impedisce alle donne e alle minoranze di ottenere posizioni di comando al vertice. il soffitto di plastica. il soffitto di vetro. il muro del sessismo. il muro del pregiudizio. Quale, tra le seguenti teorie, hanno individuato la causa del pregiudizio nelle differenze individuali o di personalità?. Deprivazione relativa (Walker e Smith, 2002). Teoria del conflitto realistico (Sherif, 1966). Teoria della dominanza sociale (Sidanius e Pratto, 1999). Teoria dell'identità sociale (Tajfel et al., 1971). Quale, tra le seguenti teorie, hanno spiegato il pregiudizio a livello intergruppo?. Teoria dell'identità sociale (Tajfel et al., 1971). Personalità autoritaria (Adorno, 1950). Frustrazione e aggressività (Dollard et al., 1939). Teoria della dominanza sociale (Sidanius e Pratto, 1999). Luigino vive da sempre seguendo regole rigidamente definite. Una di queste è quella di rendere omaggio a un'immagine del presidente nella sua camera da letto. Per Luigino la democrazia è da disprezzare e le minoranze etniche e religiose dovrebbero essere rinchiuse in carcere. Potremmo dire che egli: crede nell'uguaglianza e le pari opportunità. ha le sue idee ed è libero di averle. è poco solidale con le persone di ceto inferiore. ha una "personalità autoritaria". Le persone caratterizzate da un elevato orientamento alla dominanza sociale: desiderano per il proprio gruppo il predominio e la superiorità rispetto agli altri gruppi. sostengono ideologie ugualitarie e rifiutano la gerarchia e la discriminazione. hanno in genere un'intelligenza inferiore. vanno alla ricerca di persone che a loro volta dominano gli altri. Come parte della sua ricerca che si occupava ..........................., John Jost includeva una dimensione sinistra-destra per misurare le ideologie politiche. della teoria dell'identità sociale. della teoria della dominanza sociale. della teoria della categorizzazione del sé. della teoria della giustificazione del sistema. La misura della personalità autoritaria attraverso la Scala F è da attribuire a: Jim Sidanius. Theodor Adorno. Robert Altemeyer. John Jost. La teoria dell'identità sociale è stata descritta da: Klandermans (2002). Sherif (1966). Sidanius (1985). Tajfel (1981). Attraverso ............................., gli autori hanno constatato come il semplice fatto di assegnare gli individui a categorie sociali arbitrarie, sulla base di criteri di definizione dei gruppi puramente formali, sia sufficiente a produrre il favoritismo per il proprio gruppo e la discriminazione nei confronti del gruppo esterno. la presenza di norme sociali ingiuntive. la presenza di norme sociali descrittive. il paradigma del gruppo minimale. la presenza del pensiero di gruppo. Segna la risposta NON è corretta: Le persone possiedono più identità sociali, tante quanti sono i gruppi a cui appartengono. è possibile identificarsi con un gruppo di cui oggettivamente non si fa parte. è possibile appartenere a un gruppo senza identificarsi con esso. le persone possiedono più identità sociali, ma una sola emerge ed è la più importante. Indica quale affermazione NON è corretta. Secondo Walker e Smith (2002), la deprivazione relativa: si manifesta quando i risultati ottenuti improvvisamente appaiono non corrispondere alle aspettative. è una conseguenza della frustrazione. è un segnale che anticipa l'aggressività intergruppo. Le persone e i gruppi, infatti, continuano a competere anche quando sembrano possedere una quantità adeguata di risorse. sostiene che sarebbe il confronto sociale, e non la realtà oggettiva, a determinare soddisfazione o insoddisfazione delle persone per quello che possiedono. Secondo James Davis (1969), il classico grafico che rappresenta la deprivazione relativa in diversi periodi di tempo si presenta come: una curva J. una curva a forma di U rovesciata. una curva a Y. una curva a U sdraiata a destra. Secondo Klandermans (2002), la protesta collettiva implica: un'identità di gruppo definita. la convinzione che un problema può essere trattato tramite un'azione collettiva. tutte le opzioni sono corrette. un senso di ingiustizia nel modo in cui le autorità affrontano i problemi sociali. La teoria del conflitto realistico è stata elaborata da: Sherif. Pratto. Adorno. Jost. La teoria.......................................... spiega il comportamento intergruppo nei termini della natura delle relazioni basate sull'obiettivo che si instaurano tra i gruppi. Gli individui che condividono obiettivi che richiedono interdipendenza tendono a cooperare e a formare un gruppo. del conflitto realistico. della personalità autoritaria. della deprivazione relativa. della frustrazione-aggressività. Secondo Sherif, l'armonia intergruppo può sfociare in un conflitto e poi anche in etnocentrismo quando: un gruppo si rende conto dell'esistenza dell'altro. i gruppi competono per risorse scarse. in entrambi i gruppi sono presenti leader molto autoritari e dispotici. i gruppi iniziano a cooperare con l'altro gruppo per raggiungere un obiettivo comune. Nella sua "teoria del conflitto realistico", Sherif (1962) sostiene che: a uno o più membri del gruppo viene riconosciuta la possibilità di influenzare e motivare gli altri in modo da contribuire al conseguimento degli obiettivi del gruppo. certi tipi di contatto diretto fra appartenenti a gruppi ostili possono ridurre la stereotipizzazione e il pregiudizio. gli obiettivi condivisi tra i gruppi riducono il conflitto intergruppo. provare empatia motiva le persone ad aiutare un altro che ha bisogno, e a farlo unicamente per il suo bene. Il paradigma del gruppo minimale è stato messo a punto da: Sidanius e collaboratori (1985). Campbell e colalboratori (1976). Tajfel e collaboratori (1971). Klandermans e collaboratori (2002). Un'implicazione della ricerca che utilizza il paradigma del gruppo minimale è la seguente: il comportamento intergruppo dovrebbe essere etichettato nel minor numero possibile di modi. l'etnocentrismo dipende dalla presenza del minor numero possibile di gruppi. per formare un gruppo sono richiesti solo due individui. essere categorizzato come membro di un gruppo è necessario per produrre comportamento intergruppo. Quale affermazione descrive la situazione integruppi minima: Situazione sperimentale in cui le persone sono categorizzate, su una base arbitraria e non significante, in gruppi che non hanno alle spalle nessuna storia, né conflitti sul piano degli interessi, né stereotipi già formati. Situazione sperimentale secondo cui la convinzione che altre persone, o altri gruppi, stiano meglio di noi dà origine a un senso di insoddisfazione. Situazione sperimentale secondo cui atteggiamenti e norme sociali si combinano producendo le intenzioni comportamentali, che a loro volta influenzano i comportamenti. Situazione sperimentale secondo cui tutto ciò che ricorda a una persona il suo essere mortale la porta a riaffermare le proprie visioni del mondo più fondamentali, cosa che può avere effetti sia positivi che negativi. La/Il................................. è quella parte dell'immagine di sé dell'individuo che deriva dalla sua consapevolezza di appartenere ad un gruppo sociale (o a più gruppi), unita al valore e al significato emotivo attribuito a tale appartenenza. identità sociale. discriminazione sociale. partecipazione sociale. categorizzazione sociale. La categorizzazione è definita come: il processo di modifica delle proprie cognizioni sociali al fine di ridurre la dissonanza cognitiva causata da cognizioni contrastanti tra loro. il processo di classificazione delle persone in quanto membri di gruppi sociali differenti. il processo associato alla teoria della frustrazione-aggressività. il comportamento che prevede la discriminazione. Allport, a proposito della teoria del contatto, individuò alcune condizioni necessarie affinchè il contatto possa ridurre stereotipi, pregiudizi e discriminazione. Quale, tra le seguenti affermazioni, NON è una di queste condizioni. deve esserci reciproca interdipendenza. deve essere presente uno scopo sovra-ordinato. deve esserci uguaglianza di genere. deve esserci uguaglianza di status. Il processo in cui la risoluzione di un conflitto intergruppo è trasferita a una terza parte, che ha anche il compito di imporre alla parti in causa un accordo reciprocamente vincolante, è definito: conciliazione. contrattazione. mediazione. arbitrato. L'approccio.............. sottolinea aspetti positivi e funzionali della aggressività, ma individua anche che, mentre l'istinto aggressivo è innato, il comportamento aggressivo reale è suscitato da stimoli specifici dell'ambiente, conosciuti come catalizzatori. etologico. dell'evoluzione. psicodinamico. della frustrazione-aggressività. Le spiegazioni fornite dalle diverse teorie che hanno cercato di spiegare il comportamento aggressivo cadono sempre all'interno di due grandi classi,. sociale e culturale. Tutte le risposte sono corrette. biologica e sociale. biologica e individuale (caratteristiche di personalità. Secondo la teoria............................... l'aggressività umana nasce da un innato istinto di morte, contrapposto all'istinto della vita. etologica. psicodinamica. della frustrazione-aggressività. dell'evoluzione. Le spiegazioni fornite dalle diverse teorie che hanno cercato di spiegare il comportamento aggressivo cadono sempre all'interno di due grandi classi,. sociale e culturale. Tutte le risposte sono corrette. biologica e sociale. biologica e individuale (caratteristiche di personalità. Secondo la teoria............................... l'aggressività umana nasce da un innato istinto di morte, contrapposto all'istinto della vita. etologica. psicodinamica. della frustrazione-aggressività. dell'evoluzione. Bandura e Walters (1963) hanno studiato il modo in cui i bambini imparano a essere aggressivi semplicemente guardando l'aggressività altrui. In quale condizione sperimentale hanno rilevato il più alto tasso di aggressività?. Tra i bambini che osservarono una videocassetta con un modello. Tra i bambini che osservarono un modello dal vivo vestito come un cartone animato. Tra i bambini che osservarono un modello dal vivo. Tra i bambini che osservarono un genitore. Nei livelli di aggressività sono stati chiamati in causa anche due fattori dell'ambiente fisico: l'interno e il maltempo. il caldo e l'affollamento. l'umidità e le zanzare. nessuna delle risposte è corretta. Il .......................................... è un comportamento con conseguenze sociali positive che contribuisce agli altri benessere fisico e psicologico. comportamento di aiuto. comportamento prosociale. comportamento proattivo. comportamento altruistico. "Sottocategoria del comportamento prosociale. Si riferisce a un'azione finalizzata al vantaggio altrui più che al proprio". La seguente definizione fa riferimento a: comportamento proattivo. comportamento di aiuto. comportamento prosociale. comportamento altruistico. Il modello dei costi-benefici riguarda il modo in cui gli osservatori reagiscono di fronte a qualcuno che ha bisogno. Cosa sostiene il modello?. il modello sostiene che siamo fisiologicamente attivati dalla sofferenza di un'altra persona. il modello sostiene che prima di prestare aiuto a una vittima vengono valutate le conseguenze delle proprie azioni in modo tale di scegliere di agire in modo da ridurre la propria angoscia personale. il modello sostiene che etichettiamo l'attivazione come emozione anche se non è un processo automatico e specifico. tutte le risposte sono corrette. L'empatia è una risposta più probabile quando vediamo una persona sofferente che: si trova in una situazione simile a quella che abbiamo sperimentato noi. non ci chiede aiuto apertamente. è molto calma e ci chiede aiuto gentilmente. ci ricorda che aiutare gli altri è un dovere di tutti. Il caso di cronaca del 1964 riguardante l'omicidio di Kitty Genovese su importante perché stimolò lo studio in psicologia sociale di quale aspetto?. stimolò la stesura di regole riguardo a come condurre un esperimento in modo eticamente corretto per i partecipanti. stimolò lo studio del modo in cui le persone scelgono di prestare aiuto. stimolò lo studio di come le persone sono in grado di gestire le emozioni negative di fronte a una minaccia alla sicurezza personale. stimolò lo studio di come le notizie presentate dai mass media influenzano le opinioni delle persone. Secondo la norma ............................. le persone che sono in grado di badare a se stesse hanno l'obbligo morale e il dovere di assistere coloro che non sono in grado di farlo. della reciprocità. dell'empatia. dell'impegno sociale. di responsabilità sociale. Quale affermazione descrive il processo psicologico implicato nell'avversione a prestare aiuto in presenza di altri definito "influenza sociale". gli altri forniscono un modello di azione. Se sono passivi e senza preoccupazioni, la situazione può sembrare meno seria. nessuna delle risposte è corretta. la presenza di altri può rendere le persone a disagio nell'attuare l'azione desiderata poiché non vogliono apparire stupide reagendo in maniera eccessiva. Questo processo è presentato anche come paura della brutta figura, ovvero il timore di agire in modo inappropriato. la presenza di altri trasferisce la responsabilità del caso a questi ultimi. È più probabile che le persone sole aiutino una vittima perché credono di avere su di sé l'intera responsabilità dell'azione. Quale affermazione descrive il processo psicologico implicato nell'avversione a prestare aiuto in presenza di altri definito "diffusione della responsabilità". la presenza di altri può rendere le persone a disagio nell'attuare l'azione desiderata poiché non vogliono apparire stupide reagendo in maniera eccessiva. Questo processo è presentato anche come paura della brutta figura, ovvero il timore di agire in modo inappropriato. nessuna delle risposte è corretta. la presenza di altri trasferisce la responsabilità del caso a questi ultimi. È più probabile che le persone sole aiutino una vittima perché credono di avere su di sé l'intera responsabilità dell'azione. gli altri forniscono un modello di azione. Se sono passivi e senza preoccupazioni, la situazione può sembrare meno seria. Esistono diversi processi psicologici che innescano l'avversione all'aiuto in presenza di altri: tutte le risposte sono corrette. L'influenza sociale. La diffusione di responsabilità. L'inibizione del pubblico. Una persona sofferente ha più probabilità di essere aiutata da un estraneo che si trova da solo che da un gruppo di estranei. Ciò come viene definito?. effetto dell'ipocrisia. effetto del falso consenso. Effetto osservatore. Diffusione della responsabilità. Nei termini della teoria dell'apprendimento sociale, qual è un importante fattore nella formazione della decisione di prestare aiuto presa da una persona?. La forza della credenza di una persona in un mondo giusto. È un collegamento tra una ricompensa e l'aver prestato aiuto in passato. L'aver ricevuto aiuto da qualcuno in passato. Osservare un modello mentre aiuta davvero qualcuno. Secondo il ruolo dell'apprendimento i bambini possono imparare a essere aggressivi in alcune situazioni ma, allo stesso tempo, possono anche apprendere a essere prosociali attraverso: tutte le risposte sono corrette. l'esposizione ai modelli. le istruzioni. il rinforzo. Talvolta si sente dire che la vittima di uno stupro "se le è andata a cercare" per i vestiti che indossava. Questa visione pone l'attenzione su una credenza: nell'effetto spettatore. nell'ipotesi del mondo giusto. nella giustizia procedurale. nella norma di reciprocità. Sono due le norme fondamentali dell'altruismo: norma dell'impegno sociale e della reciprocità. norma della responsabilità sociale e dell'empatia. norma di reciprocità e di reponsabilità sociale. norme sociali descrittive e ingiuntive. La norma .............................. è la visione condivisa secondo cui siamo obbligati a contraccambiare i beni, i servizi e le concessioni che altri ci hanno offerto. di responsabilità sociale. della reciprocità. dell'empatia. dell'impegno sociale. Quale affermazione descrive il processo psicologico implicato nell'avversione a prestare aiuto in presenza di altri definito "inibizione del pubblico": gli altri forniscono un modello di azione. Se sono passivi e senza preoccupazioni, la situazione può sembrare meno seria. la presenza di altri può rendere le persone a disagio nell'attuare l'azione desiderata poiché non vogliono apparire stupide reagendo in maniera eccessiva. Questo processo è presentato anche come paura della brutta figura, ovvero il timore di agire in modo inappropriato. la presenza di altri trasferisce la responsabilità del caso a questi ultimi. È più probabile che le persone sole aiutino una vittima perché credono di avere su di sé l'intera responsabilità dell'azione. nessuna delle risposte è corretta. Una ragione per cui si può agire in modo prosociale è favorire il proprio sè. Secondo Batson, quale principio è alla base di questa visione?. Il collettivismo. L'altruismo. L'egoismo. Il principismo. Il tema riguardante l'abitudine a copiare a scuola o all'università è stato oggetto di interesse degli psicologici sociali. Per ridurre la tendenza a copiare durante gli esami è importante: nessuna delle risposte è corretta. aumentare la consapevolezza etica. inasprire le punizioni. distanziare il più possibile gli studenti quando svolgono una prova scritta. Una ragione per cui si può agire in modo prosociale è seguire un principio morale. Secondo Batson, quale principio è alla base di questa visione?. L'egoismo. Il collettivismo. Il principismo. L'altruismo. Una ragione per cui si può agire in modo prosociale è contribuire al benessere del proprio gruppo. Secondo Batson, quale principio è alla base di questa visione?. L'altruismo. Il principismo. L'egoismo. Il collettivismo. Si considerino i seguenti scenari. In quale è più probabile che una persona presti aiuto e sia meno influenzata dall'effetto osservatore?. un infermiere è sul treno delle 7.05 e si sta recando a lavoro. La persona accanto a lui si sente male e sviene a terra. alcuni passeggeri in attesa del treno vedono una giovane cornacchia a terra, ferita. un gruppo di scolari vede una signora anziana intenta ad attraversare faticosamente la strada. in piscina, un anziano vede un suo coetaneo che rischia di affogare in acq. Secondo il modello di rinforzo dell'affetto: apprezziamo le persone che ci circondano quando proviamo un sentimento positivo (che è esso stesso un rinforzo). Una relazione che implica forti e frequenti sentimenti di interdipendenza in molte aree della vita. le persone cercano sostegno, stima e accettazione dai singoli individui e dai gruppi che stanno loro a cuore e a cui danno valore. l'attrazione nei riguardi di una persona ha un rapporto diretto con la reale proporzione degli atteggiamenti simili che si condividono. Le dimensioni del "partner ideale" sembrano guidare le preferenze sia degli uomini sia delle donne: status-risorse. calore-affidabilità. vitalità-attrattività. tutte le risposte sono corrette. Secondo la legge dell'attrazione: Una relazione che implica forti e frequenti sentimenti di interdipendenza in molte aree della vita. le persone cercano sostegno, stima e accettazione dai singoli individui e dai gruppi che stanno loro a cuore e a cui danno valore. nessuna delle risposte è corretta. l'attrazione nei riguardi di una persona ha un rapporto diretto con la reale proporzione degli atteggiamenti simili che si condividono. I fattori cruciali che determinano il modo in cui aumentiamo il grado di apprezzamento per le persone: somiglianza. prossiminità. familiarità. tutte le risposte sono corrette. |




