teoria
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Título del Test:
![]() teoria Descripción: teoria e metodi |



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La pedagogia può essere intesa come specifica scienza capace di cogliere i tratti essenziali delle problematiche di fondo dell’educare la persona in specifici ambiti e contesti socio-culturali. La sua natura pratica, empirica, postula il richiamo alla riflessione teorica e al rapporto circolare tra teoria e prassi. In particolare: a) La rilevazione teorica;. intende precisare il senso dell’educare, il preciso ambito del discorso pedagogico, i modelli di educazione per un armonico divenire umano, secondo una prescelta concezione antropologica, sempre tesa a delineare possibili cammini di avveramento personale. poggia sul mondo dell’esperienza, dal quale enuclea elementi idonei a confermare i riferimenti teorici, e tradurre nella realtà le azioni educative. La pedagogia può essere intesa come specifica scienza capace di cogliere i tratti essenziali delle problematiche di fondo dell’educare la persona in specifici ambiti e contesti socio-culturali. La sua natura pratica, empirica, postula il richiamo alla riflessione teorica e al rapporto circolare tra teoria e prassi. In particolare: b) La rilevazione empirica. intende precisare il senso dell’educare, il preciso ambito del discorso pedagogico, i modelli di educazione per un armonico divenire umano, secondo una prescelta concezione antropologica, sempre tesa a delineare possibili cammini di avveramento personale. poggia sul mondo dell’esperienza, dal quale enuclea elementi idonei a confermare i riferimenti teorici, e tradurre nella realtà le azioni educative. Per comprendere a pieno il significato del concetto di educazione, risulta utile partire dalla sua etimologia. Dalla parola educazione è possibile individuare due diverse radici, derivate da due verbi latini: a) éduco (edere): con il significato di nutrire, allevare e far crescere. In questo caso l’educazione è intesa come educāre, ed è colui che compie l’azione educativa a ricoprire un ruolo centrale nel processo educativo-relazionale. con il significato di trarre fuori, far uscire. Qui l’educazione è definita nei termini dell’educěre, ed assume rilievo il soggetto a cui si rivolge l’azione educativa. Per comprendere a pieno il significato del concetto di educazione, risulta utile partire dalla sua etimologia. Dalla parola educazione è possibile individuare due diverse radici, derivate da due verbi latini: b) edùco (ex-ducere): con il significato di nutrire, allevare e far crescere. In questo caso l’educazione è intesa come educāre, ed è colui che compie l’azione educativa a ricoprire un ruolo centrale nel processo educativo-relazionale. con il significato di trarre fuori, far uscire. Qui l’educazione è definita nei termini dell’educěre, ed assume rilievo il soggetto a cui si rivolge l’azione educativa. Per queste ragioni è pertanto possibile definire l’educazione un processo Vitale,. perché costituisce una necessità umana;. per il costante confronto con l’altro;. quale espressione dell’unicità di ciascun soggetto;. in quanto è orientato dai valori e dai modelli culturali che caratterizzano il contesto sociale in cui l’uomo è inserito. Per queste ragioni è pertanto possibile definire l’educazione un processo Relazionale,. perché costituisce una necessità umana;. per il costante confronto con l’altro;. quale espressione dell’unicità di ciascun soggetto;. in quanto è orientato dai valori e dai modelli culturali che caratterizzano il contesto sociale in cui l’uomo è inserito. Per queste ragioni è pertanto possibile definire l’educazione un processo Personale. perché costituisce una necessità umana;. per il costante confronto con l’altro;. quale espressione dell’unicità di ciascun soggetto;. in quanto è orientato dai valori e dai modelli culturali che caratterizzano il contesto sociale in cui l’uomo è inserito. Per queste ragioni è pertanto possibile definire l’educazione un processo Socio-culturale,. perché costituisce una necessità umana;. per il costante confronto con l’altro;. quale espressione dell’unicità di ciascun soggetto;. in quanto è orientato dai valori e dai modelli culturali che caratterizzano il contesto sociale in cui l’uomo è inserito. Nella progettazione educativa si intersecano tre dimensioni temporali: - il tempo “presente”,. nel quale la progettazione viene pensata e ideata;. nel quale l’attività progettata verrà realizzata e valutata;. dove le esperienze, le conoscenze e le competenze dell’educatore e dell’educando vengono rielaborate e rimesse in gioco. Nella progettazione educativa si intersecano tre dimensioni temporali: - il tempo “futuro”,. nel quale la progettazione viene pensata e ideata;. nel quale l’attività progettata verrà realizzata e valutata;. dove le esperienze, le conoscenze e le competenze dell’educatore e dell’educando vengono rielaborate e rimesse in gioco. Nella progettazione educativa si intersecano tre dimensioni temporali: - il tempo”passato”. nel quale la progettazione viene pensata e ideata;. nel quale l’attività progettata verrà realizzata e valutata;. dove le esperienze, le conoscenze e le competenze dell’educatore e dell’educando vengono rielaborate e rimesse in gioco. L’utilizzo di metodologie di ricerca di tipo quantitativo. orientato alla spiegazione di fenomeni attraverso la raccolta di dati ordinati ed organizzati, volti ad accertare e misurare l’entità di un fenomeno, determinare la portata di un evento grazie all’utilizzo di questionari, griglie di osservazione, interviste, test, etc... Il principale obiettivo è quello di ricercare la validità delle ipotesi formulate in forma preliminare che devono essere verificate nel corso di una procedura sperimentale. orientata alla comprensione ed alla interpretazione dei singoli fenomeni educativi sulla base della ricognizione dei fattori che li determinano e della loro relazione. I dati raccolti non sono ordinati ed organizzati in termini quantitativi, ma sono confrontati, comparati e messi in relazione tra loro, allo scopo di garantire una migliore comprensione del fenomeno indagato, si serve di metodi come l’osservazione e l’analisi delle parole, delle azioni, cogliendone il significato. La ricerca qualitativa. orientato alla spiegazione di fenomeni attraverso la raccolta di dati ordinati ed organizzati, volti ad accertare e misurare l’entità di un fenomeno, determinare la portata di un evento grazie all’utilizzo di questionari, griglie di osservazione, interviste, test, etc... Il principale obiettivo è quello di ricercare la validità delle ipotesi formulate in forma preliminare che devono essere verificate nel corso di una procedura sperimentale. orientata alla comprensione ed alla interpretazione dei singoli fenomeni educativi sulla base della ricognizione dei fattori che li determinano e della loro relazione. I dati raccolti non sono ordinati ed organizzati in termini quantitativi, ma sono confrontati, comparati e messi in relazione tra loro, allo scopo di garantire una migliore comprensione del fenomeno indagato, si serve di metodi come l’osservazione e l’analisi delle parole, delle azioni, cogliendone il significato. La ricerca-azione come concepita dal suo fondatore K. Lewin mette in evidenza una duplice necessità e opportunità: a) procedere. alla conoscenza scientifica dei sistemi educativi e sociali;. sui medesimi sistemi e situazioni educative per promuovere o apportare trasformazioni e cambiamento. La ricerca-azione come concepita dal suo fondatore K. Lewin mette in evidenza una duplice necessità e opportunità: b) intervenire. alla conoscenza scientifica dei sistemi educativi e sociali;. sui medesimi sistemi e situazioni educative per promuovere o apportare trasformazioni e cambiamento. Le fasi in cui si articola il modello della ricerca-azione proposto da K. Lewin sono sostanzialmente tre: 1. La prima fase. costituzione del gruppo. formazione dei componenti per la realizzazione della ricerca. È questo lo spazio-tempo anche per la definizione del problema, la scelta della metodologia di raccolta dei dati, l’analisi degli stessi e, infine, la formulazione delle ipotesi di intervento. è quella dell’azione, nella quale si definiscono i tempi, i compiti, le responsabilità e si procede alla realizzazione del piano. Le fasi in cui si articola il modello della ricerca-azione proposto da K. Lewin sono sostanzialmente tre: 2. La seconda fase. costituzione del gruppo. formazione dei componenti per la realizzazione della ricerca. È questo lo spazio-tempo anche per la definizione del problema, la scelta della metodologia di raccolta dei dati, l’analisi degli stessi e, infine, la formulazione delle ipotesi di intervento. è quella dell’azione, nella quale si definiscono i tempi, i compiti, le responsabilità e si procede alla realizzazione del piano. Le fasi in cui si articola il modello della ricerca-azione proposto da K. Lewin sono sostanzialmente tre: 3. La terza fase. costituzione del gruppo. formazione dei componenti per la realizzazione della ricerca. È questo lo spazio-tempo anche per la definizione del problema, la scelta della metodologia di raccolta dei dati, l’analisi degli stessi e, infine, la formulazione delle ipotesi di intervento. è quella dell’azione, nella quale si definiscono i tempi, i compiti, le responsabilità e si procede alla realizzazione del piano. Sempre secondo Lewin, la ricerca-azione presuppone che il gruppo coinvolto passi attraverso tre fasi di cambiamento: 1. La prima fase. decristalizzazione: che sblocca le abitudini e ne evidenzia la non efficacia in rapporto del gruppo in relazione al problema identificato;. cambiamento come processo di sperimentazione di nuove soluzioni;. del cambiamento e la sua nuova cristallizzazione. Sempre secondo Lewin, la ricerca-azione presuppone che il gruppo coinvolto passi attraverso tre fasi di cambiamento: 2. La seconda fase. decristalizzazione: che sblocca le abitudini e ne evidenzia la non efficacia in rapporto del gruppo in relazione al problema identificato;. cambiamento come processo di sperimentazione di nuove soluzioni;. del cambiamento e la sua nuova cristallizzazione. Sempre secondo Lewin, la ricerca-azione presuppone che il gruppo coinvolto passi attraverso tre fasi di cambiamento: 3. La terza fase. decristalizzazione: che sblocca le abitudini e ne evidenzia la non efficacia in rapporto del gruppo in relazione al problema identificato;. cambiamento come processo di sperimentazione di nuove soluzioni;. del cambiamento e la sua nuova cristallizzazione. Complessità del fenomeno progettuale a) Dal punto di vista logico: perché comprende numerose fasi, elementi e i livelli di lavoro che si sovrappongono;. perché impone la conoscenza ditecniche e strumenti;. perché il progetto nasce e si sviluppa nelle e tra le relazioni sociali, politiche, educative. Complessità del fenomeno progettuale b) Dal punto di vista metodologico: perché comprende numerose fasi, elementi e i livelli di lavoro che si sovrappongono;. perché impone la conoscenza ditecniche e strumenti;. perché il progetto nasce e si sviluppa nelle e tra le relazioni sociali, politiche, educative. Complessità del fenomeno progettuale c) Dal punto di vista relazionale: perché comprende numerose fasi, elementi e i livelli di lavoro che si sovrappongono;. perché impone la conoscenza ditecniche e strumenti;. perché il progetto nasce e si sviluppa nelle e tra le relazioni sociali, politiche, educative. Il sistema di progettazione comprende 3 elementi: 1. GLI ELEMENTI COSTITUTIVI LA PROGETTAZIONE: • i protagonisti (destinatari, beneficiari e attori); • il contesto socio-culturale; • i bisogni evolutivi e complessi; • i problemi; • le finalità e gli obiettivi; • le tipologie di progetto; • le azioni e gli interventi; • le metodologie e gli strumenti; • le risorse; • i risultati. rappresentano i piani di osservazione e corrispondono ai destinatari, ai protagonisti (destinatari, beneficiari e attori). • l livello della persona: la progettazione è riferita alla persona (minori, adolescenti, adulti, anziani o persone disabili con problemi, conduce alla progettazione del PEI (progetto educativo e/o individuale); • Il livello del gruppo: attiva la progettazione del PEG (progetto educativo e/o sociale di gruppo) riferito al gruppo famigliare, a un gruppo classe; • Il livello del servizio/organizzazione: attiva la progettazione del PES (progetto educativo e/o sociale di un servizio/organizzazione) riferito al progetto di un servizio; • Il livello del territorio (comunità locale) attiva la progettazione del PET (progetto educativo e/o sociale di territorio) riferito alle azioni di prevenzione, sviluppo e promozione di comunità territoriale. Descrivono l’insieme delle azioni dei progettisti nella relazione con i diversi protagonisti (destinatari, reti, attori) per elaborare, sviluppare, realizzare e valutare il progetto. • Fase di osservazione e raccolta dei bisogni, analisi delle problematiche, della documentazione. • Fase di ideazione-definizione dell’idea progettuale sulla base dell’input progettuale. • Fase di progettazione, composta che comprende l’elaborazione progettuale, trasferisce gli obiettivi in un piano di azione, gli interventi, le metodologie e le risorse, e il piano di valutazione. • Fase di redazione del progetto in cui si scrive il progetto globale. 2. I LIVELLI DELLA PROGETTAZIONE: I livelli della progettazione rappresentano i piani di osservazione e corrispondono ai destinatari, ai protagonisti (destinatari, beneficiari e attori). • l livello della persona: la progettazione è riferita alla persona (minori, adolescenti, adulti, anziani o persone disabili con problemi, conduce alla progettazione del PEI (progetto educativo e/o individuale);. attiva la progettazione del PEG (progetto educativo e/o sociale di gruppo) riferito al gruppo famigliare, a un gruppo classe;. attiva la progettazione del PES (progetto educativo e/o sociale di un servizio/organizzazione) riferito al progetto di un servizio;. attiva la progettazione del PET (progetto educativo e/o sociale di territorio) riferito alle azioni di prevenzione, sviluppo e promozione di comunità territoriale. 2. I LIVELLI DELLA PROGETTAZIONE: I livelli della progettazione rappresentano i piani di osservazione e corrispondono ai destinatari, ai protagonisti (destinatari, beneficiari e attori). • Il livello del gruppo: la progettazione è riferita alla persona (minori, adolescenti, adulti, anziani o persone disabili con problemi, conduce alla progettazione del PEI (progetto educativo e/o individuale);. attiva la progettazione del PEG (progetto educativo e/o sociale di gruppo) riferito al gruppo famigliare, a un gruppo classe;. attiva la progettazione del PES (progetto educativo e/o sociale di un servizio/organizzazione) riferito al progetto di un servizio;. attiva la progettazione del PET (progetto educativo e/o sociale di territorio) riferito alle azioni di prevenzione, sviluppo e promozione di comunità territoriale. 2. I LIVELLI DELLA PROGETTAZIONE: I livelli della progettazione rappresentano i piani di osservazione e corrispondono ai destinatari, ai protagonisti (destinatari, beneficiari e attori). • Il livello del servizio/organizzazione: la progettazione è riferita alla persona (minori, adolescenti, adulti, anziani o persone disabili con problemi, conduce alla progettazione del PEI (progetto educativo e/o individuale);. attiva la progettazione del PEG (progetto educativo e/o sociale di gruppo) riferito al gruppo famigliare, a un gruppo classe;. attiva la progettazione del PES (progetto educativo e/o sociale di un servizio/organizzazione) riferito al progetto di un servizio;. attiva la progettazione del PET (progetto educativo e/o sociale di territorio) riferito alle azioni di prevenzione, sviluppo e promozione di comunità territoriale. 2. I LIVELLI DELLA PROGETTAZIONE: I livelli della progettazione rappresentano i piani di osservazione e corrispondono ai destinatari, ai protagonisti (destinatari, beneficiari e attori). • Il livello del territorio. la progettazione è riferita alla persona (minori, adolescenti, adulti, anziani o persone disabili con problemi, conduce alla progettazione del PEI (progetto educativo e/o individuale);. attiva la progettazione del PEG (progetto educativo e/o sociale di gruppo) riferito al gruppo famigliare, a un gruppo classe;. attiva la progettazione del PES (progetto educativo e/o sociale di un servizio/organizzazione) riferito al progetto di un servizio;. attiva la progettazione del PET (progetto educativo e/o sociale di territorio) riferito alle azioni di prevenzione, sviluppo e promozione di comunità territoriale. Il sistema di progettazione comprende 3 elementi: 2. I LIVELLI DELLA PROGETTAZIONE: • i protagonisti (destinatari, beneficiari e attori); • il contesto socio-culturale; • i bisogni evolutivi e complessi; • i problemi; • le finalità e gli obiettivi; • le tipologie di progetto; • le azioni e gli interventi; • le metodologie e gli strumenti; • le risorse; • i risultati. rappresentano i piani di osservazione e corrispondono ai destinatari, ai protagonisti (destinatari, beneficiari e attori). • l livello della persona: la progettazione è riferita alla persona (minori, adolescenti, adulti, anziani o persone disabili con problemi, conduce alla progettazione del PEI (progetto educativo e/o individuale); • Il livello del gruppo: attiva la progettazione del PEG (progetto educativo e/o sociale di gruppo) riferito al gruppo famigliare, a un gruppo classe; • Il livello del servizio/organizzazione: attiva la progettazione del PES (progetto educativo e/o sociale di un servizio/organizzazione) riferito al progetto di un servizio; • Il livello del territorio (comunità locale) attiva la progettazione del PET (progetto educativo e/o sociale di territorio) riferito alle azioni di prevenzione, sviluppo e promozione di comunità territoriale. Descrivono l’insieme delle azioni dei progettisti nella relazione con i diversi protagonisti (destinatari, reti, attori) per elaborare, sviluppare, realizzare e valutare il progetto. • Fase di osservazione e raccolta dei bisogni, analisi delle problematiche, della documentazione. • Fase di ideazione-definizione dell’idea progettuale sulla base dell’input progettuale. • Fase di progettazione, composta che comprende l’elaborazione progettuale, trasferisce gli obiettivi in un piano di azione, gli interventi, le metodologie e le risorse, e il piano di valutazione. • Fase di redazione del progetto in cui si scrive il progetto globale. Il sistema di progettazione comprende 3 elementi: 3. I PROCESSI. • i protagonisti (destinatari, beneficiari e attori); • il contesto socio-culturale; • i bisogni evolutivi e complessi; • i problemi; • le finalità e gli obiettivi; • le tipologie di progetto; • le azioni e gli interventi; • le metodologie e gli strumenti; • le risorse; • i risultati. rappresentano i piani di osservazione e corrispondono ai destinatari, ai protagonisti (destinatari, beneficiari e attori). • l livello della persona: la progettazione è riferita alla persona (minori, adolescenti, adulti, anziani o persone disabili con problemi, conduce alla progettazione del PEI (progetto educativo e/o individuale); • Il livello del gruppo: attiva la progettazione del PEG (progetto educativo e/o sociale di gruppo) riferito al gruppo famigliare, a un gruppo classe; • Il livello del servizio/organizzazione: attiva la progettazione del PES (progetto educativo e/o sociale di un servizio/organizzazione) riferito al progetto di un servizio; • Il livello del territorio (comunità locale) attiva la progettazione del PET (progetto educativo e/o sociale di territorio) riferito alle azioni di prevenzione, sviluppo e promozione di comunità territoriale. Descrivono l’insieme delle azioni dei progettisti nella relazione con i diversi protagonisti (destinatari, reti, attori) per elaborare, sviluppare, realizzare e valutare il progetto. • Fase di osservazione e raccolta dei bisogni, analisi delle problematiche, della documentazione. • Fase di ideazione-definizione dell’idea progettuale sulla base dell’input progettuale. • Fase di progettazione, composta che comprende l’elaborazione progettuale, trasferisce gli obiettivi in un piano di azione, gli interventi, le metodologie e le risorse, e il piano di valutazione. • Fase di redazione del progetto in cui si scrive il progetto globale. Nell’ambito del livello di progetto rivolto alla persona si lavora: • Sui bisogni e i problemi delle persone. (bambini, adolescenti, giovani, adulti, anziani). (migrazione, violenza, povertà), riduzioni di autonomia per problemi di varia natura. (cognitivo, emotivo e sociale), di transizione/gestione/superamento del disagio. (Progetto Educativo Individualizzato). Nell’ambito del livello di progetto rivolto alla persona si lavora: • Sulle condizioni di disabilità, esperienze di dipendenza, esperienze traumatiche di varia natura. (bambini, adolescenti, giovani, adulti, anziani). (migrazione, violenza, povertà), riduzioni di autonomia per problemi di varia natura. (cognitivo, emotivo e sociale), di transizione/gestione/superamento del disagio. (Progetto Educativo Individualizzato). Nell’ambito del livello di progetto rivolto alla persona si lavora: • Sulle potenzialità e il cammino di sviluppo/crescita. (bambini, adolescenti, giovani, adulti, anziani). (migrazione, violenza, povertà), riduzioni di autonomia per problemi di varia natura. (cognitivo, emotivo e sociale), di transizione/gestione/superamento del disagio. (Progetto Educativo Individualizzato). Nell’ambito del livello di progetto rivolto alla persona si lavora: • Sulla costruzione di un PEI. (bambini, adolescenti, giovani, adulti, anziani). (migrazione, violenza, povertà), riduzioni di autonomia per problemi di varia natura. (cognitivo, emotivo e sociale), di transizione/gestione/superamento del disagio. (Progetto Educativo Individualizzato). |





