storia dei media
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Título del Test:
![]() storia dei media Descripción: dalla lezione 2 |



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Qual è l’elemento centrale dell’approccio alla storia dei media basato sul modello di Harold Lasswell?. L’attenzione limitata ai contenuti dei messaggi, senza considerare il pubblico. L’analisi della comunicazione considerando chi comunica, cosa comunica, a chi, attraverso quali canali e con quali effetti. Lo studio esclusivo delle innovazioni tecnologiche nella comunicazione. La convinzione che la tecnologia determini automaticamente i cambiamenti sociali. Quale tra i seguenti esempi dimostra la continuità tra media diversi nel corso della storia?. Le serie televisive moderne derivano anche dai romanzi pubblicati a puntate nell’Ottocento. a televisione ha completamente eliminato la radio come forma di intrattenimento. Internet ha sostituito tutte le forme precedenti di comunicazione scritta. I fumetti sono una forma di comunicazione completamente nuova, senza precedenti storici. Quando emerge il concetto moderno di opinione pubblica e quale ruolo svolgono i giornali in questo processo?. Nel Medioevo, quando i manoscritti religiosi iniziano a essere diffusi tra la popolazione. Nel Rinascimento, quando la stampa sostituisce completamente la comunicazione orale. Tra Settecento e Ottocento, quando i giornali contribuiscono alla formazione di una comunità di lettori e di uno spazio pubblico condiviso. Nel Novecento, quando la radio diventa il principale mezzo di comunicazione politica. Quale fattore contribuì in modo decisivo alla rapida diffusione della stampa in Europa nel XV secolo?. La mobilità dei tipografi, molti dei quali erano di origine tedesca e portarono la nuova tecnologia in diverse città europee. L’obbligo imposto dalle università europee di utilizzare esclusivamente libri stampati. La diffusione uniforme dell’alfabetizzazione in tutta la popolazione europea. Il divieto di utilizzare manoscritti nelle principali città europee. Perché l’invenzione della stampa a caratteri mobili da parte di Gutenberg è considerata un momento fondamentale, ma non un punto di partenza assoluto nella storia della comunicazione?. Perché la stampa sostituì completamente tutte le forme precedenti di comunicazione scritta in pochi anni. Perché, pur avendo trasformato profondamente la produzione e la diffusione dei testi in Europa, esistevano già da secoli altre forme di stampa in diverse aree del mondo. Perché la stampa a caratteri mobili non ebbe alcun impatto immediato sulla diffusione dei testi scritti. Perché la stampa fu utilizzata inizialmente solo per scopi religiosi e non per la diffusione della conoscenza. Perché l’invenzione dei caratteri mobili in Cina nell’XI secolo ebbe conseguenze più limitate rispetto alla stampa a caratteri mobili sviluppata in Europa nel XV secolo?. Perché i caratteri mobili europei erano realizzati con materiali completamente diversi e più economici. Perché in Cina mancava completamente una tradizione di produzione e diffusione di testi scritti. Perché le autorità cinesi vietarono immediatamente l’uso della stampa a caratteri mobili. Perché il sistema di scrittura cinese, basato su migliaia di ideogrammi, rendeva molto più complesso e meno pratico l’uso dei caratteri mobili. Perché la diffusione della stampa fu più lenta in Russia e nel mondo musulmano rispetto all’Europa occidentale?. Per la mancanza totale di contatti commerciali con l’Europa occidentale. Per il divieto imposto dalle università europee di esportare la tecnologia della stampa. Per la limitata alfabetizzazione laica e la resistenza religiosa e culturale, che ostacolavano la diffusione della stampa. Per l’assenza di qualsiasi forma di scrittura nei territori ortodossi e musulmani. Quale caratteristica contraddistingue le reazioni all’invenzione della stampa fin dal XVI secolo?. La coesistenza di interpretazioni celebrative, che la vedevano come simbolo di progresso, e interpretazioni critiche, legate a timori sociali, religiosi e politici. L’assenza di qualsiasi conflitto o resistenza legata alla diffusione della stampa. L’accettazione immediata e unanime della stampa da parte di tutte le autorità religiose e politiche. Il rifiuto totale della stampa da parte degli intellettuali europei. Perché la diffusione dei giornali nel XVII secolo contribuì ad aumentare le preoccupazioni nei confronti della stampa?. Perché rese più evidente la capacità della stampa di diffondere idee e informazioni con possibili effetti destabilizzanti sul piano politico e religioso. Perché impedì completamente la circolazione delle notizie politiche. Perché ridusse drasticamente il numero di lettori in Europa. Perché eliminò ogni forma di censura statale e religiosa. Quale nuovo problema emerse per studiosi e lettori a partire dal Cinquecento con la diffusione della stampa?. L’impossibilità di conservare i libri nelle biblioteche europee. La completa scomparsa dei libri manoscritti in tutta Europa. Il sovraccarico informativo dovuto all’eccessiva quantità di libri e testi disponibili. La riduzione drastica della produzione di libri stampati. Quale fu una delle principali conseguenze dell’aumento del numero di libri dopo l’invenzione della stampa?. La progressiva eliminazione delle biblioteche pubbliche europee. La riduzione dell’importanza dei bibliotecari nella gestione dei libri. L’abbandono della classificazione dei libri per autore o per argomento. La necessità di sviluppare nuovi strumenti di organizzazione e selezione del sapere, come cataloghi, bibliografie e recensioni. Qual è la distinzione proposta da Lord Acton per analizzare gli effetti della stampa?. La distinzione tra effetti laterali, che ampliano l’accesso al sapere, ed effetti cumulativi, che permettono la trasmissione e l’accumulazione delle conoscenze nel tempo. La distinzione tra effetti religiosi e effetti economici della stampa. La distinzione tra effetti positivi nei paesi protestanti ed effetti negativi nei paesi cattolici. La distinzione tra effetti immediati e effetti esclusivamente tecnologici della stampa. Quale ruolo ebbe la scrittura nei movimenti politici dell’età moderna?. Fu utilizzata esclusivamente dalle autorità per impedire qualsiasi forma di protesta politica. Rimase limitata alla sfera religiosa senza alcuna funzione nelle rivolte popolari. Fu sostituita completamente dalla comunicazione orale nei movimenti di protesta. Permise di formulare rivendicazioni e petizioni collettive, favorendo nuove forme di partecipazione politica. Che cosa erano i chapbooks nella prima età moderna?. Libri accademici costosi, destinati esclusivamente a università e studiosi specializzati. Documenti ufficiali prodotti dagli Stati per scopi amministrativi e giuridici. Libretti economici e illustrati, venduti da ambulanti e destinati a un pubblico popolare. Manoscritti religiosi copiati a mano e conservati nei monasteri europei. Quale differenza principale esisteva tra opere religiose e opere secolari nel Rinascimento?. Le opere religiose erano visibili solo alle élite, mentre quelle secolari erano esposte nelle chiese. Le opere religiose erano sempre manoscritte, mentre quelle secolari erano sempre stampate. Le opere religiose erano prodotte esclusivamente per il mercato, mentre quelle secolari avevano funzione educativa. Le opere religiose erano accessibili a un pubblico ampio, mentre quelle secolari erano spesso destinate a contesti privati. Come possono essere interpretate le opere artistiche del Rinascimento dal punto di vista della comunicazione?. Come opere utilizzate solo per l’intrattenimento privato delle élite senza finalità comunicative. Come prodotti destinati unicamente al mercato commerciale senza alcuna funzione ideologica. Come oggetti privi di significato simbolico, destinati esclusivamente alla decorazione estetica. Come strumenti di comunicazione che trasmettevano messaggi politici, religiosi e morali. Quale ruolo aveva il linguaggio dei gesti nell’Europa della prima età moderna?. Era considerato una pratica marginale, priva di valore nella formazione retorica e scolastica. Era considerato una componente della retorica e un mezzo consapevole di comunicazione e persuasione. Era vietato nelle scuole perché ritenuto incompatibile con la comunicazione verbale. Era utilizzato esclusivamente nelle cerimonie religiose senza applicazioni educative. Qual era una delle principali difficoltà incontrate dalla censura teatrale nell’Inghilterra del Seicento?. Il divieto assoluto di rappresentare opere teatrali nelle città inglesi. La totale assenza di testi scritti delle opere teatrali rappresentate. L’impossibilità di esaminare i testi prima della messa in scena. Il controllo delle improvvisazioni degli attori durante le rappresentazioni. Quale fu uno degli effetti principali della stampa secondo William Ivins Jr?. La diffusione esclusiva di immagini uniche non riproducibili in più copie. La riduzione dell’importanza delle immagini nella comunicazione scientifica. La progressiva eliminazione delle immagini nei libri scientifici e tecnici. La possibilità di produrre immagini identiche, rendendo più precisa la trasmissione delle informazioni. Secondo Walter Benjamin, quale fu una delle principali conseguenze della riproduzione meccanica delle immagini?. Il rafforzamento esclusivo del valore rituale delle opere senza modificarne la funzione. La limitazione dell’accesso alle opere solo a un pubblico ristretto di specialisti. La trasformazione del valore dell’opera, con una riduzione dell’aura legata alla sua unicità. L’eliminazione completa della circolazione delle immagini nella società moderna. Quale funzione svolsero le stampe satiriche tra Seicento e Settecento?. Trasmettere comunicazioni diplomatiche riservate. Contribuirono alla diffusione della coscienza politica commentando eventi e personaggi con immagini accessibili. Furono utilizzate esclusivamente per illustrare testi religiosi senza contenuti politici. Ebbero una diffusione limitata e non influenzarono la cultura politica dell’epoca. Che cosa si intende per “espurgazione” nel contesto della censura cattolica dell’età moderna?. La distruzione completa di un libro senza possibilità di conservarne alcuna copia. La modifica o eliminazione di parti di un testo considerate problematiche, per consentirne la pubblicazione in forma censurata. La pubblicazione integrale delle opere proibite accompagnata da commenti critici ufficiali. La traduzione obbligatoria delle opere in latino per limitarne la diffusione tra il pubblico. Quale fu una caratteristica del sistema di censura della stampa in Inghilterra nel XVII secolo?. I libri dovevano essere esaminati e autorizzati da autorità specifiche, secondo quanto stabilito dal Licensing Act del 1662. Il controllo della stampa era limitato solo ai libri religiosi, mentre quelli politici e scientifici erano completamente liberi. La censura era gestita esclusivamente dalle università, senza alcun intervento dello Stato o di istituzioni ufficiali. Tutti i cittadini potevano stampare liberamente libri senza alcun controllo preventivo da parte delle autorità. Qual era la funzione principale dell’Indice dei libri proibiti istituito dalla Chiesa cattolica nel XVI secolo?. Favorire esclusivamente la circolazione di opere scientifiche e tecniche all’interno delle università europee. Sostituire completamente la censura statale con un sistema di controllo gestito dalle corporazioni dei tipografi. Contrastare la diffusione di opere considerate eretiche, immorali o pericolose, regolando la lettura dei fedeli attraverso un catalogo ufficiale. Promuovere la diffusione universale di tutti i libri stampati, senza distinzione tra testi religiosi e profani. Quale pratica dimostra il controllo esercitato dalle autorità religiose sulle immagini nell’età moderna?. La diffusione obbligatoria delle immagini religiose in tutte le case private. L’uso esclusivo delle immagini per scopi scientifici e tecnici. La sostituzione delle immagini con simboli astratti privi di significato religioso. La modifica o distruzione di opere considerate inappropriate, come nel caso del Giudizio Universale di Michelangelo. Secondo David Landes, quali sono gli elementi fondamentali del processo di industrializzazione?. Miglioramento dei salari, riduzione del lavoro agricolo e servizi. Uso delle macchine, energia inanimata e lavorazione delle materie prime. Diffusione delle banche, istruzione e espansione coloniale. Crescita del commercio, aumento della popolazione e sviluppo urbano. Secondo Tocqueville, quale ruolo svolgevano le associazioni volontarie nella società moderna?. Rafforzavano la società civile e limitavano il potere dello Stato. Riducevano la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Dipendevano esclusivamente dalle innovazioni tecnologiche. Sostituivano completamente le istituzioni politiche. Quale critica mossero pensatori come Carlyle e Ruskin all’industrializzazione?. Che riduceva il commercio internazionale. Che rendeva la vita più impersonale e aumentava le disuguaglianze. Che impediva lo sviluppo delle città moderne. Che rallentava il progresso scientifico e tecnico. Quale fu il significato principale della diffusione dei brevetti in Gran Bretagna nella seconda metà del Settecento?. Limitare la diffusione delle innovazioni tecniche per evitare squilibri economici. Sostituire completamente il lavoro artigianale con la produzione meccanizzata. Rafforzare il controllo statale diretto sulla produzione industriale. Favorire il legame tra innovazione tecnica, impresa e mercato attraverso la protezione legale delle invenzioni. Quale effetto ebbe la serializzazione sulla narrativa nell’Ottocento?. Eliminò il legame tra letteratura e giornali. Ridusse la diffusione dei romanzi. Creò suspense e attesa tra i lettori. Limitò la pubblicazione ai soli libri completi. Quale caratteristica distingue la penny press rispetto ai quotidiani tradizionali dell’Ottocento?. L’uso esclusivo di notizie politiche. Il basso prezzo e il pubblico ampio. La diffusione limitata alle élite. La pubblicazione solo settimanale. Quale innovazione rese possibile una produzione più rapida dei giornali all’inizio dell’Ottocento?. L’uso della carta riciclata. La diffusione dei giornali illustrati. L’invenzione della radio. L’introduzione della stampa a vapore. Quale fattore influenzava maggiormente la diffusione della lettura in Europa nell’Ottocento?. Il costo della carta. La presenza di biblioteche pubbliche. I livelli di alfabetizzazione. La diffusione della stampa a colori. Quale principio fu sancito dal Primo Emendamento degli Stati Uniti del 1791?. La censura preventiva dei contenuti. Il controllo statale sui giornali. l divieto di limitare la libertà di parola e di stampa. L’obbligo di autorizzazione per pubblicare. Quale evento rappresenta una svolta nella storia della libertà di stampa in Francia?. L’introduzione della censura preventiva. La rivoluzione del 1848. La legge sulla stampa del 1881. L’unificazione tedesca. Quale figura viene rappresentata come simbolo del potere dei grandi proprietari di giornali?. Matthew Arnold. John Stuart Mill. William Randolph Hearst. Alexis de Tocqueville. Quale effetto positivo attribuiva J. M. Ludlow alla diffusione dei giornali economici?. Rafforzamento della censura statale. Riduzione della partecipazione politica. Diminuzione dell’interesse per la stampa. Maggiore informazione e capacità di giudizio dei lavoratori. Chi erano i muck-rakers negli Stati Uniti tra fine Ottocento e inizio Novecento?. Tipografi esperti nelle nuove tecnologie di stampa. Editori specializzati in narrativa popolare. Politici impegnati nelle riforme sociali. Giornalisti che denunciavano corruzione e abusi. Quale critica formulò Stanley Baldwin nei confronti dei grandi proprietari di giornali?. Che esercitavano potere senza responsabilità. Che ignoravano completamente la politica. Che pubblicavano troppi contenuti culturali. Che dipendevano dallo Stato per i finanziamenti. Quale elemento emerge dalle elezioni britanniche del 1945 riguardo al rapporto tra media e opinione pubblica?. I giornali non ebbero alcun ruolo nella campagna elettorale. La vittoria dipese esclusivamente dai fumetti pubblicati sui giornali. La radio sostituì completamente la stampa. La popolarità radiofonica non garantiva il successo elettorale. Quale tendenza caratterizzò il sistema dei media britannici tra gli anni Sessanta e Ottanta?. La riduzione del numero di giornali nazionali. L’eliminazione della pubblicità nei media. La crescente concentrazione del potere mediatico. La scomparsa della televisione commerciale. Quale effetto dimostrò la radio durante la Seconda guerra mondiale secondo il testo?. La capacità di rendere gli eventi lontani immediati e vividi. L’eliminazione della stampa come fonte di informazione. La diffusione esclusiva di programmi musicali. La riduzione dell’interesse per le notizie internazionali. Quale uso principale fu fatto della radio nei regimi totalitari tra gli anni Trenta e Quaranta?. Canale per la diffusione di cultura indipendente. Strumento per favorire il pluralismo politico. Mezzo esclusivo di intrattenimento leggero. Strumento di propaganda e mobilitazione delle masse. Quale ruolo svolse la BBC durante la Seconda guerra mondiale?. Limitarsi alla trasmissione di musica classica. Trasmettere solo all’interno della Gran Bretagna. Sostituire completamente i giornali. Diffondere informazione e sostenere il morale attraverso programmi vari. Perché è importante partire dalla radio per comprendere la storia dei media nel Novecento?. Perché ebbe un ruolo centrale e anticipò le istituzioni della televisione. Perché eliminò il ruolo delle istituzioni pubbliche. Perché sostituì completamente la stampa. Perché fu il primo mezzo a utilizzare immagini. Quale cambiamento caratterizzò l’evoluzione della BBC durante la Seconda guerra mondiale?. L’adattamento della programmazione e delle politiche editoriali alle esigenze del conflitto. Il ritorno a una programmazione più rigida e limitata. La riduzione delle trasmissioni internazionali. L’eliminazione dei contenuti informativi. Quale doppio significato aveva il termine “programma” nel contesto della radio britannica?. Sia l’insieme delle trasmissioni di un canale sia le singole trasmissioni. Solo i palinsesti settimanali delle emittenti. Solo le trasmissioni culturali di alto livello. Esclusivamente i contenuti informativi. Quale caratteristica distingueva il sistema dei media italiano nel secondo dopoguerra?. Una bassa diffusione dei quotidiani rispetto ad altri paesi europei. L’assenza di un ente pubblico radiotelevisivo. La totale indipendenza dei media dalla politica. L’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti. Quale fenomeno caratterizzava il sistema mediatico della Germania occidentale nel dopoguerra?. L’assenza di grandi gruppi editoriali. La presenza di ascoltatori che seguivano trasmissioni straniere (spill-over). La scomparsa dei quotidiani di massa. Il controllo totale della stampa da parte dello Stato. Quale caratteristica distingueva il sistema radiofonico giapponese (NHK) rispetto a quello britannico?. Il controllo diretto del governo sulle trasmissioni. La mancanza di programmi nazionali. L’indipendenza totale dalle istituzioni pubbliche. L’assenza di finanziamento tramite canone. Quale fu l’elemento realmente innovativo introdotto dal circuito integrato sviluppato da Jack Kilby e Robert Noyce?. La creazione di computer più grandi e potenti basati su valvole. L’introduzione immediata su larga scala nei dispositivi domestici. La possibilità di integrare più componenti elettronici su un unico supporto di silicio. L’utilizzo esclusivo dei transistor al posto dei semiconduttori. Che cosa si intende per convergenza nel campo dei media?. La diffusione globale dei mezzi di comunicazione. Il processo di integrazione tra diversi elementi della comunicazione grazie alle tecnologie digitali. La riduzione dei costi delle tecnologie informatiche. La sostituzione dei media tradizionali con quelli digitali. Quale fu la principale conseguenza dell’introduzione del microprocessore e delle memorie RAM nei primi anni Settanta?. La riduzione dell’importanza delle telecomunicazioni rispetto ai media tradizionali. Il ritorno alla tecnologia analogica nei sistemi di comunicazione. L’eliminazione delle tecniche di compressione nei sistemi radiofonici e televisivi. La diffusione più ampia e decentralizzata dei computer e l’integrazione dei media nel digitale. Quale innovazione segnò la svolta decisiva nella trasformazione dei computer rendendoli più piccoli e diffusi?. Lo sviluppo dei calcoli manuali. L’uso delle valvole elettroniche. L’introduzione dei transistor. L’invenzione della radio portatile. In quale ambito nacquero principalmente i primi computer?. In ambito militare. Nel commercio internazionale. Nel settore domestico. In ambito educativo. Quale ruolo ebbero i videogiochi nello sviluppo delle tecnologie digitali tra anni Settanta e Novanta?. Furono usati solo in ambito militare. Favorirono la diffusione del computer tra il pubblico. Rimasero limitati all’ambito educativo. Ebbero scarso impatto sull’intrattenimento domestico. Quale elemento caratterizzava il sistema delle comunicazioni tra anni Settanta e Ottanta?. Eliminazione delle grandi imprese. Completa integrazione digitale dei media. Presenza di tecnologie diverse e sistemi distinti. Assenza di regolamentazione nel settore. Quale caratteristica contraddistingue le politiche nel settore delle comunicazioni negli anni Ottanta nei paesi occidentali?. Promozione della concorrenza e deregulation. Ritorno al monopolio statale. Totale assenza di intervento pubblico. Blocco dello sviluppo tecnologico. Quale scelta di IBM contribuì alla crescita di Microsoft negli anni Ottanta?. Rinunciò completamente al mercato dei computer. Acquistò Microsoft come divisione interna. Affidò a Microsoft lo sviluppo del sistema operativo. Collaborò con Netscape per il software. Quando il termine “virtuale” iniziò a essere associato a esperienze digitali immersive?. Negli anni Cinquanta. Negli anni Ottanta. Negli anni Quaranta. Negli anni Duemila. Quale evento contribuì a stimolare lo sviluppo delle comunicazioni satellitari negli Stati Uniti?. Il lancio dello Sputnik nel 1957. L’invenzione del microprocessore. La nascita di Internet. La diffusione dei personal computer. Quale innovazione rese possibile per la prima volta la trasmissione audiovisiva tra continenti seguita da milioni di spettatori?. L’introduzione del telegrafo. La diffusione della radio analogica. Le trasmissioni via satellite con Telstar. Lo sviluppo della stampa periodica. Quale obiettivo attribuiva la Comunità Europea alla televisione nel 1982?. Sostituire completamente la stampa. Ridurre l’uso delle tecnologie digitali. Limitare la diffusione dei contenuti culturali. Favorire l’integrazione tra i paesi europei. Quale evento segnò in Gran Bretagna il passaggio a un modello orientato al mercato nelle telecomunicazioni?. La nascita della BBC. L’introduzione della radio analogica. La creazione della NASA. La privatizzazione di British Telecom nel 1984. Quale fu uno degli effetti principali della diffusione dei videoregistratori (VCR)?. La riduzione dell’uso della televisione. L’eliminazione dei contenuti audiovisivi. La scomparsa del cinema. La possibilità di riprodurre film pre-registrati. Quale caratteristica rendeva innovativi i sistemi di viewdata rispetto al broadcasting tradizionale?. Eliminavano completamente la televisione. Funzionavano solo con tecnologie analogiche. Introducevano forme di interattività. Erano destinati esclusivamente all’uso militare. Quale fu uno dei principali ostacoli alla diffusione dei sistemi di viewdata?. Costi elevati e modelli tariffari complessi. Divieto di utilizzo nei paesi europei. Mancanza di tecnologie analogiche. Assenza di interesse da parte dei governi. Quale caratteristica avvicinava i sistemi di viewdata basati su rete telefonica al modello di Internet?. La trasmissione unidirezionale delle informazioni. L’assenza di un coordinamento centrale dei contenuti. Il controllo totale da parte delle emittenti televisive. L’uso esclusivo di segnali analogici. Perché il videotelefono non si diffuse su larga scala?. Costi elevati e limiti tecnici. Assenza di infrastrutture televisive. Divieto da parte dei governi. Mancanza di interesse scientifico. Quale obiettivo aveva la rete ARPANET al momento della sua creazione?. Sostituire la televisione pubblica. Garantire comunicazioni resilienti tra centri di ricerca. Diffondere contenuti di intrattenimento. Diffondere contenuti di intrattenimento. Quale caratteristica distingue Internet rispetto ai media tradizionali?. La diffusione solo accademica. L’assenza di utenti. Il controllo statale centralizzato. La struttura decentralizzata. Quale funzione educativa venne attribuita a Internet negli anni Novanta?. Eliminare il sistema scolastico. Limitare l’accesso all’informazione. Favorire l’alfabetizzazione digitale. Ridurre l’uso della scrittura. Quale evento evidenziò la fragilità della cosiddetta e-economy all’inizio degli anni Duemila?. La creazione della BBC. La nascita di Internet. La diffusione dei telefoni cellulari. Il crollo di Boo.com. Nel contesto della diffusione delle nuove tecnologie alla fine del Novecento, quale problema venne evidenziato nel sistema dei media?. Il declino della verifica delle informazioni. La scomparsa della televisione. L’aumento della produzione cartacea. La riduzione della comunicazione politica. Quale caratteristica rese la Open University un modello innovativo nella formazione a distanza?. L’uso limitato delle tecnologie. L’esclusività per studenti universitari tradizionali. L’accesso senza requisiti formali. L’assenza di programmi formativi. Il progetto CAVE sviluppato negli anni Novanta combinava. Tecnologie esclusivamente televisive. Dispositivi mobili e connessioni Internet. Solo immagini bidimensionali e testo. Immagini tridimensionali, audio immersivo e spazio fisico. C. R. White, nel 1938, prevedeva che. La tecnologia avrebbe invaso il territorio della realtà. Internet avrebbe unificato il mondo. La stampa sarebbe scomparsa. La televisione avrebbe sostituito il cinema. Gli studi di Anthony Smith collegavano il tema del cyberspazio. Alla cultura popolare contemporanea. A tradizioni filosofiche più antiche. Alla storia economica del Novecento. Esclusivamente allo sviluppo della televisione. Il concetto di cyberspazio fu introdotto in ambito letterario da William Gibson. Nel 1984. Negli anni Novanta. Nel 2001. Nel 1973. Myron Krueger definì “ambienti responsivi” delle realtà artificiali capaci di. Riprodurre fedelmente il mondo fisico. Sostituire completamente la televisione. Creare relazioni nuove tra azione e risultato. Eliminare l’interazione tra uomo e macchina. L’uso di Twitter durante eventi come gli attentati di Mumbai del 2008 evidenziò. La superiorità definitiva dei media tradizionali rispetto ai nuovi media. L’impossibilità di utilizzare Internet in situazioni di crisi. Il potenziale della comunicazione in tempo reale, ma anche problemi di affidabilità delle informazioni. La riduzione della partecipazione degli utenti alla comunicazione online. Il modello collaborativo di Wikipedia, basato sulla tecnologia wiki, comportò: L’eliminazione di ogni forma di aggiornamento delle informazioni. Un controllo esclusivo dei contenuti da parte di esperti accademici. La riduzione del numero di utenti coinvolti nella produzione di contenuti. Una maggiore accessibilità e partecipazione nella produzione del sapere, ma anche problemi di affidabilità delle fonti. Yahoo! e Google, fondati rispettivamente nel 1994 e nel 1998, si proposero principalmente come: Piattaforme esclusivamente dedicate ai videogiochi. Sistemi per la produzione televisiva. Reti sociali per la comunicazione tra utenti. Strumenti per organizzare e facilitare l’accesso alle informazioni online. Nel corso degli anni Duemila, piattaforme come Facebook e MySpace contribuirono a trasformare Internet in. Uno spazio di interazione sociale e partecipazione degli utenti. Una tecnologia limitata alla comunicazione aziendale. Un sistema chiuso riservato alle università. Un mezzo esclusivamente informativo. L’acquisizione di YouTube da parte di Google rappresentò. Un ritorno ai media tradizionali. Un’espansione verso i contenuti audiovisivi. L’abbandono del motore di ricerca. La fine dei servizi digitali. Il Communications Assistance for Law Enforcement Act del 1994 prevedeva: L’obbligo per le aziende di telecomunicazioni di consentire intercettazioni. La privatizzazione delle reti telefoniche. L’abolizione dei controlli sulle comunicazioni. Il divieto di sorveglianza digitale. Il Foreign Intelligence Surveillance Act introdusse: Il divieto totale di intercettazioni. La liberalizzazione completa delle comunicazioni. Strumenti di sorveglianza istituzionale come tribunali segreti per le intercettazioni. La privatizzazione dei sistemi di sicurezza. Nel primo sviluppo della telefonia mobile, il tema della privacy emerse soprattutto in relazione. Alla diffusione dei videogiochi mobili. Alle attività di controllo e sorveglianza dei governi. All’uso quotidiano dei telefoni da parte degli utenti. Alla riduzione delle comunicazioni digitali. Alla fine degli anni Duemila, l’uso del telefono mobile si caratterizzava per: L’uso esclusivo per attività lavorative. L’abbandono delle comunicazioni vocali. La sostituzione completa del computer. La comunicazione tra individui, affiancata da nuove funzioni come la fotocamera. Rispetto a Internet, la telefonia mobile si diffuse: Più lentamente e con minore diffusione. Solo nei paesi industrializzati. Più rapidamente e in modo più equilibrato a livello globale. Esclusivamente in ambito urbano. Nel contesto della diffusione delle tecnologie di sorveglianza, la privacy fu sempre più considerata: Un diritto ormai superato. Un elemento secondario rispetto alla tecnologia. Un tema esclusivamente economico. Un diritto fondamentale, ma vulnerabile all’azione degli Stati e dei media. Dopo l’11 settembre 2001, i media nei conflitti contemporanei si caratterizzarono per: Un ruolo centrale nella costruzione di narrazioni e nella diffusione di propaganda. Un uso esclusivamente informativo e neutrale. L’assenza di influenza sull’opinione pubblica. Una progressiva scomparsa nei contesti di guerra. Quale caratteristica contraddistinse la copertura mediatica della guerra in Afghanistan?. Fu dominata esclusivamente dai media indipendenti. Si concentrò soprattutto sulle testimonianze dirette della popolazione locale. Fu limitata e basata su fonti ufficiali e immagini ripetitive. Fu molto ampia grazie alla presenza costante di giornalisti sul campo. Il caso David Kelly evidenziò principalmente: Le tensioni tra giornalismo investigativo, segreto delle fonti e responsabilità politica. L’irrilevanza dei media nel dibattito pubblico sulla guerra. Il corretto funzionamento dei rapporti tra media e governo. L’assenza di conflitti tra istituzioni e informazione. Nel processo di revisione della BBC nei primi anni Duemila, quale aspetto fu particolarmente apprezzato dal pubblico?. L’adozione di un modello completamente privato. L’assenza di pubblicità, considerata garanzia di indipendenza. L’aumento della presenza di contenuti commerciali. La riduzione dei programmi informativi. Nel primo decennio del Duemlia, quali difficoltà caratterizzarono molte istituzioni di servizio pubblico radiotelevisivo?. Una totale assenza di concorrenza nel settore. Un aumento costante del consenso senza criticità. Risorse limitate e difficoltà a competere con operatori privati e digitali. Un eccesso di finanziamenti pubblici. Quale fu una delle principali conseguenze degli scandali che coinvolsero la BBC tra il 2007 e il 2008?. Un aumento immediato del consenso pubblico senza critiche. La messa in discussione del modello di governance e la richiesta di riforme. L’eliminazione del servizio pubblico radiotelevisivo. La completa privatizzazione dell’emittente. Quale difficoltà caratterizzava il sistema di servizio pubblico negli Stati Uniti nel passaggio al digitale?. Una totale stabilità del modello PBS. Un eccesso di finanziamenti pubblici rispetto all’Europa. L’assenza di cambiamenti tecnologici significativi. Una combinazione di problemi economici e pressioni politiche. Quale caratteristica distingue le nuove autorità di regolazione nate con la convergenza digitale?. L’assenza di intervento nelle licenze e nei servizi. La regolazione separata di televisione, radio e telecomunicazioni. Il rifiuto della neutralità tecnologica. Il coordinamento integrato dell’intero settore delle comunicazioni. Quale trasformazione interessò alcune attività della BBC dopo il rinnovo della Charter del 2006?. L’eliminazione totale della presenza sui mercati globali. L’adozione di strategie commerciali in ambito internazionale. La rinuncia alla diffusione online dei contenuti. La completa abolizione del canone. Quale fattore contribuì in modo decisivo alla trasformazione della stampa nei primi anni del Novecento?. La riduzione delle tirature dei quotidiani. L’eliminazione della pubblicità. La scomparsa della fotografia nei giornali. L’introduzione di nuove tecnologie come rotocalco e stampa offset. Quale cambiamento sociale favorì l’espansione del pubblico dei giornali in Italia all’inizio del Novecento?. La diminuzione della popolazione. La crescita dei ceti medi urbani e dei consumi. L’aumento dell’analfabetismo. Il ritorno a un’economia esclusivamente agricola. Quale caratteristica assunse progressivamente il sistema editoriale italiano all'inizio del novecento?. Un rafforzamento dei giornali locali del Sud. Processi di concentrazione nei grandi centri del Nord. Una totale frammentazione senza centri dominanti. L’assenza di investimenti tecnologici. In che modo la stampa italiana partecipò alla guerra di Libia del 1911?. Opponendosi unanimemente all’intervento. Rimanendo completamente neutrale. Ignorando completamente il conflitto. Sostenendo in larga parte la campagna interventista. Quale elemento caratterizzò in modo specifico l’esperienza della «Gazzetta del Popolo» durante il regime fascista?. La combinazione tra forte adesione propagandistica e innovazione editoriale orientata al coinvolgimento del pubblico. Il rifiuto totale delle direttive politiche del regime. La totale indipendenza economica dallo Stato. L’assenza di qualsiasi innovazione tecnica e grafica. In che modo il fascismo limitò la libertà di stampa già nei primi anni di governo, prima di un intervento legislativo sistematico?. Garantendo autonomia alle testate in cambio di sostegno politico. Affidando il controllo della stampa esclusivamente al Parlamento. Mediante una riforma costituzionale immediata e organica del sistema mediatico. Attraverso una combinazione di violenza squadrista, interventi arbitrari delle autorità e controllo amministrativo dell’informazione. Quale atteggiamento caratterizzò una parte significativa della stampa liberale italiana alla vigilia della marcia su Roma?. Un’opposizione compatta e immediata al movimento fascista. Un sostegno esclusivo ai movimenti socialisti. Un totale disinteresse nei confronti della crisi politica del paese. Una disponibilità a considerare il fascismo come possibile strumento di stabilizzazione politica contro il conflitto sociale. Quale strategia utilizzò il regime fascista per ottenere il controllo della grande stampa nazionale senza ricorrere a una completa statizzazione?. Eliminare ogni forma di finanziamento pubblico. Intervenire sugli assetti proprietari favorendo editori e gruppi economici fedeli al regime. Delegare il controllo esclusivamente ai giornalisti. Abolire tutte le proprietà private dei giornali. Quale fattore favorì l’allineamento degli editori italiani al regime fascista nei primi anni Venti?. Le promesse di stabilità economica e di riduzione dei conflitti sociali. Il calo dei costi di produzione editoriale. L’assenza di pressioni politiche. La totale autonomia concessa alla stampa. Qual era l’obiettivo principale della legislazione fascista sulla professione giornalistica?. Eliminare ogni forma di organizzazione professionale dei giornalisti. Favorire la totale autonomia della stampa rispetto allo Stato. Creare una categoria di giornalisti integrata nel sistema del regime, offrendo tutele ma garantendo il controllo politico. Ridurre il numero dei giornalisti attivi. Quale contraddizione caratterizzava la figura del giornalista nel sistema fascista?. Non essere soggetto ad alcuna regolamentazione. Non ricevere alcuna forma di tutela contrattuale. Essere formalmente libero professionista ma sostanzialmente subordinato al controllo dello Stato. Essere completamente indipendente da editori e governo. Quale funzione aveva la Scuola fascista di giornalismo?. Garantire piena libertà di accesso alla professione senza controllo politico. Eliminare la distinzione tra giornalismo e propaganda. Formare nuovi giornalisti tecnicamente preparati e ideologicamente allineati al regime. Sostituire completamente le università italiane. Quale effetto ebbe la diffusione dei nuovi media negli anni Venti e Trenta sul rapporto tra informazione e pubblico?. Rafforzò esclusivamente il ruolo della stampa scritta. Permise di raggiungere un pubblico più ampio, favorendo processi di massificazione dell’informazione. Limitò la circolazione delle notizie a livello internazionale. Ridusse il numero dei lettori dei giornali senza modificare altri aspetti. Quale caratteristica limitava l’efficacia del sistema delle veline?. La resistenza organizzata delle redazioni locali. La scarsità di strumenti di comunicazione disponibili. La difficoltà tecnica nella distribuzione delle direttive. La dipendenza da decisioni personali più che da criteri sistematici. Quale funzione svolgevano le “veline” nel sistema informativo fascista?. Sostenere la formazione professionale dei giornalisti. Coordinare i rapporti tra giornali e lettori. Diffondere notizie provenienti da fonti locali. Orientare contenuti e impostazione degli articoli attraverso direttive centrali. Quale caratteristica distingueva principalmente il modello radiofonico europeo rispetto a quello statunitense?. La totale assenza di intervento pubblico nel settore. Il predominio di un sistema pubblico con controllo statale delle trasmissioni. La gestione delle trasmissioni affidata alle università. L’esclusiva diffusione di programmi informativi. Quale delle seguenti caratteristiche contraddistingueva i rotocalchi italiani degli anni Cinquanta?. L’assenza di immagini e un linguaggio esclusivamente tecnico-specialistico. L’uso esteso di fotografie e un linguaggio accessibile rivolto a un pubblico ampio. La totale concentrazione su temi economici e finanziari. La pubblicazione esclusiva di documenti ufficiali e atti parlamentari. Quale fattore contribuì maggiormente al successo del settimanale «L’Uomo qualunque» nel secondo dopoguerra?. La diffusione esclusiva tra le élite intellettuali. Il sostegno economico delle istituzioni statali. La capacità di intercettare il malcontento sociale con un linguaggio diretto e polemico. L’appoggio ufficiale dei principali partiti politici. Quale fu uno degli elementi di continuità tra la stampa del periodo fascista e quella del dopoguerra?. Il ritorno delle grandi testate storiche, nonostante il loro passato compromesso. Il rifiuto totale delle forme di giornalismo precedente. L’assenza di giornali legati ai partiti politici. Il mantenimento della censura statale sulla stampa. Quale caratteristica segnò la fase immediatamente successiva al 25 aprile 1945 nel mondo della stampa italiana?. Il mantenimento delle strutture editoriali del periodo fascista senza cambiamenti. Una forte espansione editoriale e la nascita di numerose nuove testate. La completa assenza di iniziative culturali. Una drastica riduzione del numero dei giornali. Quale caratteristica contraddistinse fin dall’inizio la televisione italiana negli anni Cinquanta?. La gestione privata da parte di grandi gruppi industriali. Il controllo diretto dello Stato e un forte legame con il potere politico. La totale autonomia editoriale rispetto al governo. L’assenza di qualsiasi forma di censura o regolamentazione. Quale fu una delle principali caratteristiche dei telegiornali italiani negli anni Cinquanta?. L’ampio spazio dedicato alla cronaca locale e ai conflitti sociali. L’uso sistematico di inchieste investigative indipendenti. La forte attenzione alle cerimonie ufficiali e una limitata copertura della cronaca. La presenza di dibattiti politici tra esponenti di partiti diversi. Quale fu una delle principali caratteristiche della gestione della Rai sotto la direzione di Ettore Bernabei negli anni Sessanta?. L’eliminazione di ogni forma di controllo politico sui contenuti. La privatizzazione del sistema televisivo nazionale. La completa indipendenza dai partiti politici e dal governo. Il mantenimento di un forte legame con la Democrazia cristiana, nonostante alcune aperture culturali. Quale cambiamento si verificò nel settore radiofonico italiano nel 1987?. Le radio cattoliche scomparvero dal panorama mediatico. Furono abolite tutte le radio locali. Le radio private superarono quelle pubbliche negli ascolti. La Rai acquisì il monopolio assoluto delle trasmissioni radiofoniche. Quale caratteristica principale definiva il sistema televisivo italiano tra anni Sessanta e Settanta?. Era dominato esclusivamente da televisioni private senza intervento pubblico. Era fortemente condizionato dal controllo politico e governativo, con un pluralismo limitato. Garantiva piena parità di accesso a tutte le forze politiche senza conflitti. Era completamente indipendente dai partiti e basato su un modello commerciale. Quale fu uno degli effetti principali della riforma Rai del 1975?. Privatizzò integralmente la Rai trasformandola in un’emittente commerciale. Abolì i telegiornali sostituendoli con programmi di intrattenimento. Eliminò completamente l’influenza dei partiti politici sulla televisione pubblica. Ridusse il controllo diretto del governo sulla Rai, introducendo un sistema più pluralistico basato anche sul Parlamento. Quale evento favorì in modo decisivo la diffusione delle radio e televisioni private in Italia negli anni Settanta?. Un accordo internazionale tra emittenti europee. L’abolizione completa della Rai come servizio pubblico. La sentenza n. 202 del 1976 della Corte costituzionale che liberalizzò le trasmissioni locali. L’introduzione della televisione a pagamento su scala nazionale. Quale fattore contribuì in modo decisivo alla diffusione della radio in Italia nella seconda metà degli anni Venti?. La sostituzione dei notiziari con programmi esclusivamente musicali. L’abolizione del controllo statale sulle trasmissioni radiofoniche. L’introduzione della pubblicità, che rese più sostenibile e attrattivo il mezzo. La diffusione obbligatoria della radio nelle scuole europee. Quale trasformazione segnò il passaggio dall’URI all’EIAR nel 1928?. La liberalizzazione completa delle trasmissioni radiofoniche. La sostituzione della radio con la televisione. Il rafforzamento del controllo statale sulla radio e la sua organizzazione come sistema nazionale. L’abolizione dei notiziari e dei programmi informativi. Quale fattore contribuì maggiormente alla lenta diffusione della radio in Italia negli anni Venti?. La diffusione capillare di emittenti private concorrenti. L’elevato costo degli apparecchi e il basso numero di abbonati. Il divieto di trasmettere musica e programmi culturali. La totale assenza di contenuti informativi nelle trasmissioni. Quale caratteristica definì fin dall’inizio il sistema radiofonico italiano?. L’assenza di qualsiasi controllo politico. Il monopolio statale sulle comunicazioni senza fili. La diffusione immediata di massa del mezzo. La presenza di numerose emittenti private concorrenti. Quale trasformazione fondamentale introdusse la radio nei primi anni Venti?. La nascita di un’audience di massa raggiungibile simultaneamente attraverso le trasmissioni. La diffusione esclusiva di contenuti militari. L’eliminazione del controllo statale sulle comunicazioni. La scomparsa delle comunicazioni telegrafiche. Quale cambiamento caratterizzò la programmazione radiofonica italiana durante la Seconda guerra mondiale?. Una crescente centralizzazione e un orientamento verso il sostegno bellico, pur mantenendo alcuni programmi di intrattenimento. La completa eliminazione dei contenuti informativi a favore della sola musica. L’introduzione di una programmazione pluralista con forte presenza di opposizione politica. Una totale sospensione delle trasmissioni per tutta la durata del conflitto. Quale obiettivo principale fu attribuito alla radio italiana nella fase di ricostruzione tra il 1944 e il 1945?. Contribuire alla rinascita democratica del paese, favorendo l’elevazione morale, sociale e culturale della popolazione. Ridurre la propria funzione alla sola diffusione di comunicati militari. Ripristinare integralmente il modello propagandistico adottato durante il regime fascista. Favorire la nascita di un sistema radiofonico completamente privato e decentralizzato. In che modo la radio contribuì a modificare le abitudini degli italiani negli anni Trenta?. Eliminando ogni forma di intrattenimento per privilegiare la sola informazione istituzionale. Introducendo appuntamenti regolari che scandivano la vita domestica e rendevano il pubblico partecipe di eventi collettivi. Riducendo il ruolo dell’ascoltatore a una partecipazione esclusivamente passiva e occasionale. Limitando la fruizione dei programmi a élite urbane senza incidere sulla quotidianità. Quale trasformazione caratterizza soprattutto la radio negli anni Trenta in Italia?. La sostituzione dei programmi musicali con trasmissioni esclusivamente politiche. Il passaggio da mezzo sperimentale a medium di massa integrato nella vita quotidiana. La completa liberalizzazione del sistema radiofonico con la nascita di emittenti private. La perdita della funzione di intrattenimento a favore di contenuti esclusivamente tecnici. Quale funzione assunse la radio italiana negli anni Trenta sotto il regime fascista?. Rimase un mezzo esclusivamente dedicato all’intrattenimento musicale senza finalità politiche. Si sviluppò come sistema privato indipendente dal controllo statale. Divenne uno strumento centrale di propaganda e di diffusione di una “coscienza radiofonica” nazionale. Fu progressivamente sostituita dalla stampa come principale mezzo di comunicazione. Quale innovazione tecnica contribuì a rendere la radio più mobile e individuale negli anni Sessanta?. La diffusione delle antenne satellitari. L’uso esclusivo della trasmissione via cavo. L’introduzione del transistor, che rese possibile l’ascolto portatile. L’invenzione della televisione a colori. Quale caratteristica contraddistinse la radio negli anni Settanta rispetto ai nuovi media?. La completa perdita di pubblico a favore della televisione. L’abbandono dell’intrattenimento a favore della sola informazione politica. La capacità di adattarsi ai cambiamenti sociali introducendo linguaggi innovativi e maggiore interazione con il pubblico. La riduzione della programmazione a pochi contenuti istituzionali. Quale novità introdusse la trasmissione “Chiamate Roma 3131”?. L’uso della televisione all’interno dei programmi radiofonici. La diffusione di notiziari in lingua straniera. La trasmissione esclusiva di musica internazionale. Il dialogo diretto con il pubblico attraverso il telefono. Quale funzione assunse la radio italiana negli anni Cinquanta nel nuovo sistema dei media?. Fu progressivamente abbandonata a favore esclusivo della televisione. Ridefinì il proprio ruolo adattandosi alla concorrenza della televisione e sviluppando nuovi linguaggi e contenuti. Si limitò alla trasmissione di programmi musicali senza evoluzioni giornalistiche. Tornò a essere uno strumento esclusivamente propagandistico come durante il fascismo. Quale caratteristica definiva il modello di giornalismo radiofonico promosso nel dopoguerra?. Dipendenza esclusiva da fonti governative senza possibilità di verifica. Uso prevalente di opinioni personali e interpretazioni non dichiarate. Riduzione del numero di notizie per privilegiare lunghi editoriali. Centralità del fatto, verifica delle fonti e distinzione tra notizia e commento. Quale caratteristica definisce lo “studio system” dell’industria cinematografica americana?. Una produzione organizzata attraverso una divisione del lavoro tra diverse figure professionali coordinate. La distribuzione limitata dei film a livello locale. La realizzazione di film esclusivamente indipendenti. L’assenza di produttori e finanziatori nel processo cinematografico. Quale fattore contribuì maggiormente alla nascita di Hollywood come centro dell’industria cinematografica?. La diffusione precoce della televisione. La vicinanza ai principali porti commerciali europei. Le condizioni ambientali favorevoli, come il clima mite e la varietà di paesaggi naturali. La presenza di università specializzate in cinema. Quale elemento contribuì in modo decisivo a trasformare il cinema in una forma d’arte autonoma?. La diffusione esclusiva del cinema muto. La riduzione della durata dei film. L’eliminazione delle scenografie complesse. L’uso del montaggio come strumento espressivo capace di costruire significati ed emozioni. Quale innovazione introdusse Georges Méliès nel linguaggio cinematografico?. La trasmissione dei film via radio. La distribuzione dei film su larga scala nelle sale moderne. L’uso del montaggio e degli effetti speciali per costruire narrazioni. La registrazione del suono in presa diretta. Quale elemento rese possibile la nascita del cinema come spettacolo collettivo?. L’introduzione del sonoro sincronizzato. L’invenzione della fotografia digitale. Il perfezionamento del sistema di proiezione e la fruizione pubblica a pagamento. La diffusione della televisione domestica. Qual è una delle caratteristiche principali del cinema tra anni Sessanta e Settanta?. La produzione esclusiva di film comici. L’abbandono totale dei temi contemporanei. L’assunzione di una funzione di denuncia politica e sociale. Il ritorno al cinema muto. Quale fu uno degli effetti principali dello sviluppo dell’industria cinematografica americana nel dopoguerra?. Il ritorno al cinema muto come forma dominante. La riduzione della distribuzione dei film fuori dagli Stati Uniti. L’affermazione del cinema statunitense a livello internazionale e la diffusione dei suoi modelli culturali. La scomparsa delle case di produzione cinematografica. Quale elemento caratterizza maggiormente il neorealismo italiano del secondo dopoguerra?. L’uso di attori non professionisti e ambientazioni reali per raccontare la vita quotidiana. La produzione di film storici ambientati nell’antichità. La centralità di trame fantastico-avventurose. L’impiego esclusivo di scenografie artificiali e studi cinematografici. Quale cambiamento introduce il cinema digitale nella produzione cinematografica?. Il ritorno esclusivo all’uso della pellicola. La tecnologia diventa parte integrante della narrazione. La riduzione dell’uso degli effetti speciali. L’eliminazione del lavoro di gruppo. Quale elemento rappresenta uno dei principali problemi del cinema italiano all’inizio degli anni Duemila?. La totale assenza di canali televisivi. La difficoltà del pubblico a riconoscersi nel cinema nazionale. La riduzione della produzione cinematografica mondiale. L’eccessiva presenza di finanziamenti pubblici. Quale elemento caratterizza il rinnovamento del cinema italiano tra la fine degli anni Ottanta e gli anni Novanta?. L’eliminazione della collaborazione tra registi e scrittori. La riduzione dei temi sociali nei film. L’abbandono delle strutture narrative tradizionali. La rivalutazione del ruolo dello sceneggiatore. Quale fu una delle principali conseguenze della diffusione della stampa secondo la storia sociale e i teorici dei media?. La scomparsa delle professioni tradizionali legate alla produzione e alla circolazione dei testi. L’eliminazione delle differenze tra comunicazione orale e comunicazione scritta. La riduzione dell’importanza della lettura e la diffusione esclusiva della comunicazione orale. La nascita di nuove professioni legate al libro e lo sviluppo di forme di organizzazione visiva del sapere. |





