Valutazione antropometrica e della composizione corporea
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Título del Test:
![]() Valutazione antropometrica e della composizione corporea Descripción: ecampus Fucarino |



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Quale percentuale del peso corporeo è rappresentata dalla massa minerale?. Circa il 15%. Circa il 5%. Circa il 10%. Circa il 25%. Quali sono le componenti della massa magra?. proteine, minerali e glicogeno. acqua intracellulare, proteine, minerali e glicogeno. acqua, proteine, minerali e glicogeno. tessuto muscolare e tessuto osseo. La massa magra contribuisce al % del basal energy expenditure. Circa il 95%. Circa il 50%. Circa il 10%. Circa il 5%. La massa grassa contribuisce al % del basal energy expenditure. Circa il 90%. Circa il 5%. Circa il 10%. Circa il 95%. Quale percentuale del peso corporeo è rappresentata dal glicogeno?. Circa il 15%. Circa il 1%. Circa il 10%. Circa il 5%. La densità ossea viene misurata attraverso... Bromuro. Attivazione neutronica dell'azoto. Blu di Evans. DEXA. La massa proteica viene misurata attraverso... Deuterio. Attivazione neutronica dell'azoto. Bromuro. Blu di Evans. L'acqua plasmatica viene misurata attraverso... Bromuro. Attivazione neutronica dell'azoto. Blu di Evans. Deutrio. Indicare il rapporto tra l'acqua intracellulare ed extracellulare contenuta nella FFM. Non determinabile. 2 a 2. 1 a 2. 2 a 1. Quale percentuale del peso corporeo è rappresentata dall'acqua?. Circa il 50%. Circa il 60%. Circa il 80%. Circa il 70%. Che cosa è la FFM?. massa grassa. forza muscolare. massa magra. nessuna delle risposte è corretta. L'acqua extra-cellulare NON comprende: L'acqua linfatica. L'acqua interstiziale. L'acqua plasmatica. L'acqua transmembranale. L'acqua extracellulare viene misurata attraverso... Bromuro. Attivazione neutronica dell'azoto. Blu di Evans. Deuterio. Che cosa è la FM?. nessuna delle risposte è corretta. forza muscolare. massa grassa. massa magra. L'acqua totale corporea viene misurata attraverso?. Blu di Evans. Deuterio. Attivazione neutronica dell'azoto. Bromuro. La diminuzione della massa minerale è caratteristica essenziale. della magrezza. dell'osteoporosi. dell'obesità. della polmonite cronica. Cosa indica la sigla BV?. Densità corporea. Peso corporeo. Volume corporeo. nessuna delle risposte è corretta. Che cosa indica la sigla TFM?. Massa magra. Massa grassa. Total fat mass. Total fluid mass. Alla nascita, la componente acquosa è. Circa 80%. Circa 60%. Circa 90%. Circa 70%. Chi ha inventato il BMI?. Quetelet. Gauss. Oeder. Galton. La densitometria corporea fornisce una stima della massa grassa tramite. peso corporeo e volume corporeo. peso corporeo e massa magra. massa magra e volume corporeo. massa magra e massa grassa. La densità della massa grassa è. 5.707 Kg/L. 1.100 Kg/L. 0.400 Kg/L. 0.9007 Kg/L. La densità della massa magra è. 1.100 Kg/L. 5.707 Kg/L. 0.9007 Kg/L. 0.400 Kg/L. Quale equazione è preferibile usare per la stima della massa grassa nei soggetti obesi?. Siri. Lohman. Bronzek. Macaluso. Pletismografia corporea si basa. sul principio di Archimede. sulla legge di Seliger. sul principio di Siri. sulla legge di Boyle. La pesata idrostatica si basa. sul principio di Siri. sulla legge di Seliger. sul principio di Archimede. sulla legge di Boyle. Nei bambini (dopo i 24 mesi) la statura viene misurata. con lo stadiometro. in posizione supina. con il nastro metrico. solo in caso di sospetta patologia. Nei bambini (fino ai 24 mesi) la statura viene misurata. con lo stadiometro. con il nastro metrico. solo in caso di sospetta patologia. in posizione supina. Cosa è il vertex?. il punto più alto del capo. sinonimo di piano di Francoforte. sinonimo di altezza. nessuna delle risposte è corretta. Il piano di Francoforte passa. tra il forame uditivo e il margine superiore dell'orbita. tra il lobo dell'orecchio e il margine inferiore dell'orbita. tra lobo dell'orecchio e il margine superiore dell'orbita. tra il forame uditivo e il margine inferiore dell'orbita. Quale strumento è consigliato per la valutazione della statura?. Nastro metrico. Bilancia meccanica. Stadiometro. Bilancia a bascula. Le modificazioni del peso corporeo possono essere indotte dal compartimento. PM. FM. tutte le risposte sono corrette. TBW. Durante la misurazione del peso il soggetto deve. essere scalzo o indossa calze leggere. volgere lo sguardo in avanti. poggiare i piedi al centro della bilancia. tutte le risposte sono corrette. Quale strumento è consigliato per la valutazione del peso?. Bilancia a bascula. Stadiometro. Bilancia meccanica. Nastro metrico. Durante la misurazione della statura il soggetto deve. poggiare le scapole e glutei sulla barra di misurazione. posizionare il capo sul piano orizzontale di Francoforte. tutte le risposte sono corrette. essere scalzo o indossare calze leggere. Gli indici pondero-staturali. mettono in relazione la radice quadrata del peso per l'altezza del soggetto. mettono in relazione il peso e l'altezza del soggetto. mettono in relazione il peso e il quadrato dell'altezza del soggetto. mettono in relazione il quadrato del peso e l'altezza del soggetto. La formula dell'indice di massa corporea è BW/ (BH)2 BW/(BH)p BW/(BH)3 BW/(BH). BW/(BH)2. BW/(BH)p. BW/(BH)3. BW/(BH). Per la misurazione della plica dell'avambraccio. La plica è sollevata verticalmente sulla regione posteriore dell'avambraccio, in corrispondenza della circonferenza massima dell'avambraccio. La plica è sollevata verticalmente sulla regione anteriore dell'avambraccio, in corrispondenza della circonferenza massima dell'avambraccio. La plica è sollevata verticalmente sulla regione posteriore dell'avambraccio, in corrispondenza del punto medio di una linea verticale tracciata tra il processo oleocranico e il processo stiloideo laterale. La plica è sollevata orizzontalmente sulla regione posteriore dell'avambraccio, in corrispondenza del punto medio di una linea verticale tracciata tra il processo oleocranico e il processo stiloideo laterale. Per la misurazione della plica bicipitale. La plica viene misurata in corrispondenza del massimo diametro del braccio, con il plicometro posizionato parallelemente al piano orizzontale. La plica viene misurata in corrispondenza del punto medio di una linea verticale, tracciata tra il margine anteriore dell'acromion e il centro della fossa ante cubitale, con il plicometro posizionato parallelemente al piano orizzontale. La plica viene misurata in corrispondenza massimo diametro del braccio. La plica viene misurata in corrispondenza del punto medio di una linea verticale tracciata tra il margine anteriore dell'acromion e il centro della fossa ante cubitale. Per la misurazione della plica tricipitale. La plica è misurata con il braccio disteso lungo il fianco, nel punto medio tra il margine laterale del processo coraco-acromiale della scapola e il margine inferiore del processo oleocranico dell'ulna. La plica è misurata con il braccio flesso a 90° nel punto medio tra il margine laterale del processo coraco-acromiale della scapola e il margine inferiore del processo oleocranico dell'ulna. La plica è misurata con il braccio flesso a 90° nel punto di massimo diametro del braccio. La plica è misurata con il braccio disteso lungo il fianco, nel punto di massimo diametro del braccio. Il plicometro è. un nastro flessifibile ma non elastico. un dinamometro con una molla che misura la forza esercitata. un calibro a molla le cui estremità esercitano una pressione standardizzata. nessuna delle risposte è corretta. Quale strumento è consigliato per la valutazione delle pliche?. Nastro metrico. Stadiometro. Plinzometro. Plicometro. La plica cutanea è costituita. da uno strato di cute e dal tessuto adiposo. da un doppio strato di cute e da un doppio strato di tessuto adiposo. da un doppio strato di cute e dal tessuto adiposo interposto. da uno strato di cute e da un doppio strato di tessuto adiposo. Per la misurazione della plica addominale. la plica è sollevata sul piano verticale al di sotto dell'ombelico. la plica è sollevata sul piano orizzontale, 3 cm lateralmente all'ombelico e 1 cm inferiormente ad esso. la plica è sollevata sul piano verticale, 3 cm lateralmente all'ombelico e 1 cm inferiormente ad esso. la plica è sollevata sul piano verticale al di sopra dell'ombelico. Per la misurazione della plica medio-ascellare. la plica è sollevata sulla linea medio-ascellare, al livello della giunzione xifosternale e perpendicolare al piano orizzontale. la plica è sollevata sulla linea medio-ascellare, al livello della giunzione xifosternale e parallela al piano orizzontale. la plica è sollevata sulla linea medio-ascellare, al livello dell'ultima costa e perpendicolare al piano orizzontale. la plica è sollevata sulla linea medio-ascellare, al livello dell'ultima costa e parallela al piano orizzontale. Per la misurazione della plica mediale del polpaccio. La plica è sollevata verticalmente sulla faccia mediale del polpacio in corrispondenza della sua circonferenza massima. La plica è sollevata orizzontalmente sulla faccia laterale del polpacio in corrispondenza della sua circonferenza massima. La plica è sollevata verticalmente sulla faccia laterale del polpacio in corrispondenza della sua circonferenza massima. La plica è sollevata orizzontalmente sulla faccia mediale del polpacio in corrispondenza della sua circonferenza massima. Per la misurazione della plica soprapattellare. La plica è sollevata verticalmente, 2 cm al di sopra del margine prossimale della patella. La plica è sollevata orizzontalmente, 2 cm al di sopra del margine prossimale della patella. La plica è sollevata verticalmente, 10 cm al di sopra del margine prossimale della patella. La plica è sollevata orizzontalmente, 10 cm al di sopra del margine prossimale della patella. Per la misurazione della plica della coscia. La plica è sollevata verticalmente in corrispondenza della circonferenza massima della coscia. La plica è sollevata orizzontalmente in corrispondenza del punto medio di una linea tracciata tra la piega inguinale e il margine prossimale della patella. La plica è sollevata verticalmente in corrispondenza del punto medio di una linea tracciata tra la piega inguinale e il margine prossimale della patella. La plica è sollevata orizontalmente in corrispondenza della circonferenza massima della coscia. Per la misurazione della plica sopra iliaca. la plica è sollevata al di sopra della cresta iliaca, sulla linea ascellare media e con un'inclinazione di 45° rispetto al piano orizzontale. la plica è sollevata al di sopra della cresta iliaca, sulla linea dell'ombellico e con un'inclinazione di 45° rispetto al piano orizzontale. la plica è sollevata al di sopra della cresta iliaca, sulla linea dell'ombellico e con un'inclinazione di 90° rispetto al piano orizzontale. la plica è sollevata al di sopra della cresta iliaca, sulla linea ascellare media e con un'inclinazione di 90° rispetto al piano orizzontale. Per la misurazione della plica pettorale. la plica è sollevata sulla linea ascellare anteriore avendo cura che il suo asse longitudinale sia allineato con la giunzione xifosternale. la plica è sollevata sulla linea ascellare anteriore avendo cura che il suo asse longitudinale sia allineato con il margine inferiore del grande pettorale. la plica è sollevata sulla linea ascellare anteriore avendo cura che il suo asse longitudinale sia allineato con l'ombelico. la plica è sollevata sulla linea ascellare anteriore avendo cura che il suo asse longitudinale sia allineato con il capezzolo. Per misurare la circonferenza addominale. l'operatore posiziona il nastro metrico al di sotto degli acromion e passante per la protuberanza massima dei muscoli deltoidei. l'operatore posiziona il metro passante nella parte più stretta dell'addome. l'operatore posiziona il metro passante per la maggiore estensione anteriore dell'addome. l'operatore posiziona il nastro metrico passante per il punto mesosternale e parallelo al suolo. Per misurare la circonferenza della vita. l'operatore posiziona il nastro metrico passante per il punto mesosternale e parallelo al suolo. l'operatore posiziona il metro passante per la maggiore estensione anteriore dell'addome. l'operatore posiziona il nastro metrico al di sotto degli acromion e passante per la protuberanza massima dei muscoli deltoidei. l'operatore posiziona il metro passante nella parte più stretta dell'addome. Per misurare la circonferenza (minima) del collo. nessuna delle risposte è corretta. l'operatore posiziona il nastro metrico passante per il punto mesosternale del collo. l'operatore posiziona il nastro metrico subito al di sopra della prominenza laringea. l'operatore posiziona il nastro metrico subito al di sotto della prominenza laringea. Per misurare la circonferenza delle spalle. l'operatore posiziona il nastro metrico al di sotto degli acromion e passante per la protuberanza massima dei muscoli deltoidei. l'operatore posiziona il metro passante per la maggiore estensione anteriore dell'addome. l'operatore posiziona il nastro metrico passante per il punto mesosternale e parallelo al suolo. l'operatore posiziona il metro passante nella parte più stretta dell'addome. Per misurare la circonferenza del torace. l'operatore posiziona il metro passante per la maggiore estensione anteriore dell'addome. l'operatore posiziona il metro passante nella parte più stretta dell'addome. l'operatore posiziona il nastro metrico al di sotto degli acromion e passante per la protuberanza massima dei muscoli deltoidei. l'operatore posiziona il nastro metrico passante per il punto mesosternale e parallelo al suolo. Per misurare la circonferenza della coscia. il nastro si applica a livello della circonferenza massima del gastrocnemio. il nastro metrico si applica appena sotto il grande trocantere. il nastro metrico si applica appena sotto il solco del gluteo. nessuna delle risposte è corretta. Per misurare la circonferenza dei fianchi. nessuna delle risposte è corretta. l'operatore posiziona il metro passante nella parte più stretta dell'addome. il nastro metrico si applica a livello della circonferenza massima dei glutei. l'operatore posiziona il metro passante per la maggiore estensione anteriore dell'addome. Per misurare la circonferenza del braccio. il nastro metrico si applica al di sotto della piega del gomito. il nastro metrico deve passare per il processo stiloideo del radio e dell'ulna. il nastro metrico si applica nel punto di repere mediano situato tra l'oleocrano e l'acromion dove è più sporgente il muscolo bicipite. nessuna delle risposte è corretta. Per misurare la circonferenza dell'avambraccio. il nastro metrico deve passare per il processo stiloideo del radio e dell'ulna. nessuna delle risposte è corretta. il nastro metrico si applica nel punto di repere mediano situato tra l'oleocrano e l'acromion dove è più sporgente il muscolo bicipite. il nastro metrico si applica al di sotto della piega del gomito. Per misurare la circonferenza del polso. il nastro metrico si applica al di sotto della piega del gomito. il nastro metrico deve passare per il processo stiloideo del radio e dell'ulna. nessuna delle risposte è corretta. il nastro metrico si applica nel punto di repere mediano situato tra l'oleocrano e l'acromion dove è più sporgente il muscolo bicipite. Per misurare la circonferenza della gamba. il nastro metrico si applica appena sotto il grande trocantere. nessuna delle risposte è corretta. il nastro si applica a livello della circonferenza massima del gastrocnemio. il nastro metrico si applica appena sotto il solco del gluteo. Il metodo McArdle-Katch per prevedere la percentuale di massa grassa negli uomini meno giovani utilizza 3 circonferenze: addome, coscia, avambraccio. addome, glutei, avambraccio. addome, braccio, avambraccio. addome, coscia, polpaccio. Il metodo di Jackson e Pollock prevede l'utilizzo delle pliche per determinare la densità corporea negli uomini atleti: addominale, toracica, anteriore coscia. tricipitale, sovrailiaca, anteriore coscia. pettorale, addominale, coscia, tricipite, sovrailiaca, sottoscapolare, ascellare. bicipite, tricipite, sottoscapolare, sovrailiaca. Il metodo di Jackson e Pollock prevede l'utilizzo delle pliche per determinare la densità corporea nella popolazione generale: pettorale, addominale, coscia, tricipite, sovrailiaca, sottoscapolare, ascellare. addominale, toracica, anteriore coscia. bicipite, tricipite, sottoscapolare, sovrailiaca. tricipitale, sovrailiaca, anteriore coscia. Il metodo di Durnin e Womerseley prevede l'utilizzo delle pliche per determinare la densità corporea: addominale, toracica, anteriore coscia. bicipite, tricipite, sottoscapolare, sovrailiaca. tricipitale, sovrailiaca, anteriore coscia. pettorale, addominale, coscia, tricipite, sovrailiaca, sottoscapolare, ascellare. Il metodo McArdle-Katch per prevedere la percentuale di massa grassa negli uomini giovani utilizza 3 circonferenze: addome, braccio, avambraccio. addome, coscia, polpaccio. addome, coscia, avambraccio. addome, glutei, avambraccio. Il metodo McArdle-Katch per prevedere la percentuale di massa grassa nelle donne meno giovani utilizza 3 circonferenze: addome, coscia, polpaccio. addome, glutei, avambraccio. addome, coscia, avambraccio. addome, braccio, avambraccio. Il metodo McArdle-Katch per prevedere la percentuale di massa grassa nelle donne giovani utilizza 3 circonferenze: addome, coscia, avambraccio. addome, glutei, avambraccio. addome, coscia, polpaccio. addome, braccio, avambraccio. La formula di Jackson e Pollock che prevede l'utilizzo di 3 o 7 pliche determina?. la massa magra. nessuna delle risposte. la massa grassa. la densità corporea. Il metodo di Jackson e Pollock prevede l'utilizzo delle pliche per determinare la densità corporea nelle donne atlete: bicipite, tricipite, sottoscapolare, sovrailiaca. pettorale, addominale, coscia, tricipite, sovrailiaca, sottoscapolare, ascellare. tricipitale, sovrailiaca, anteriore coscia. addominale, toracica, anteriore coscia. Per la misurazione della statura da seduto. Il soggetto è seduto su un apposito sgabello con la regione sacrale aderente al piano dell'altimetro. Il soggetto è seduto su una qualsiasi sedia con la regione sacrale aderente al piano verticale dell'altimetro. Il soggetto è seduto su un apposito sgabello con tutta la schiena aderente al piano verticale dell'altimetro. Il soggetto è seduto su una qualsiasi sedia con tutta la schiena aderente al piano verticale dell'altimetro. I punti di repere per la misurazione dello sterno sono. l' antitrago e il punto giugulare. il punto sovrasternale e il synphysion. nessuna delle risposte è corretta. il punto sovrasternale e il punto xifoideo. I punti di repere per la misurazione del collo sono. l'antitrago e il punto giugulare. il punto sovrasternale e il punto xifoideo. il punto sovrasternale e il synphysion. nessuna delle risposte è corretta. I punti di repere per la misurazione del tronco sono. nessuna delle risposte è corretta. l' antitrago e il punto giugulare. il punto sovrasternale e il punto xifoideo. il punto sovrasternale e il synphysion. Per la misurazione della grande apertura. L'operatore misura la distanza tra il dactylon sinistro e destro, con il soggetto che poggia la schiena su una superficie piana e con le braccia aperte. L'operatore misura la distanza tra il stylion sinistro e destro, con il soggetto che poggia la schiena su una superficie piana e con le braccia aperte. L'operatore misura la distanza tra il stylion sinistro e destro, con il soggetto seduto e le con braccia aperte. L'operatore misura la distanza tra il dactylon sinistro e destro, con il soggetto seduto e le con braccia aperte. Per la misurazione della grande apertura viene utilizzato. Plicometro. Antropometro. Stadiometro. Nastro metrico. I punti di repere per la misurazione della lunghezza totale dell'arto superiore sono: dal punto acromiale al stylion. dal punto acromiale al dactylion. dal processo olecranico dell'ulna al processo stiloideo dell'ulna. dal punto acromiale al processo olecranico dell'ulna. I punti di repere per la misurazione della lunghezza totale braccio-avambraccio sono: dal processo olecranico dell'ulna al processo stiloideo dell'ulna. dal punto acromiale al stylion. dal punto acromiale al dactylion. dal punto acromiale al processo olecranico dell'ulna. I punti di repere per la misurazione della lunghezza del braccio sono: dal punto acromiale al processo olecranico dell'ulna. dal punto acromiale al dactylion. dal punto acromiale al stylion. dal processo olecranico dell'ulna al processo stiloideo dell'ulna. I punti di repere per la misurazione della lunghezza dell'avambraccio sono: dal punto acromiale al stylion. dal punto acromiale al processo olecranico dell'ulna. dal processo olecranico dell'ulna al processo stiloideo dell'ulna. dal punto acromiale al dactylion. I punti di repere per la misurazione della lunghezza dell'avambraccio-mano sono: dal punto acromiale al processo olecranico dell'ulna. dal processo olecranico dell'ulna al dactylion. dal processo olecranico dell'ulna al processo stiloideo dell'ulna. dal punto acromiale al dactylion. I punti di repere per la misurazione della larghezza della mano sono: tra la linea trasversale passante per lo stylion e il dactylion. tra i punti metacarpali ulnare e radiale. dal punto acromiale al dactylion. nessuna delle risposte è corretta. I punti di repere per la misurazione della lunghezza della mano sono: nessuna delle risposte è corretta. tra la linea trasversale passante per lo stylion e il dactylion. dal punto acromiale al processo olecranico dell'ulna. tra i punti metacarpali ulnare e radiale. I punti di repere per la misurazione dell'altezza del ginocchio sono: tra il punto tibiale laterale e il calcagno. tra il punto tibiale mediale e lo sphyrion fibulare interno. tra il punto tibiale mediale e lo sphyrion fibulare interno. dalla spina iliaca anteriore superiore al sphyrion tibiale. I punti di repere per la misurazione della lunghezza totale dell'arto inferiore sono: tra il punto tibiale laterale e il calcagno. tra il punto tibiale mediale e lo sphyrion fibulare interno. dalla spina iliaca anteriore superiore al sphyrion tibiale. dal punto medio del legamento inguinale al margine prossimale della patella. I punti di repere per la misurazione della lunghezza della coscia sono: dalla spina iliaca anteriore superiore al sphyrion tibiale. tra il punto tibiale mediale e lo sphyrion fibulare interno. dal punto medio del legamento inguinale al margine prossimale della patella. tra il punto tibiale laterale e il calcagno. I punti di repere per la misurazione della lunghezza della gamba sono: dalla spina iliaca anteriore superiore al sphyrion tibiale. tra il punto tibiale laterale e il calcagno. tra il punto tibiale laterale e il calcagno. tra il punto tibiale mediale e lo sphyrion fibulare interno. I punti di repere per la misurazione della lunghezza del piede sono: dallo pterion all'acropodion. tra il malleolo mediale e il piano di appoggio del piede. nessuna delle risposte è corretta. i punti metatarsali. I punti di repere per la misurazione della larghezza del piede sono: i punti metatarsali. nessuna delle risposte è corretta. dallo pterion all'acropodion. tra il malleolo mediale e il piano di appoggio del piede. I punti di repere per la misurazione dell'altezza del piede sono: nessuna delle risposte è corretta. tra il malleolo mediale e il piano di appoggio del piede. i punti metatarsali. dallo pterion all'acropodion. Per il diametro anteroposteriore del torace si misura. la distanza tra il punto mesosternale e il processo spinoso della vertebra toracica situata sullo stesso piano. la distanza tra i margini laterali più sporgenti del muscolo deltoideo di destra e di sinistra. la distanza tra i margini laterali della sesta costa a livello del margine medio ascellare. la distanza tra i due processi acromiali. Per il diametro biaacromiale si misura. la distanza tra i margini laterali più sporgenti del muscolo deltoideo di destra e di sinistra. la distanza tra i margini laterali della sesta costa a livello del margine medio ascellare. la distanza tra il punto mesosternale e il processo spinoso della vertebra toracica situata sullo stesso piano. la distanza tra i due processi acromiali. Per il diametro trasverso del torace si misura. la distanza tra i due processi acromiali. la distanza tra i margini laterali più sporgenti del muscolo deltoideo di destra e di sinistra. la distanza tra il punto mesosternale e il processo spinoso della vertebra toracica situata sullo stesso piano. la distanza tra i margini laterali della sesta costa a livello del margine medio ascellare. Per il diametro bideltoideo si misura. la distanza tra i due processi acromiali. la distanza tra i margini laterali della sesta costa a livello del margine medio ascellare. la distanza tra i margini laterali più sporgenti del muscolo deltoideo di destra e di sinistra. la distanza tra il punto mesosternale e il processo spinoso della vertebra toracica situata sullo stesso piano. Per il diametro della caviglia. la distanza tra l'epicondilo mediale e l'epicondilo laterale. la distanza tra l'epicondili mediale e laterale del femore. la distanza tra il malleolo mediale e laterale. nessuna delle risposte è corretta. Per il diametro del ginocchio. la distanza tra l'epicondilo mediale e l'epicondilo laterale della tibia. la distanza tra il malleolo mediale e laterale. la distanza tra l'epicondili mediale e laterale del femore. nessuna delle risposte è corretta. Per il diametro del polso. la distanza tra il malleolo mediale e laterale. la distanza tra l'epicondilo mediale e l'epicondilo laterale dell'omero. la distanza tra i processi stiloidei ulnare e radiale. nessuna delle risposte è corretta. Per il diametro del gomito. la distanza tra il malleolo mediale e laterale. la distanza tra l'epicondilo mediale e l'epicondilo laterale dell'omero. la distanza tra i processi stiloidei ulnare e radiale. nessuna delle risposte è corretta. Per l'altezza dell'addome. la distanza tra i margini superiori dei punti ileocristali. la distanza tra i due grandi trocanteri. la distanza tra punto ombelicale e il processo spino della vertebra lombare posta sullo stesso piano. la distanza tra la superficie addominale e il piano del lettino. Per il diametro sagittale. la distanza tra i margini superiori dei punti ileocristali. la distanza tra i due grandi trocanteri. la distanza tra la superficie addominale e il piano del lettino. la distanza tra punto ombelicale e il processo spino della vertebra lombare posta sullo stesso piano. Per il diametro bitrocanterico. la distanza tra i due grandi trocanteri. la distanza tra i margini superiori dei punti ileocristali. la distanza tra punto ombelicale e il processo spino della vertebra lombare posta sullo stesso piano. la distanza tra la superficie addominale e il piano del lettino. Per il diametro bicrestiliaco si misura. la distanza tra punto ombelicale e il processo spino della vertebra lombare posta sullo stesso piano. la distanza tra i due grandi trocanteri. la distanza tra la superficie addominale e il piano del lettino. la distanza tra i margini superiori dei punti ileocristali. Lo scoliometro è uno strumento per misurare. i gradi di scoliosi del soggetto. angolo di movimento della scoliosi. nessuna delle risposte è corretta. angolo di movimento del rachide. Lo scoliometro NON misura. l'altezza della gibbosità. la profondità della gibbosità. l'angolo di rotazione del rachide. nessuna delle risposte è corretta. Il dinamometro è costituito. da una molla ellittica in acciaio che si deforma con il passare del tempo. da un elettrodo che si eccita durante l'applicazione della forza. da una molla ellittica in acciaio che si deforma durante l'applicazione della forza. da un elettrodo che si eccita con il passare del tempo. Il dinamometro misura. il potenziale elettrico dei muscoli. la forza applicata. le pliche cutanee. la distanza tra due punti. Chi fu il primo a predisporre delle basi scientifiche dello studio antropometrico?. Achille de Giovanni. Giacinto Viola. Francesco Cagnazzo. Filippo Macaluso. Achille de Giovanni. fu il primo a predisporre delle basi scientifiche dello studio antropometrico delle costituzioni individuali associato all'osservazione clinica. fu il primo a considerare oltre habitus morfologico anche i caratteri funzionali, ormonali, psicologici, temperamentali e morali. fu il primo a intuire la corrispondenza fra forma e funzione. ha ipotizzato una classificazione morfotipologica sull'ipotesi embriologica dello sviluppo preponderante di uno dei tre foglietti embrionali. Giacinto Viola. ha ipotizzato una classificazione morfotipologica sull'ipotesi embriologica dello sviluppo preponderante di uno dei tre foglietti embrionali. fu il primo a predisporre delle basi scientifiche dello studio antropometrico delle costituzioni individuali associato all'osservazione clinica. fu il primo a considerare oltre habitus morfologico anche i caratteri funzionali, ormonali, psicologici, temperamentali e morali. fu il primo a intuire la corrispondenza fra forma e funzione. Chi ha ideato la piramide Biotipologica?. Francesco Cagnazzo. Viola Giacinto. Nicola Pende. Achille de Giovanni. Sheldon. ha ipotizzato una classificazione morfotipologica sull'ipotesi embriologica dello sviluppo preponderante di uno dei tre foglietti embrionali. fu il primo a predisporre delle basi scientifiche dello studio antropometrico delle costituzioni individuali associato all'osservazione clinica. fu il primo a intuire la corrispondenza fra forma e funzione. fu il primo a considerare oltre habitus morfologico anche i caratteri funzionali, ormonali, psicologici, temperamentali e morali. Secondo il metodo antropometrico di Heath-Carter la componente ectomorfa riflette. la quantità di tessuto adiposo. lo sviluppo in lunghezza dello lo sviluppo muscolare scheletro in rapporto alla massa corporea. lo sviluppo muscolare. nessuna delle risposte è corretta. Secondo il metodo antropometrico di Heath-Carter la componente mesomorfa riflette. lo sviluppo muscolare. nessuna delle risposte è corretta. la quantità di tessuto adiposo. lo sviluppo in lunghezza dello scheletro in rapporto alla massa corporea. Secondo il metodo antropometrico di Heath-Carter la componente endomorfa riflette. lo sviluppo in lunghezza dello scheletro in rapporto alla massa corporea. nessuna delle risposte è corretta. lo sviluppo muscolare. la quantità di tessuto adiposo. Il bilancio energetico è. l'energia spesa dall'organismo. l'energia introdotta nell'organismo. il bilancio tra l'energia introdotta nell'organismo e l'energia spesa dall'organismo. nessuna delle risposte è corretta. Nell'impedenziometria, che cosa è l'angolo di fase?. Valore bio-elettrico che indica il rapporto tra Reattanza (Xc) e Resistenza (Rz), ovvero tra i volumi intra ed extracellulari. nessuna delle risposte è corretta. parametro bio-elelettrico legato in maniera inversamente proporzionale alla quantità dei fluidi corporei presenti nell'organismo. parametro bio-ellettrico legato in maniera direttamente proporzionale alla densità di cellule nei tessuti. Nell'impedenziometria, che cosa è la reattanza?. parametro bio-elettrico legato in maniera direttamente proporzionale alla densità di cellule nei tessuti. Valore bio-elettrico che indica il rapporto tra Reattanza (Xc) e Resistenza (Rz), ovvero tra i volumi intra ed extracellulari. nessuna delle risposte è corretta. parametro bio-elelettrico legato in maniera inversamente proporzionale alla quantità dei fluidi corporei presenti nell'organismo. Nell'impedenziometria, che cosa è la resistenza?. parametro bio-elelettrico legato in maniera direttamente proporzionale alla densità di cellule nei tessuti. parametro bio-elelettrico legato in maniera inversamente proporzionale alla quantità dei fluidi corporei presenti nell'organismo. nessuna delle risposte è corretta. Valore bio-elettrico che indica il rapporto tra Reattanza (Xc) e Resistenza (Rz), ovvero tra i volumi intra ed extracellulari. |





